21 luglio 2019

Treviso

DEPRESSIONE E DISAGI PSICHICI: E' BOOM TRA I GIOVANI TREVIGIANI

I centri di salute mentale hanno registrano un più 20%

Mauro Favaro | commenti | (5) |

TREVISO – Sono sempre più numerose, sempre più giovani, per la maggior parte ragazze, e provengono da famiglie che ormai molto spesso vivono disagi figli della crisi economica. Questo l'identikit delle persone che negli ultimi mesi sembrano aver preso d'assalto i centri di salute mentale dell'Usl di Treviso.

I numeri ufficiali confermano il boom: “Nell'ultimo decennio sono stati trattati 18.562 casi – elenca l'azienda sanitaria – 5 mila solo nel 2011, con un trend che nei primi mesi del 2012 segna un aumento del 20%”. Quali i problemi più frequenti? Principalmente depressione, disturbi della personalità e disturbi affettivi. Ma anche disturbi del comportamento alimentare, a loro volta in aumento del 20%.

“Dalle anoressie alle bulimie – spiega Gerardo Favaretto, direttore dei servizi sociali – quello che preoccupa è l'abbassamento dell'età”. Il che vuol dire che i primi segnali si hanno già nella prima adolescenza e poi continuano anche ben oltre i 18 anni. “La crisi economica al momento non è inquadrabile come un'emergenza sociale e sanitaria – fa il punto Claudio Dario, direttore generale dell'Usl 9 – ma è certo che il difficile contesto familiare e sociale conta sempre di più e si deve far attenzione ai modelli che, ad esempio, vedono il bello come il passaggio attraverso la chirurgia estetica”.

Fatto sta che la salute mentale dei trevigiani oggi è in cima alle priorità dell'azienda sanitaria. E su questo tema non possono passare sotto silenzio i numerosi suicidi che avrebbero trovato origine nelle difficoltà economiche. “Ci sono stati degli episodi molto dolorosi – aggiunge Dario – l'importante è che chi si sente a disagio sappia che i nostri servizi sono sempre a disposizione”. “La crisi indebolisce la rete delle famiglie e ora guardiamo al futuro con preoccupazione – conclude Favaretto – ci aspettiamo ci sia sempre più bisogno di risposte a queste domande ed è meglio agire il prima possibile”.

 



Mauro Favaro

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E che volete, fin tanto che le amministrazione locali oltre che sagre della birra, corse di macchine, concerti e spiedi vari altro non sanno organizzare. Che cavolo volete di spunti che escano per far socializzare sul serio le persone in modo diverso dal casino/baldoria/alcol.

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non sono d'accordo. Non possiamo addossare la responsabilità alle amministrazioni, credo si stia diffondendo la "mancanza di senso" che comporta la fragilità, il senso di inadeguatezza neo confronti del mondo sempre più complesso. E la famiglia un pò latitante...

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In particolare su famiglia latente! Ma aggiungo anche che la psicologia non funziona e che i problemi propri possono essere risolti solo da noi stessi...

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qui non centra la crisi economica ma la colpa è della società stessa i trevigiani di natura sono un popolo chiuso, socializzano poco,se i figli sono depressi è anche perchè i genitori li hanno abbandonati a se stessi, relazionano poco. comunque la colpa è anche di queste genarazioni,alcune volte basterebbe poco per divertirsi basta andare nelle piazze nei luoghi più affollati e stare tra la gente, molto spesso si cerca aiuto nell'alcool e nelle droghe.

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credo che il problema non colpisca solo i giovani trevigiani. ad ogni modo E' anche colpa dell'amministrazione. questa città non offre niente, a parte spritz. i giovani trevigiani escono a ubriacarsi, e se viene proposto qualcosa di diverso (una serata di musica -seria,non radio birikina-, teatro sperimentale, conferenze o quel che è) molti non ci vanno perché ormai l'andazzo è quello : locali e alcol. quindi, soldi buttati e condivisione della depressione, bea merda!
chi propone qualcosa di diverso a treviso? associazioni finanziate da NESSUNO di gente che lavora gratis per creare eventi ai quali poi partecipano 40 persone al massimo.
sarebbe il caso che i trevigiani si svegliassero : c'è bisogno di scambio e apertura. e un minimo di cultura..
per quelli che mi risponderanno in disaccordo con me :
io ho 24 anni e le vedo le cose, la sera esco in città, conosco trevigiani di tutti i tipi, la situazione è questa. non dite che "di roba da fare ce n'è" perché le sfilate in piazza, radio ...., la sagra della birra, non danno niente.

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