20 settembre 2019

Lavoro

Differenze tra Titoli Azioni e CFD (Contratti per Differenza)

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Quella per la finanza e gli investimenti finanziari, ancora meglio se di natura speculativa, è una passione a cui gli italiani stanno dedicando sempre più interesse.

Nell’immaginario classico, solo chi già aveva ampie risorse di capitali poteva accedere al mondo degli investimenti finanziari, complice anche il fatto che la maggior parte dei prodotti disponibili (fondi, azioni, obbligazioni e simili), hanno sempre avuto un costo medio decisamente superiore alla capacità di spesa del grande pubblico. Con il tempo, grazie al progresso e all’avvento di nuovi prodotti, gli investitori di qualsiasi natura (e capacità di spesa) hanno potuto accedere sempre più facilmente al mercato finanziario.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito soprattutto all’ascesa di un particolare tipo di prodotto, prodotto che ha consentito davvero a tutti di operare in borsa partendo da capitali ridottissimi.

Stiamo parlando dei CFD, ovvero dei Contract For Difference (Contratti Per Differenza). In molti ne hanno sentito parlare come di “quello strumento con cui puoi fare trading online sulle azioni, come con il forex, ma sui titoli azioniari”.

C’è del giusto in queste affermazioni, ma per fare chiarezza in questo post andremo ad elencare le differenze tra le azioni vere e proprie, e i CFD.

Le azioni sono titoli di proprietà, i CFD contratti derivati

Le azioni sono titoli che garantiscono all’acquirente la proprietà di una quota della società che ha emesso quei titoli, corrispondente alla percentuale che quelle azioni rappresentano. Il proprietario delle azioni quindi è, a tutti gli effetti, il proprietario di una fetta di quella società.

 

I CFD invece sono contratti derivati, ovvero il prezzo del contratto CFD “deriva” dal prezzo del contratto originale, detto anche “sottostante”, in questo caso il prezzo di un’azione vera e propria. Quando fai trading con CFD tu non stai comprando delle quote di proprietà in quella società, ma stai semplicemente speculando sul loro prezzo.

Con i CFD puoi andare Short

La natura di contratto derivato dei CFD consente diverse cose, una tra le quali è la possibilità di “andare short”. Se con l’acquisto di un titolo azionario vero, l’unico scenario che si deve prospettare, per poter sperare in un guadagno, è che il titolo salga di valore per poterlo rivedere ad un prezzo più alto, con i CFD è possibile fare anche il contrario.

 

I broker CFD, che sono tutti dei Market maker, ovvero creano dei mercati virtuali interni, danno la possibilità di speculare anche sul ribasso dei prezzi. Ciò vuol dire che, se ti attendi un ribasso del prezzo del titolo di una società, puoi andare short (vendere), e guadagnare dal differenziale tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita se il prezzo scende.

Con le azioni guadagni i dividendi

L’acquisto di titoli azionari ha sempre avuto molto interesse, perché il possesso di una quota societaria garantisce anche la partecipazione alla distribuzione dei dividendi. In altre parole, quando la società decide di dividere parte degli utili tra tutti i proprietari, i possessori di azioni ricevono parte di quegli utili, in base alla loro percentuale.

Questo non è di fatto possibile con i CFD, poiché sono appunto dei contratti derivati, e non c’è possesso vero e proprio della società. Tuttavia, alcuni CFD broker hanno cominciato ad integrare anche la distribuzione dei dividendi. Come è possibile? In termini molto semplici, ad ogni operazione di acquisto di CFD, il broker si assicura di “coprire” la posizione del suo cliente con l’acquisto di azioni vere e proprie, da cui potrà ricevere i relativi dividendi da girare poi al suo cliente.

Con i CFD puoi usare la leva finanziaria

Il CFD trading consente l’utilizzo della leva finanziaria. La leva finanziaria è un prestito concesso dal broker per operare con un capitale superiore a quello realmente posseduto sul proprio conto. In pratica, con un capitale reale di 1.000 € e una leva di 10x, puoi acquistare CFD per un prezzo totale complessivo di 10.000 €. Questo consente di ampliare i profitti, ma ovviamente anche le perdite. Vista da un altro punto di vista, la leva finanziaria consente di acquistare un titolo “costoso” anche con poco capitale; considera infatti che molti broker arrivano a fornire una leva anche di 400x. Con le azioni normali invece, questo non è ovviamente possibile. Per acquistare un titolo è necessario l’intero capitale richiesto, ed è per questo che molti neo-investitori hanno guardato con favore ai CFD, appunto perché consentono di operare sui titoli azionari senza il bisogno di ingenti capitali.

 

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