15 novembre 2019

Nord-Est

Dal Nordest a Bruxelles, tutti gli eletti

Tosi rinuncia alla "poltrona" in Europa: "Il centrodestra massacrato"

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VERONA - Sei seggi al Pd, 3 a M5S, 2 a Forza Italia, due alla Lega Nord e 1 al Svp: questa la distribuzione dei 14 seggi della circoscrizione Nordest per l'europarlamento secondo le stime dell'Osservatorio elettorale del Consiglio veneto che nelle pagine web del sito (www.consiglioveneto.it) pubblica i dati relativi a preferenze e posti guadagnati a dal Nordest nell'europarlamento. Il team dell'osservatorio coordinato dal politologo Paolo Feltrin considera eletti a Bruxelles - nella lista del Pd - Alessandra Moretti (230.009 preferenze), Flavio Zanonato (96.129 preferenze), Cécile Kyenge (92.846), Paolo De Castro (84.277), Isabella De Monte (73.964) e la svizzera Elena Schlein (53.398).

 

Rispetto alle precedenti elezioni 2009 il Pd raddoppia i propri rappresentanti nordestini, Forza Italia guadagna 2 dei 4 seggi targati Pdl, la Lega scende da 3 a 2, la formazione di Grillo porta in Europa 3 rappresentanti: David Borrelli con 25.924 preferenze, Marco Affronte con 18.338 e Giulia Gibertoni con 16.193. Per Forza Italia il voto di ieri ha riconfermato l'uscente Elisabetta Gardini (67.818 preferenze) e segna l'ingresso dell'assessore Remo Sernagiotto che, con quasi 22 mila preferenze, ha surclassato l'uscente Lia Sartori.

 

Per la Lega i più votati sono stati Matteo Salvini e Flavio Tosi, rispettivamente con 108.661 e 99.114 preferenze, ma se entrambi manterranno fede alla dichiarazioni preelettorali, lasceranno il seggio agli uscenti Mara Bizzotto (oltre 45 mila preferenze) e Lorenzo Fontana (27.091). Nessun seggio a Nordest per la lista Ncd-Udc, né per la lista Tsipras. Un seggio invece è assicurato al tirolese Herbert Dorfmann di Bressanone, che ha raccolto 93.956 voti sotto l'egida della Südtiroler Volkspartei.

 

Flavio Tosi, nonostante la conquista del seggio a Strasburgo, non andrà in Europa ma resterà a fare il sindaco. "Ho sempre detto - ha chiarito Tosi - che la mia era una candidatura di bandiera, anche se il dichiararlo poteva costarmi in termini di preferenze. Una candidatura per portare voti al movimento, ma ho spiegato subito che sarei rimasto a fare il sindaco a Verona". "La Lega ne esce bene, ha recuperato molto rispetto ad un anno fa - ha aggiunto -, ma il centrodestra ne esce massacrato".

 

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