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23 ottobre 2017

Politica

Di Maio candidato premier: "Cambierò l'Italia"

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RIMINI - Di Maio è ufficialmente il candidato premier M5S. "I votanti sono stati 37.442... Un certo Luigi Di Maio ha preso 30.936 voti". Nessuna sorpresa, dunque, dal palco della kermesse grillina Italia 5 Stelle, dove Beppe Grillo ha annunciato il nome del vincitore delle primarie pentastellate. "Il capo politico - ha scherzato - ora avrà un indirizzo che non sarà più casa mia... sai che divertimento con le denunce".

"La responsabilità che mi avete affidato è grande ma tutti insieme ce la possiamo fare perché siamo l'M5S e non dobbiamo mai dimenticarlo". Queste le prime parole da candidato premier Di Maio sul palco. "Porterò avanti questo compito con disciplina e onore. L'Italia deve scegliere se sopravvivere o continuare a vivere" e per farlo "dovrà scegliere un governo dell'M5S". Nei prossimi mesi "formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi per la prima volta nella storia di questo Paese".

"Noi abbiamo salvato la costituzione 2 volte. Senza M5S oggi non esisterebbero politici che rinunciano al vitalizio come Giancarlo Cancelleri e tutti noi che siamo qui. Gli ultimi 5 anni senza di noi? Probabilmente una buona parte di voi starebbe all'estero... noi siamo stati un'argine all'astensione, a coloro che non volevano più partecipare. Un progetto che non è né di destra né di sinistra ma mette al centro idee di buonsenso", ha poi detto Di Maio nel suo discorso dal palco.

 

 

"Faccio parte di questo movimento dal 2007. Sono ben cosciente del compito che mi avete affidato. Questo ruolo non lo intendo per cambiare il Movimento 5 Stelle. Noi siamo chiamati a cambiare l'Italia. Noi faremo tesoro di errori fatti in questi anni per essere ancora migliori. Non dobbiamo vergognarci del nostro percorso. Siamo la prima forza politica del Paese", ha aggiunto.

"Per me - ha detto - non esistono figure tecniche e politiche. Esistono persone capaci. E noi formeremo una squadra di governo di persone capaci di cui essere orgogliosi. Non possiamo illuderci di governare il paese solo con le persone che ci votano. Il giorno dopo le elezioni abbiamo il dovere di parlare con tutti coloro che non ci hanno votato e coinvolgerli in un progetto di governo", ha aggiunto.

E per il neo candidato premier è bagno di folla dopo la proclamazione. Il nuovo capo politico del Movimento ha salutato attivisti e simpatizzanti, ricevendo il loro incoraggiamento. "C'è solo un presidente" e "Andiamo al governo" gli slogan cantati dai simpatizzanti M5S. Una fan ha poi passato il proprio cellulare Di Maio, facendolo parlare con una sua amica. "Ora inizia il bello, vogliamo andare al governo e serve l'aiuto di tutti", ha detto il vicepresidente della Camera alla sua interlocutrice.

Al termine dell'intervento di Di Maio, Grillo si è invece cimentato in un blues, ballando con i parlamentari del Movimento 5 Stelle e storpiando il testo della canzone: "Ora sei il capo politico e sono c... tuoi", ha cantato rivolgendosi al candidato premier.

 

FICO - Poco prima dell'annuncio, dietro le quinte, i vertici del partito e Roberto Fico si erano incontrati per appianare i malumori degli ultimi giorni. L'esponente Cinquestelle, arrivato alla festa, si è trovato nel retropalco della manifestazione dove ha visto Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio. "I problemi si risolvono...", ha detto Fico ai militanti entrando nel backstage.

Il deputato nel confronto avuto nel pomeriggio si sarebbe sfogato, motivando il silenzio di questi giorni: nel mirino, a quanto apprende l'AdnKronos, la gestione della comunicazione degli ultimi mesi da parte dello staff, incentrata su una sola persona secondo il leader dell'ala ortodossa. Fico avrebbe poi insistito affinché la gestione del simbolo M5S in futuro sia allargata e non concentrata nelle mani del nuovo capo politico. Tra gli altri esponenti dell'ala ortodossa filtrano commenti critici verso l'esito delle votazioni. "In questa elezione ha votato solo 1/5 degli aventi diritto... pochi se pensiamo che si eleggeva un candidato premier".

Nonostante il chiarimento, il deputato campano non ha comunque presenziato sul palco durante la proclamazione di Di Maio né ha tenuto alcun discorso come già accaduto nella prima giornata della kermesse: Fico era infatti stato inserito nella scaletta di ieri ma - riferiscono persone vicine a lui - ha deliberatamente deciso di dare forfait, proseguendo la sua protesta silenziosa.

"Andiamo avanti, io non vi lascio", ha poi detto Fico tranquillizzando alcuni sostenitori durante una passeggiata tra gli stand di Italia 5 Stelle. "Non ci sono correnti nel Movimento", ha quindi aggiunto parlando con i cronisti. "Nessuno mi ha mai vietato di stare sul palco del Movimento 5 Stelle. Io sostengo il Movimento e tutte le persone candidate per il Movimento vanno accompagnate".

SUL PALCO - L'apertura della seconda giornata spetta ad Alessandro Di Battista, che invia alla platea un videomessaggio. Il deputato si trova infatti a Roma, in attesa di diventare papà per la prima volta. Non mi sono candidato a premier, spiega, perché "voglio essere libero di portare avanti le battaglie in cui credo. Candidarsi a premier non è obbligatorio, è obbligatorio restare compatti perché ci aspettano mesi di battaglie feroci. Se sono libero da ruoli posso dare di più al movimento, questa è la pura verità altro che accordi o ticket con Di Maio. "Ho fiducia in Luigi - continua -, anche lui si è caricato il Movimento sulle spalle e va sostenuto". Nei saluti alla platea, Di Battista incluse Davide Casaleggio e Beppe Grillo, "un amico e un patriota, ma questo glielo riconosceranno solo tra 60 anni".

Tra gli altri volti di spicco M5S presenti a Rimini, anche il sindaco di Roma Virginia Raggi. Accolta da centinaia di attivisti che hanno manifestato il loro sostegno urlando 'Virginia Virginia', Raggi è intervenuta dal palco della manifestazione: "Di difficoltà ce ne sono tante ma non mollo, non molliamo. Ci abbiamo messo tanto ad arrivare fino a qui. A testa alta facciamo quello che facciamo. Quando governiamo bene non lo raccontano, perché se dicessero quello che stiamo facendo, quelli che ci hanno portato nel baratro andrebbero a casa. Roma piano piano sta migliorando", ha affermato.

 

 

IL PROGRAMMA - Questa la scaletta della kermesse a partire dalle 17.30: "Il primo intervento riguarderà l'Europa e vedrà protagonisti proprio i parlamentari europei. Altri temi trattati - si legge in un post sul blog M5S - quelli legati all'immigrazione, all'industria, al lavoro e alla giustizia. Ci sarà pure uno spazio con i sindaci e le sindache del MoVimento con protagoniste Chiara Appendino, Fabio Fucci, Filippo Nogarin e Virginia Raggi. Verso le ore 19 invece Beppe Grillo annuncerà il candidato presidente del Consiglio del MoVimento 5 Stelle, che poi alle 21.30 farà il suo primo discorso da candidato premier".

 

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