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23 novembre 2017

Il decoder sul tetto che scotta

Categoria: Altro - Tags: Piero Ciampi, Adius, Decoder, Digitale terrestre, DVB T-2

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Valentina Piovesan | commenti | (16)

Piero Ciampi, il più ingiustamente sottovalutato fra i cantautori italiani, che come tutti i veri artisti e poeti maledetti se ne andò nell’indifferenza generale, partorì un brano geniale, “il brano” disarmante per antonomasia: Adius (ascoltare per credere). Questo pezzo al contempo ironico e amaro rispecchia il mio stato d’animo circa il 99% delle questioni nazionali e internazionali, anche le più banali, compreso l’affaire digitale terrestre, la storia infinita del decoder/spada di Damocle che non è dato sapere se sarà da rottamare entro il 2015 oppure no.

 

Dopo qualche anno di calma apparente vedo campeggiare nuovamente sui giornali titoloni catastrofici fra i quali spiccano: “Apocalypse decoder”, “Tesoro, mi si è ristretto il digitale terrestre” e “Mamma, ho perso la presa SCART”.

 

I più, non occorre dirlo, si sono fatti prendere dal panico. Io invece imbattendomi in queste novelle che tanto fresche non paiono mi sono limitata a sbattere con noncuranza le palpebre come fece Rhett Butler/Clark Gable prima di piantare Rossella O’Hara/Vivien Leigh sulla soglia di casa.

 

Già nel 2012 si leggeva a destra e a manca che sarebbe arrivato nel Bel Paese lo standard DVB T-2, evoluzione del DVB-T utilizzato dall’attuale sistema televisivo italiano e che dal 1° gennaio 2015 le aziende produttrici di televisori e decoder avrebbero dovuto utilizzare solo sintonizzatori digitali in grado di supportare la nuova tecnologia.

 

Dal 1° luglio 2015 si sarebbero dovuti vendere esclusivamente televisori e decoder con le nuove caratteristiche, in virtù di un risparmio di banda nelle frequenze tv (con lo scopo di potenziare i servizi internet) e di un maggior numero di canali disponibili anche in alta definizione e nientepopodimeno che in 3D.

 

 A quei tempi reputavo la faccenda bastevolmente "pluralista" (nonostante mi sembrasse sospetto non essere partiti direttamente con la tecnologia più avanzata, visto e considerato che in altri paesi il DVB-T2 era la norma), perché volendo ognuno poteva tenersi il vecchio armamentario digitale e amici come prima.

 

Oggi invece non si capisce se sarà opportuno possederlo solo per una mera questione di alta definizione (e in tal caso lo scorno sarà tutto degli ignari compratori che ora come ora si portano a casa l’ultimo modello di televisore HD credendo di essere sulla breccia tecnologica) o se a lungo andare sarà necessario averlo perché in caso contrario fine-delle-trasmissioni (e in questo caso la beffa sarà per tutti i possessori di apparecchi televisivi con annessi e connessi).

 

Ricapitolando, il DVB-T2, sarebbe auspicabile dal punto di vista qualitativo poiché garantirebbe l’uso di un minor numero di frequenze a vantaggio di internet, la qualità HD su tutti i programmi e a quanto pare anche l’Ultra HD. Ultra HD è una sigla utilizzata in ambiente televisivo ideata dalla CEA (Consumer Electronic Association) di cui fanno parte i più importanti produttori di display, che, in soldoni, indica un formato di fotogramma con risoluzione orizzontale di circa 4000 pixel, ovvero 4 volte la risoluzione precedente, il Full HD.

 

Il DVB-T2, però, presenta svariate codifiche e non c’è ancora chiarezza circa quella che verrà utilizzata in Italia.

 

Ecco un estratto dal comunicato del 16 giugno 2014 di Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente): “L’obbligo di inserire nei tv dei decoder con tale tecnologia ci sembra prematuro se non si specifica anche la codifica da utilizzare. Alla luce degli elevati costi sostenuti dalle famiglie per il passaggio alla televisione digitale, non ha senso l’obbligo di far montare un decoder con una tecnologia che potrebbe non far vedere i programmi, obbligando poi all’acquisto di un decoder esterno. Inoltre, nessuna televisione italiana gratuita, compreso il servizio pubblico, trasmette in tale modalità e nessuna sperimentazione, visibile ai consumatori è in atto. È, allora, necessario stabilire per legge una data che obblighi le emittenti televisive ad iniziare la trasmissione in DVB T2 con una specifica codifica, seguita poi dall’obbligo di vendere apparati con decoder DVB T2 specificando la codifica utilizzata dalle emittenti”.

 

È lecito pensare che l’unico scopo di questa "tarantella" sia quello di far sborsare ancora una volta denari sonanti all’impreparato cittadino il quale rischia di trovarsi fra le mani aria fritta oltre che l’ennesimo apparecchio inutile pronto a intasare gli EcoCentri (taluni, infatti, hanno già cominciato a richiedere il nuovo decoder nei negozi specializzati senza nemmeno sapere se servirà davvero oppure no).

 

Questa irragionevole corsa al “riarmo” digitale in cui si getta a capofitto l’acquirente, vuoi per la smania di avere un apparecchio all’ultimo grido, vuoi per il timore di restare senza televisore, a mio parere sortirà un unico effetto duraturo: quello di rimpinguare le tasche dei soliti arcinoti giganti della tecnologia e del business selvaggio. Che altro aggiungere, quindi, se non… Adius?



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Dipende sempre chi utilizza queste tecnologie, conosco gente che ha ancora il tubo catodico, ma un telesistem ts7900, come conosco gente che ha il plasma 50 NON tarato che si guarda i canali non HD.
L'ultra HD non ha senso prenderla se non per sporadici casi in cui l'utente finale voglia collegarci un pc, perchè a tutt'ora i supporti magnetici in 4k sono pressoche inesistenti. E già si parla di 8k.
Ultimamente i canali HD (HD per modo di dire, ma è già qualcosa) stanno aumentando è speriamo continuino...

Ovvio che c'è un business indescrivibile, come anni fa il tizio del mediaword diceva a tutti che senza TV nuova non si poteva vedere il TG e i vecchietti a prendere l'ultimo modello con il telecomando che sembra un'astronave.

Serve informazione, ma quella vera, perchè chi è già nell'ambito sa da che parte girarsi, gli altri pendono dalle parole di chi vuole e DEVE vendere dei prodotti.

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Il vecchierello che anni fa su suggerimento di "premurosi" rivenditori o commessi (i quali naturalmente tirano l'acqua al proprio mulino) si è trovato col televisore nuovo fiammante e il telecomando supersonico certamente non aveva la possibilità di smanettare su internet per capire se l'acquisto aveva senso o se più semplicemente necessitava solo di un decoder (che gli avrà comunque creato non pochi problemi se non altro per la storia dei due telecomandi da gestire). Ovviamente i rivenditori cavalcheranno l'onda anche stavolta, e anche in questo caso appiopperanno apparecchi "super" ai più indifesi, agli sprovveduti o semplicemente a quelli che hanno voglia di spendere e spandere. Ma vecchietti a parte se c'è la volontà di capire un po' di più, di informarsi sulle specifiche tecniche di qualsiasi apparecchio, o anche solo di approfondire il significato delle sigle basta un giro sul web! Il 4K riguarda prevalentemente il cinema digitale, non avrebbe senso applicare agli apparecchi televisivi una simile tecnologia! Sfrutta anche la pendenza dei sedili in sala, per dirne una, chi mai potrebbe permettersi di allestire un cinema casereccio? Pochi eletti! Credo che realizzino schermi del genere solo su commissione, ammesso e non concesso che esistano. Già quella del 4K a uso domestico mi sembrava una chimera, l'8K mi pare una leggenda metropolitana bella e buona messa in circolazione dalle aziende per confonderci ancora di più. Che vantaggio ricaverebbero determinate aziende (che producono televisori ma al contempo elaborano soluzioni per il cinema) a mettere in commercio tecnologie realmente competitive e potenzialmente nocive per l'industra cinematografica che peraltro è già in crisi? Sarebbe una sorta di sdoppiamento della personalità: aziende che si fanno concorrenza in prima persona! =)

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Chi si crea un HT casalingo lo fa per hobby, perchè gli piace, la spesa non è neanche tanto eccessiva, ma bisogna conoscere determinate tecnologie.
E' vero che si mette in crisi il cinema, ma al contempo di foraggia quello dei supporti magnetici, perchè siva a comprare il bluray, con 5mila€ di elettronica non guardi di certo il TG o peggio ancora i divx scaricati.

Una TV discreta la si trova sui 700€, un video proiettore entrylevel lo si trova per la stessa cifra. per cui non siamo poi tanto distante da farsi un cinema a casa. bisogna aver spazio e conoscere i "ferri del mestiere", quello si.

In cinecicy ("the space cinema" non mi piace, e poi è stato venduto, magari cambia ancora nome) non credo sia 4k, ma i suoi proiettori sono 2k, poi non so, magari hanno aggiornato negli ultimi anni... l'imax si mestre invece è 4k da un bel po' e a scermo curvo.

Ritornando alle televisioni, bisognerebbe che rai o mediaset, o tutte e due facessero una campagna gratuita per offrire informazioni a chi non sa da che parte girarsi, in modo anche da giustificare la tassa sul possesso della tv. Una sorta di assistenza gratuita sul prodotto finale. Ma lo faranno?

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Sì, concordo, le fasce più deboli non devono essere lasciate sole, anche perché esistono persone per le quali la televisione costituisce praticamente l'unica compagnia. Purtroppo inizialmente i Blu-ray avevano prezzi astronomici, senza contare che per parecchi anni sono rimasti fermi a qualcosa come 39.90 Euro. Ora approfittando delle occasioni si trovano anche a prezzo minore, ma penso che siano ben pochi quelli che li comprano. Col fatto che in Italia i negozi di videonoleggio stanno scomparendo non è possibile nemmeno sperimentare questo nuovo supporto anche solo per curiosità. Io sono da sempre un'accanita cinefila (l'industria cinematografica mi sarà certamente grata per tutti i film che vado a vedere al cinema e che acquisto), per me dovrebbero esistere le cineteche con tessera come si usa per le biblioteche, perché non è possibile che se mi viene il ghiribizzo di guardare, che so, "Quarto potere", non lo posso fare perché è introvabile.

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Biglietto del cinecity costa 8:30. se si aspetta qualche mese si trova il bluray a 7.99 spedito.
Sono anni che non vado al cinecity se non per mangiare al wild west. Meglio aspettare e godersi il film con l'impianto di casa, sei solo tu e l'atmosfera del film in tutta l sua durata.
In più le maratone le fai quando vuoi.
9.99 il cofanetto di ritorno al futuro in bluray. e il marantz ringrazia...

Ovviamente opinione personale, senza nulla togliere ai cinema che rimane un'icona quando proiettano film com "via col vento" o "colazione da tiffany". Li se qualcuno disturba in sala non rispondo delle mia azioni.

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Se voglio vedere un film cult (come Capitan Harlock 3D uscito a gennaio 2014, anche se sono molto delusa dal 3D al cinema e rarissimamente guardo proiezioni tridimensionali) vado al multisala ma aspetto che il biglietto costi 3.50 (in genere il lunedì o il martedì) oppure ci vado il mercoledì a 5.50. Se voglio vedere un classico o un film d'Essai, come Il giovane favoloso, Edera per tutta la vita (e in quel caso conviene l'abbonamento o possedere la tessera AGIS, io da studentessa universitaria pagavo comunque meno). Ora proprio all'Edera, per la serie Il Cinema Ritrovato sto aspettando Il buono, il brutto e il cattivo e Gioventù bruciata. Bazzico volentieri anche i cinema del centro o il Manzoni. Sempre e comunque scelgo orari insoliti o vado al cine quando il film è ormai uscito da parecchio, anche perché detesto le sale affollate dove c'è l'immancabile pirla che balzellon balzelloni arriva in ritardo e viene a sedersi accanto a me passandomi davanti a inizio film.

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Ma non c'era la rincorsa al nuovo aifone 6 in corso?

se guardi troverai la app giusta che lo fa zumpare in 3d e ti becchi tutto lo sky in diretta, un'altra epp ti trasforma la fotocamera in proiettore e così tu lo appoggi sul comodino e hai il cinema sul muro! spettacolo, meraviglia.

Se tutto questo non bastasse sta notte arriva la trilogia de "il ciclone Gonzalo" in diretta in 3d da domani fino a venerdì in diretta su tutte le finestre che abbiamo le imposte aperte fino a venerdì a gratis.

Per chi fosse interessato ad uno spettacolo sempre in tridimensionale ma questa volta una miniserie di due puntate segnalo:

http://www.greenme.it/informarsi/universo/14666-orionidi-stelle-cadenti-orionidi-autunno

naturalmente non prendetevela con me se il telecomando vi vuol far vedere solo il "ciclone Gonzalo", è colpa di Bastanzetti


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è tutta colpa di Freud! Anche e soprattutto se a causa del maltempo non sarà visibile lo sciame delle Orionidi, aggiungo io!

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omaggiamo anche il ciclone Speedy Gonzales! Ándale! Arriba arriba! =D... Buonanotte.

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Il blog ha anche il merito di ricordare Piero Ciampi.

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con affetto anche durante le interviste (erano molto amici e non ho il minimo dubbio che lo fossero, considerata la grandezza di entrambi). Che tristezza che un poeta come lui sia finito nell'angolo più remoto della memoria collettiva italiana.

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Vero.
Ma la tuttora si vendono cd del cantautore. Molto di lui si può trovare su You Tube. La città di Livorno ha un premio Piero Ciampi, al quale partecipano cantanti conosciuti.
Quindi Piero, non è completamente sepolto.
Vaentina Piovesan potrebbe contribuire alla memoria di Piero Ciampi dedicandogli un blog.
Comunque ottimo averlo ricordato!

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Già, io Piero Ciampi l'ho scoperto molti anni fa attraverso i Baustelle che lo citano nella canzone "Baudelaire" e mi sono avvalsa proprio di YouTube per ascoltare le sue canzoni.
Sì, avevo già in mente di farlo, ma il 19 gennaio, data che corrisponde alla dipartita di Piero Ciampi. Prenda questa piccola citazione come un'anticipazione di quello che pubblicherò! =)

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Bene.
Allora attendo il 19 gennaio 2015

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