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23 ottobre 2018

Politica

Di Maio: "Jobs act va rivisto". "Via spesometro e redditometro"

Il neoministro ci accompagna all'interno del ministero dello Sviluppo economico

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"Il jobs act va rivisto, c'è troppa precarietà". Così Luigi Di Maio in una diretta Facebook, dall'interno del ministero dello Sviluppo economico: "La gente non è che non ha più certezze per sposarsi, non ha più certezze neanche per prenotare le vacanze", sottolinea il vicepremier. "Se vogliamo dare più forza all'economia dobbiamo ridurre la precarietà" e uno dei responsabilità di questa precarietà è il jobs act", afferma.

 

"Da questi ministeri", Mise e Lavoro, "partono i nostri cavalli di battaglia", continua Di Maio nel videomessaggio elencando una serie di iniziative a suo giudizio prioritarie. "Via spesometro, via redditometro, via gli studi di settore", sottolinea il vicepremier

 

In merito alla riforma dei centri per l'impiego (contenuta nel contratto di governo stipulato tra M5S e Lega) aggiunge: "I centri per l'impiego sono di competenza regionale. Non sono qui per prendermi i meriti... vorrà dire che metterò insieme tutti gli assessori al lavoro delle regioni italiane: faremo un tavolo e cominceremo a lavorare per migliorare i centri per l'impiego, che hanno bisogno di più personale, più risorse e una filosofia di pensiero diversa nel dare lavoro alle persone".

 

"Ho chiesto al ministero dello Sviluppo Economico - ha aggiunto - di aprirmi le porte, nonostante il giorno di festa, e di cominciare a lavorare almeno con il mio staff per riuscire a mettere in piedi i provvedimenti che devono migliorare la qualità della vita degli italiani".

 

"Io sono qui - ha spiegato - per fare i fatti, insieme a una squadra di governo che non ha indagati e condannati, un unicum dal 1994". "Ho chiesto di essere ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro - ha aggiunto - perché il datore e il dipendente non devono essere nemici. Non devono essere due realtà staccate. Nelle pmi ci sono i datori, che sono prima di tutto dipendenti, e i dipendenti, che sono un po' imprenditori".

 

Poi i complimenti, sempre in diretta, a Marchionne: "Bene Marchionne, mi fa piacere sapere che Fca, investirà diversi miliardi di euro sull'auto elettrica. E' un cambio di pensiero che accolgo senza ironia e con soddisfazione".

 

Nella diretta c'è spazio anche per un annuncio sulla squadra di governo: "L'imprenditore Bramini - dice - sarà qui come consulente, glielo avevo promesso e lo farò. Non riusciva più a pagare i dipendenti e i costi e lo Stato gli ha pignorato pure la casa", ha ricordato Di Maio.

 

Di Maio sposta poi il discorso al G7, vertice in programma il prossimo fine settimana: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, spiega, "nei prossimi giorni già sarà impegnato a preparare il G7 in Canada. L'Italia siede a un tavolo importante come quello del G7: avremo modo di far conoscere anche a livello internazionale questo governo e cosa vuole raggiungere".

 

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