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14 dicembre 2017

Montebelluna

La direttrice della biblioteca Alda Resta va in pensione

Termina il suo incarico dopo oltre vent'anni di servizio a Montebelluna

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Alta Resta e Toni Follina

MONTEBELLUNA - Dopo oltre 20 anni di attività a Montebelluna è andata in pensione Alda Resta, direttrice della biblioteca comunale.

 

Nata a Lugo, in provincia di Ravenna, la dottoressa Resta si è laureata in Psicologia all'Università di Padova. Ha iniziato a collaborare con la biblioteca di Montebelluna come direttore oltre vent'anni fa, nel 1995, dopo aver prestato servizio come direttore presso il Consorzio per il Sistema bibliotecario di Castelfranco Veneto. Dal 2005 svolgeva anche l'incarico di direzione ed il coordinamento della “Rete bibliotecaria intercomunale dell'area Montebellunese” in convenzione con i comuni dell'area montebellunese.

Ha partecipato attivamente al passaggio della biblioteca dalla vecchia sede delle Ex carceri alla nuova sede progettata dall'architetto Toni Follina. Parole di apprezzamento e di ringraziamento nei riguardi di Alda Resta sono state espresse lunedì nel semplice momento di saluto organizzato presso la biblioteca comunale di Montebelluna a cui hanno partecipato, oltre al sindaco, Marzio Favero, all'assessore alla cultura, Debora Varaschin, anche larchietetto Toni Follina e molto colleghi della biblioteca e del Comune di Montebelluna.

 

“Saluto e ringrazio di cuore la nostra direttrice Alda Resta per l'impegno straordinario che ha avuto in questi anni - commenta il sindaco, Marzio Favero -. L'ho conosciuta nel 1999 quando ero assessore alla cultura in provincia e per me è stata un'alleanza preziosa per l'edificazione del sistema bibliotecario provinciale. Indiscutibilmente Alda Resta è tra le migliori professionalità che si potessero trovare a livello regionale nell'ambito biblioteconomico. Ha collaborato gomito a gomito con Toni Follina nelle fasi di ideazione e sviluppo della nuova sede della biblioteca comunale fortemente voluta dall'allora sindaco Lallo Zaffaina con l'assessore Bottari ed il consigliere comunale Flavio Bacchiega. Anche per merito suo oggi la biblioteca di Montebelluna è tra le più importanti biblitoeche contemporanee del Veneto. L'ho reincontrata nel 2011 quando sono diventato sindaco e negli anni della crisi ha saputo affrontare le nuove sfide andando in controtendenza, cioè ampliando l'orario di servizio della biblioteca e migliorando ulteriormente i servizi. Quando le ho affidato il compito di curare anche gli eventi culturali, ha risposto generando fra le altre proposte anche la Rassegna teatrale Echi, adeguata in termini qualitativi alle esigenze di crescita della comunità montebellunese. La ringrazio ancor più per aver lasciato una squadra di persone competenti ed appassionate in grado di portare avanti un lavoro difficile ma stimolantee che oggi si carica di sgnificati diversi rispetto al passato. Infatti, se negli anni Settanta ed Ottanta la biblioteca era un deposito pubblico di libri, e all'epoca era ospitata negli angusti spazi delle ex carceri, oggi è invece luogo di socialità, di frequentazione ove persone di diverse età si ritrovano per studiare, ma anche per scambiare opinioni. La ringrazio a nome della città per il lavoro compiuto, augurando un'altrettale fortuna alla Monica Celi che le subentra alla guida della biblioteca”.

 

“Quando ho iniziato la mia esperienza amministrativa, Alda Resta è stata una delle prime persone che ho incontrato - afferma l'assessore alla cultura, Debora Varaschin -. Un incontro che è stato una scoperta prima di tutto di una persona straordinaria e poi di una professionista. È una scoperta che mi ha accompagnato in questo anno e mezzo e che ancora oggi non smette di sorprendermi per la sua empatia e per la sua capacità di riuscire a creare sinergia, caratteristiche che sono state uno dei motori che hanno reso grande la biblioteca e la cultura nel nostro Comune con riconoscimenti anche a livello sovracomunale. Alda per me non è andata in pensione, è in ferie e non smetterà di essere uno dei miei punti di riferimento non solo nella mia esperienza come assessore ma, ne sono sicura, anche dopo”. (In foto la direttrice Alda Resta assieme all'architetto Toni Follina)

 

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