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13 dicembre 2018

Castelfranco

Def: Pedemontana Veneta, è scontro Toninelli-Zaia

Per ministro 'dubbia sostenibilità',governatore 'non sia agonia'

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zaia

CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA - Nessun semaforo verde da parte del Governo per la Pedemontana Veneta, la superstrada a pedaggio da 2,258 miliardi di euro che dovrebbe collegare l'alta pianura veneta alle autostrade A4 e A27 attraverso le province di Vicenza e Treviso. A smorzare gli entusiasmi del governatore leghista Luca Zaia, che aveva espresso soddisfazione per il fatto che l'opera, completata al 50%, non fosse stata inserita nella nota di aggiornamento al Def tra quelle che saranno sottoposte 'ad una rigorosa analisi costi-benefici e ad un attento monitoraggio' ci ha pensato il ministro pentastellato Danilo Toninelli. Il titolare del dicastero delle infrastrutture e dei trasporti ha gelato i fautori del progetto, bollandolo come "quantomeno di dubbia sostenibilità".

 

"La Pedemontana mi preoccupa rispetto al suo livello di sostenibilità finanziaria - ha aggiunto Toninelli - sia in termini di costruzione che di gestione e non vorrei che ci fossero, per il concessionario, condizioni di favore ancora maggiori rispetto a quelle che il Governo sta cercando di modificare in relazione ad altre convenzioni autostradali". Immediata la replica di Zaia: "noi - ha detto - abbiamo salvato quest'opera che è la più grande a livello nazionale oggi in cantiere: 36 comuni interessati, 14 caselli e 94 chilometri e mezzo. L'abbiamo salvata in totale trasparenza coinvolgendo la Corte dei Conti, l'Autorità nazionale anticorruzione, l'Avvocatura dello Stato".

 

Fugati i dubbi sulla legittimità e sulla sostenibilità dell'infrastruttura, 'benedetta' nell'agosto scorso dal ministro dell'interno e vicepremier Matteo Salvini, con la firma del protocollo legalità sui lavoro in corso, il presidente del Veneto è passato al contrattacco. "Per qualsiasi dubbio noi siamo disponibili, non ci fanno paura le verifiche però è pur vero che questa non può diventare un'agonia. Se c'è da fare qualcosa siamo qui - ha scandito Zaia - ma ad un certo punto bisogna anche porre la parola fine". Di certo sul futuro della Pedemontana Veneta Lega e M5s la pensano in modo diverso e sono pronti ad incrociare le spade. "Il Governo non ha mai dato il via libera all'opera - hanno precisato i parlamentari e i consiglieri regionali M5s - e non si è mai detto neppure d'accordo con l'operazione portata avanti in totale autonomia dalla Regione".

 

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