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23 novembre 2017

Dall'energia fossile all'energia rinnovabile

- Tags: rinnovabile, fossile

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Alberta Bellussi | commenti | (14)

DALL’ENERGIA FOSSILE ALL’ENERGIA RINNOVABILE

In questo momento della storia si fa un gran parlare di combustibili fossili e di energie rinnovabili. I combustibili fossili rappresentano l'attuale e principale fonte energetica sfruttata da parte dell'uomo. Sono materie di origine animale o vegetale come il petrolio, il gas ed il carbone; il vero problema di questo tipo di approvvigionamento è che sono risorse destinate ad esaurirsi.

Perché i combustibili fossili non sono rinnovabili? A causa dell'interminabile processo di fossilizzazione delle sostanze, che ne esclude una rinascita al fabbisogno energetico. Questo fattore ha comportato un inevitabile e progressivo esaurimento delle scorte fornite dai giacimenti, causa dunque di un aumento della domanda dei beni sul mercato e conseguente impennata dei costi.

Esperti da tutto il mondo stimano il prevedibile esaurimento delle risorse in una tempistica pari da qui a 40 anni circa. Tempi davvero stretti che hanno previsto il pensare di nuove forme energetiche di sopravvivenza. Tutte le problematiche messe insieme hanno dunque portato i paesi industrializzati ad una riflessione nell'ambito di una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali attuando delle politiche di diversificazione delle fonti, favorendo lo sviluppo dell'utilizzo di energie alternative e rinnovabili, con interventi, da parte dell'Unione Europea, atti a promuovere l'utilizzo di queste risorse secondo piani ragionati con l’obiettivo del 2020 posto dal protocollo di Kyoto.

Si definisce energia rinnovabile una qualsiasi fonte energetica che si rigenera almeno alla stessa velocità con cui si utilizza. In accordo con l'Agenzia Internazionale dell'Energia - International Energy Agency (IEA) - rientrano in questa categoria:

l'energia solare

l'energia eolica

l'energia geotermica

l'energia da biomassa

l'energia idroelettrica

In maniera più semplice possiamo indicare come Fonti Rinnovabili di Energia, tutte quelle Fonti che si contrappongono alle energie tradizionali ottenute da Fonti fossili sia perché potenzialmente "infinite", sia perché hanno un minore impatto sull'Ambiente. Le rinnovabili, infatti, permettono di limitare le emissioni di CO2 la cui riduzione è il principale obiettivo fissato ad esempio da Protocollo di Kyoto. Inoltre, le nuove tecnologie in via di sviluppo permettono di ottenere energia rinnovabile per il futuro ad un prezzo competitivo risolvendo così il grosso problema della sempre più crescente richiesta di energia. L'attenzione è puntata sul fotovoltaico, l'eolico, la geotermica, l'idroelettrica, l'energia marina e solare quindi riuscire a generare energia sfruttando il vento, il sole, le maree, in modo da divenire man mano indipendenti dalle importazioni di energia dall’estero. Sono queste fonti che non inquinano nè pregiudicano l'ambiente, nè mettono a repentaglio le risorse naturali per le esigenze delle generazioni future. Energie pulite, assenti dall'emissione in atmosfera di sostanze tossiche, soccorritori dell'uomo per un futuro migliore, sia dal punto di vista economico che ambientale; sono risorse che permettono uno sviluppo sostenibile e un soddisfacimento del fabbisogno energetico rispettando la natura. Un punto a favore delle Rinnovabili è che sono risorse locali e cioè risorse che garantiscono un minore spreco per il trasporto, maggiore sicurezza nell'approvvigionamento, ed una benefica valorizzazione del territorio con un evidente miglioramento anche economico attraverso l’incremento dell’ occupazione locale.

Negli ultimi anni la quota mondiale percentuale di energia prodotta tramite queste fonti è molto aumentata, sulla base di questo trend le fonti rinnovabili di energia nei prossimi 10 anni avranno una crescita senza paragoni, in modo particolare per l’eolico ed il solare.
Alcuni dati italiani che troviamo sul Rapporto del GSE sugli impianti solari; a fine 2012 risultavano in esercizio 478.331 impianti, per una potenza installata di 16.420 MW. L'energia prodotta nell'anno è risultata pari a 18.862 GWh. L'Italia ha così consolidato il secondo posto a livello mondiale, preceduta solo dalla Germania e davanti a Usa, Giappone, Cina, Spagna e Francia.

Spicca il dato relativo alla diffusione tra i comuni italiani: almeno un impianto è presente nel 97% dei comuni italiani (era solo l'11% nel 2006), a conferma del fatto che il fotovoltaico rappresenta la fonte rinnovabile maggiormente protagonista della rivoluzione energetica nel nostro Paese.

A livello regionale il numero più elevato di impianti si riscontra al Nord, in particolare in Lombardia e in Veneto (rispettivamente con 68.434 e 64.941 impianti). In termini di potenza installata è invece la Puglia che detiene il primato con 2.449 MW installati, regione che detiene anche il record nazionale per la dimensione media maggiore degli impianti (73,0 kW), seguita dal Molise (61,1 kW), dalla Basilicata (58,9 kW), dalle Marche (57,1 kW), dall'Abruzzo (51,0 kW). La più bassa è in Valle d'Aosta (11,7 kW).

In termini percentuali il Nord Italia rappresenta il 54% circa delle installazioni, il Centro il 17%, il Sud il 29%. A livello provinciale, le prime tre province per numero di installazioni sono, rispettivamente Treviso (3,6% del totale), Brescia (3,3%) e Roma (3,2%). Se invece si analizza la potenza complessivamente installata i dati sono diversi: in testa c'è sempre il Nord Italia con il 44%, ma il divario con il Sud, fermo al 37%, è decisamente minore. Infine il Centro rappresenta il 19% del totale. E' infatti la Puglia la prima regione per potenza installata con il 14,9% del totale (sebbene in diminuzione rispetto allo scorso anno in cui si attestava al 17,1%), seguita dalla Lombardia con l'11,1%. La distribuzione percentuale della potenza a livello provinciale mostra il primato di Lecce con 3,9% e delle altre province pugliesi.

In Italia puntare sulle fonti energetiche rinnovabili, ed in particolare su quella solare, eolica e geotermica, può rappresentare una straordinaria occasione per creare nuova occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio, oltre a stimolare la ricerca e l'innovazione tecnologica. Può rappresentare anche una opportunità per ripensare e migliorare la qualità delle nostre città, per rinnovare e recuperare edifici che consumano troppa energia, caldi d'estate e freddi d'inverno. La strada da seguire è dunque quella di valorizzare le risorse naturali - sole, vento, acqua, biomasse e calore del sottosuolo - a seconda delle potenzialità locali. La natura ancora una volta ci viene in soccorso offrendoci il suo aiuto per un futuro migliore per noi e per le generazioni future.



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L' energia è certamente l'elemento centrale della nostra società e l' andamento di crescita esponenziale della produzione di ricchezza materiale nel '900 è stato legato alla possibilità di trasformare l'Energia potenziale del petrolio e dell'atomo in Energia meccanica, termica, luminosa. Tutto bene? quasi.
La questione che si trascura in questo discorso sul passaggio dalle Energie fossili alle rinnovabili è che la prima fonte di produzione e la più potente è il risparmio. Non ci rendiamo nemmeno conto di quanta parte dell'energia potenziale che utilizziamo non sia in realtà essenziale per vivere bene e con sufficente agio e benessere psicofisico.
Il sistema capitalista dove la regola è il PIL non aiuta la ricerca di soluzioni di risparmio perchè risparmio significa diminuzione del PIL.
Inoltre il sistema ha sempre osteggiato i metodi che permettono risparmio, basti pensare che con un semplice dispositivo elettrico che trasforma a-c-q-u-a in idrogeno e ossigeno si può ottenere un risparmio nei consumi di tutte le auto dal 20% fino al 70% con i sistemi più evoluti.
Perchè le case non li adottano di serie è un mistero, o quasi.
La chiudo qui anche se di esempi ce ne sarebbero altri sperando di aver portato un buon apporto alla discussione.

saluti.

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"
Perchè le case non li adottano di serie è un mistero, o quasi.
"
A volte le cose non succedono perché si tratta di panzane.
Hai presente il tubo tuker?

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Capito ragazzi? Il compagno Denisio ci insegna che la responsabilità della condizione energetica globale , del mancato sviluppo delle energie alternative sta nel SISTEMA CAPITALISTA !
Vedi Cernobyl...

PS: qualcuno dei fondamentalisti delle energie alternative andrebbe ad abitare nei pressi di una pala eolica? le loro automobili vanno ad energia solare?

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Sbalorditivo. Bastanzetti dice la sua anche in materia di energia, oltre ad essere un fine analista di politica estera ed interna, un buon urbanista, un esperto in moquette etc.,etc.. In tutte queste materie viene apprezzato come un sagace ed ironico commentatore ( direttrice Da Ros). In un blog gastronomico e' stato appena paragonato ad una pentola di fagioli. Quil, che lode merita?

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fine del capitalismo? non sono l'unico a pensarla così:

http://www.vittorioveneto5stelle.it/archives/14330

http://www.vittorioveneto5stelle.it/archives/14348

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Una domanda.
I consigli di lettura sono per Michelino?

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Non penso che l'esimio Bastanzetti si sforzerà di leggerli, ho linkato Rifkin perchè ho letto più di 10 anni fa il suo "economia all'idrogeno", mi sembra che sia in tema visto che anch'egli è arrivato alla conclusione che un sistema basato sulla crescita come quello capitalista non può essere un terreno fertile per le energie alternative.

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Grazie per il link.
Ho letto anch'io il libro di Rifkin sull' idrogeno Non ho letto le sue ultime cose. Sembra che il suo pensiero sia, ora, per la decrescita.

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Niente di che, volevo anche aggiungere che il centro del pensiero di Rifkin nel suo libro "economia all'idrogeno" non era tanto l'idrogeno che di per se è poco più che un vettore energetico e non una materia prima bensi il concetto di decentramento nella gestione dell'energia. Questo significa che il futuro secondo Rifkin (che io condivido) sta nell'autoproduzione e nelle reti intelligenti.
Questo nuovo modo di intendere il sistema energetico elimina quasi completamente gli sprechi di energia tipici del trasporto sui tralicci e permette a ciascuno di essere quasi totalmente indipendente.
Naturalmente questo sistema non va bene al nazicapitalismo dominante in Europa che invece vuole accentrare e aggiungo ha sempre lavorato per accentrare il sistema energetico, ora lo sta facendo con il cibo infatti credo non ti sia sfuggito il tentativo di rendere illegali gli orti casalinghi e ovviamente l'intento di aziende come Monsanto di monopolizzare il mercato delle sementi.

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Sai quanta energia si spreca sui tralicci?
Che intendi con quasi totalmente indipendente, tipo hai una percentuale?
Faccio notare che stiamo parlando di energia elettrica, che è solo una forma di energia, quella più pregiata fra l'altro.
In ogni caso decentralizzando in modo spinto non si fa altro che aumentare i costi di generazione e di manutezione degli impianti.
Poi mi vien da ridere considerando che: i cattivi produttori di energia elettrica via centralone sono il male, poi invece quando gli impianti casalinghi fanno cilecca e i signori fautori dell'autoproduzione come cosa buona e giusta si ciucciano bella energia elettrica dalla rete ecco che per magia questa energia deve essere disponibile subito altrimenti apri di cielo con i disservizi.
Un po' più di coerenza non guasterebbe.

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Non dico visione, ma anche un po' d' intelligenza servirebbe. Ma se il quoziente d' intelligenza e' basso non c' e' niente da fare.

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Se non hai nulla di sensato da dire per manifesta ignoranza puoi anche stare zitto.
Tu che non sai manco quanti kWh consumi in un anno.
Tu che non sai manco cosa sia un kWh.

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ANO*, NON RISPONDO A DOMANDE DI CORAGGIOSI ANONIMI COME TE.

* Ripeto a scanso d' equivoci che ano è il diminutivo di Anonymous. Utilizzo il nome Ano ma, assoutamente non è un nomen omen del nostro..

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Non rispondi perché non sai le risposte.
Non tirar fuori altre giustificazioni vergognose. Hai una certa età, dimostra di non essere una merda.

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