19/10/2017nebbia e schiarite

20/10/2017tempo nebbioso

21/10/2017variabile

19 ottobre 2017

Conegliano

Dama Castellana, le chiavi di Conegliano tornano a Parè

Folla delle migliori occasioni ad assistere alle giornate di festival rinascimentale

commenti |

CONEGLIANO - Si è conclusa ieri la 33esima edizione della Dama Vivente, organizzata dall’Associazione Dama Castellana, che ha visto in centro storico a Conegliano numeroso pubblico, nonostante le alte temperature che hanno caratterizzato sabato 17 e domenica 18 giugno.

 

In queste giornate si è svolto il Festival Rinascimentale diffuso che ha invaso tutto il centro storico di Conegliano con l’allegria e la spensieratezza che vigeva nel Cinquecento, con l’eleganza e la bellezza degli abiti dell’epoca.

 

Durante queste due giornate ci sono stati più di 30 spettacoli al giorno, con trampoli, mangiafuoco, animali rapaci e numerosi altri artisti, pensati per i più grandi ma anche per i più piccini, che hanno divertito i passanti regalando attimi di gioia e di storia. Momento clou delle due giornate è stata la partita di Dama Vivente, svoltasi domenica 18 dalle ore 18.15, nella quale si sono sfidati i quartieri di Parè e Collalbrigo che rappresentavano sogno e realtà.

 

Il tema di questa 33esima edizione era infatti “un viaggio tra sogno e realtà”: protagonista della storia un uomo moderno che, in un proprio sogno, viene trasportato in un’osteria coneglianese del cinquecento, tra popolani, armigeri e commensali. Piano piano vengono presentati i signori coneglianesi, tra i quali Laura, la Dama di Piazza di questa edizione, e i signori dall’estero.

 

E man mano che prosegue la storia, ecco comparire Francesco Da Collo, ambasciatore coneglianese, William Skakespeare, la Regina di Cipro e molti altri personaggi storici, che, realmente o per leggenda, hanno visitato la nostra amata città.

 

Tra queste apparizioni ecco arrivare l’agognata lotta tra il sogno e la realtà, tra il bisogno di essere realisti e quello di essere rapiti dalla fantasia. Il sogno era difeso dalla locandiera dell’osteria e da Carlo Goldon, arrivato nel sogno durante la scrittura della sua commedia ed impersonificato sulla damiera dai tarocchi e dagli sbandieratori, che rappresentavano il quartiere di Parè.

 

 

La realtà, invece, era comandata dal nostro povero uomo moderno e dalle pedine composte dagli armigeri e dai tamburi, che hanno giocato per il quartiere di Collalbrigo E’ stata una partita che ha tenuto tutti con il fiuto sospeso e che ha rivelato solo alla fine il vincitore, ovvero il sogno, grazie a una mossa finale che ha lasciato tutti a bocca aperta.

 

Vincitore quindi il quartiere di Parè, capitanato da Celestino Boem e rappresentato nella vera finale a Dama da Giorgio Cassiani, che è stato premiato dal Sindaco di Conegliano Fabio Chies e dalla presidente dell’Associazione Anna Maria Gasparini. Secondo classificato il quartiere di Collalbrigo, capitanato da Diego Padoin e rappresentato dal giocatore Denis de Stefani. Orgogliosi e felici del risultato la presidente dell’Associazione Dama Castellana Anna Maria Gasparini, che ha ringraziato tutti i figuranti, il comitato direttivo e la regista dell’evento, Francesca Zava.

 

Francesca è stata supportata da Irene Cutifani, Massimiliano Rumore, Silvio Pasqualetto, Irene Botteon, l’Accademia Teatrale “ Lorenzo Da Ponte”, la Compagnia Teatrale “The Red Theatre” e la Scuola di Danza Movements Ballet Studio di Lorenza Trentin.

 

Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.922

Anno XXXVI n° 18 / 19 ottobre 2017

CAPORETTO

Caporetto: la disfatta che viene dal passato. Immagini di guerra. Di attacchi (subdoli) e di resa. Caporetto è il simbolo della disfatta per antonomasia. E un secolo non basta per dimenticare

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×