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22 febbraio 2017

Diffuso nuovo video della missionaria svizzera rapita a Timbuctu

L'organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi) ha diffuso ieri sera un nuovo video in cui compare la missionaria svizzera Béatrice Stockly, rapita dai miliziani del gruppo terrorista l'8 gennaio dello scorso anno a Timbuctu, nel nord del Mali.

Nel video, di cui l'agenzia di stampa mauritana 'Al Akhbar' assicura di aver ricevuto una copia, l'ostaggio precisa la data di registrazione del messaggio quando afferma "oggi è sabato 31 dicembre 2016" per poi ricordare di essere stata rapita a Timbuctu "360 giorni fa da al-Qaeda nel Maghreb Islamico". "Saluto la mia famiglia", prosegue Stockly nel video, che dura poco più di 2 minuti. "Grazie mamma, mi sono arrivate la tua fotografia e la tua lettera", aggiunge ancora l'ostaggio, mostrando alla telecamera la foto inviata da sua madre. "Sono in buona salute, salutami mia sorella Monica", sottolinea ancora.

Stockly, il cui intervento nel video inizia al 53esimo secondo e si conclude al minuto 1:52, ringrazia infine "il governo svizzero per tutti gli sforzi che ha prodigato, grazie". Secondo un esperto dell'agenzia che si occupa di gruppi jihadisti, "da questo nuovo video si può evincere che i negoziati per la liberazione della donna sono ancora in corso. I negoziatori - ha aggiunto - potrebbero aver preteso un segnale che l'ostaggio è ancora in vita".

 



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CARLO E COSETTA: UNA VITA CHE E' (QUASI) POESIA

Zarlatàn (de Zèneda) e (quasi) poeta. Carlo se la ride sotto i versi. Nonostante la...censura. Ha iniziato a scrivere versi per “salvarsi”. Ma anche perché, sin da bambino, provava una simpatia particolare per la poesia, che riusciva a imparare a memoria senza fatica. Col tempo, Carlo Piasentin ha fatto di un impulso giocoso una passione fondamentale. Eppure, in casa, ha sempre avuto un giudice severissimo: la moglie Cosetta. Che - ma questa è pura chiacchiera da salotto - lo ha sposato...per allegria

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