22 luglio 2019

Montebelluna

Demoliscono un edificio storico per costruire un condominio, è polemica

Succede a Levada, antica località di Pederobba dove un gruppo d’intellettuali sta cercando di fermare il piano d’interventi

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

PEDEROBBA – Nel suggestivo borgo di Levada, da tempo oggetto di studi per le tante testimonianze storiche, a breve probabilmente sarà raso al suolo un antico edificio. Disabitato da decenni, il fabbricato in questione che è il più rappresentativo della località dal punto di vista architettonico, e sarà abbattuto in forza del fatto che l’attuale proprietà ha chiesto al comune di Pederobba la diminuzione dell’indice di tutela, al fine di costruirvi degli appartamenti.

Da mesi diverse figure eminenti, per lo più esperti di architettura, di storia e di urbanistica stanno cercando di salvare l’edificio, presentando osservazioni al piano d’interventi e scrivendo accorate lettere al sindaco. Va detto che il fabbricato in questione non è certo una villa veneta, qui non vi abitavano nobili ma persone umili, ciò non toglie che per le sue caratteristiche abbi un importante valore in quanto emblematico della tradizione architettonica rurale locale, dato che presenta caratteristiche di grande interesse.

“… si tratta di manufatti compresi nel Centro Storico di Levada come perimetrato nell’Atlante dei Centri Storici della Regione Veneto, rispetto al quale non rappresentano oggetti estranei ma al contrario, ne sono parte costitutiva, caratterizzante e, se possiamo utilizzare un termine spesso abusato, identitaria, nonostante possano avere subito nel tempo alcune alterazioni – scrive l’architetto Piera Garbellotto -. I sistemi insediativi che sinteticamente definiamo Centri Storici Minori sono libri scritti sulla pietra che raccontano una società”.

L’architetto Garbellotto conclude poi con un’analogia significativa: “Un colpo di spugna su uno di questi fabbricati così ricchi di storia sarebbe come strappare una pagina dall’album delle foto di famiglia. E non si adduca a giustificazione che si costruirà una casa “più bella”, perché se al posto del ritratto della bisnonna metto la foto di una bella ragazza in costume ottocentesco non ho aggiunto bellezza alla storia della mia famiglia, ma solo fatto una mistificazione di cattivo gusto”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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