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30 aprile 2017

Delusi da banche venete chiedono giustizia a Consob

All'arbitro che difende i 'piccoli' in 3 mesi quasi 200 ricorsi

Veneto Banca

MONTEBELLUNA - I piccoli risparmiatori 'traditi' dalle banche venete vanno a bussare anche alla porta di Consob. Il servizio dell'arbitro per le controversie finanziarie (Acf) è nato il 9 gennaio e ha già ricevuto quasi 200 ricorsi, il 40% - si apprende da fonti della Commissione - dei 470 ricevuti. Anche qualche (pochi) obbligazionista colpito dal crac delle 4 banche popolari ha presentato la documentazione, pur sapendo che l'Acf non potrà dare ristoro (non ha accesso al fondo di solidarietà) ma nell'impasse in cui per ora si trova la Camera Arbitrale dell'Agenzia anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone, potrà almeno contare su una decisione autorevole da far valere più avanti.

 

Il sistema attivato da Consob per difendere i propri diritti nei confronti delle banche, sim o società di gestione di fondi comuni fuori dalle aule di Tribunale, ha la garanzia di essere gratis per il piccolo risparmiatore e di avere tempi rapidi e certi (entro 180 giorni). Bisogna aver esposto reclamo, senza soddisfazione, e poi - senza avvocati ma con una procedura 'guidata' online si possono chiedere fino a 500 mila euro di rimborsi.

 

"La richiesta più piccola che ci è pervenuta - spiega Giampaolo Barbuzzi, presidente dell'Acf che fa il punto durante il Salone del Risparmio - è stata di 41 euro, un risparmiatore che in pratica ci chiede di rifare i calcoli perchè ritiene di aver ricevuto, disinvestendo, meno di quanto gli spettasse". Non c'è una soglia minima proprio perchè uno degli obiettivi è "dare uno strumento di giustizia anche ai casi 'micro'".

 

"Non è un giudice, non adotta sentenze, ma quasi - sottolinea Barbuzzi - le decisioni sono nei fatti abbastanza vincolanti perchè la mancata esecuzione procura un danno reputazionale tale (ne verrà data notizia sul sito Acf, su due quotidiani nazionali e sulla pagina iniziale del sito dell'intermediario stesso, ndr) che riteniamo il tasso di adesione sarà molto elevato, come per l'arbitro bancario finanziario che è del 99%". Le istruttorie sono in corso e ragionevolmente le prime decisioni arriveranno tra maggio e giugno. Se continuerà il trend incrementale dei primi tre mesi (ad oggi sono arrivate complessivamente richieste per 25 milioni di euro, con un importo medio di 53 mila euro) è probabile che a fine anno supereranno i 2.000 ricorsi.

 



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