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20 maggio 2019

Italia

Delitto Udine, gip : "Per minorenni accusa di concorso in omicidio preterintenzionale"

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TRIESTE - Il gip Laura Raddino ha convalidato a Trieste, durante l'nterrogatorio di garanzia, il fermo delle due minorenni udinesi che si sono autoaccusate di aver strangolato il pensionato Mirco Sacher, 67 anni, in un campo alla periferia del capoluogo friulano.

La Procura dei minori, attraverso la pm Chiara Degrassi, ha contestato alle adolescenti i reati di concorso in omicidio volontario o in alternativa preterintenzionale e furto. Il gip ha deciso per il concorso in omicidio preterintenzionale.

Il furto è stato contestato a causa del Bancomat del pensionato udinese trovato in possesso delle ragazze, il cui utilizzo dopo il decesso dell'ex ferroviere è ancora al vaglio degli investigatori. Lo conferma all'Adnkronos il capo della Procura dei minori di Trieste, Dario Grohmann, che afferma che al momento le imputazioni sono generali e ''saranno calibrate dall'esito delle indagini''.

Le due minorenni, che si sono avvalse della facoltà di non rispondere, erano patrocinate dagli avvocati Federica Tosel e Luigi Francesco Rossi, i quali avevano chiesto gli arresti domiciliari. Il gip ha stabilito che le ragazze siano affidate a una struttura protetta.

La Procura ha infatti chiesto che dopo la conferma del fermo le due minorenni abbiano un collocamento comunitario. Quindi, niente carcere minorile, ''perché per quanto riguarda i minori non è possibile applicare il pericolo di fuga, la legge non lo prevede, e l'inquinamento probatorio può essere preservato dall'affido in comunità'', spiega il procuratore. ''Pertanto - prosegue Grohmann - non è detto che le ragazze rimangano a Trieste. Lo stabilirà il dipartimento minorile del ministero della Giustizia''.

Gli investigatori continuano a indagare su più fronti. Lo scenario della violenza sessuale alla radice del delitto è ancora al vaglio, ''perché noi non abbandoniamo mai nulla e questa è una delle tante ipotesi'', conferma il procuratore. Sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori, anche la vita del defunto, con indagini patrimoniali e bancarie.

(Adnkronos)

 

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