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21 novembre 2017

Vittorio Veneto

Danni da maltempo a Vittorio Veneto: "Per le manutenzioni intervengano i profughi"

L'idea lanciata da Bastanzetti del Sac

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VITTORIO VENETO - L’acquazzone dì giovedì scorso non ha provocato gravi danni, ma ha lasciato sul territorio degli effetti che avrebbero bisogno di un pronto intervento di manutenzione.

 

Il problema è stato sollevato da Michele Bastanzetti del Sac (Società Ambiente Cultura): “L’elenco delle cose da fare sarebbe corposo, ma un esempio è dato dal canale di scarico – una cinquantina di metri in tutto - che corre a fianco degli orti sociali dell’area Fenderl (nella foto in altro, ndr).

 

Il torrente che scende dal Monte Altare e che vi confluisce ha trascinato a valle qualche metro cubo di detriti e fango, che lo hanno intasato. Se non verrà ripulito al prossimo piovasco l’acqua tracimerà ed allagherà il piazzale della Fenderl” .

 

 

Questi lavori di manutenzione offirebbero – secondo Bastanzetti – la possibilità di impegnare i richiedenti asilo ospitati a Vittorio Veneto: “Non potrebbero essere impiegati i profughi per lavoretti come questo, anche considerato che i profughi stessi frequentano molto quell’area? - chiede il portavoce del Sac – Rimanendo in zona, balza agli occhi anche la condizione di abbandono degli orti sociali, due terzi dei quali sono invasi da erbacce (nella foto al centro, ndr).

 

Anche lì, sarebbe forse una brutta cosa se questi ragazzi facessero un po’ di volontariato a favore della comunità che li ospita? Non sarebbe pure un obbligo educativo, sulla base del primo comma del primo articolo della Costituzione, far capire l’importanza del lavoro? L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, recita la Costituzione. Fondata sul lavoro e non sulla inoperosità e l’assistenzialismo ad oltranza”.

 

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