16 settembre 2019

Vittorio Veneto

DISCARICA DI FORCAL: PRESTO IL LIETO FINE

Questa settimana la sottoscrizione di un accordo

Claudia Borsoi | commenti | (4) |

Vittorio Veneto - Verrà a breve messa la parola "fine" alla questione che da anni interessa la mancata bonifica della discarica di Forcal. Questa settimana, ha anticipato l'assessore Caldart rispondendo in consiglio comunale all'interpellanza del consigliere Alessandro De Bastiani, verrà firmata la convenzione tra comune, proprietari e il soggetto che gestirà la discarica  di via Trementina impegnandosi ad asportare i cumuli non conformi.

La vicenda iniziò nel 1989: un po' di storia

La vicenda della discarica di Forcal ha inizio nel settembre 1989 con l'approvazione da parte del Consiglio Comunale di un progetto di discarica per inerti di tipo A, poi approvato dalla giunta regionale.

Nel 1994, dopo la stipula con i privati proprietari di una convenzione per la concessione quinquennale dell'area, la giunta Botteon sottoscrisse un contratto con l'impresa Meneghin Antonio e Figli srl per la gestione della discarica, che doveva accogliere materiali inerti (capienza di 130 mila m3).

Nel febbraio 2001, su segnalazione dei residenti nei pressi della discarica, ci fu un sopralluogo dell'ARPAV di Treviso. Fu sospeso all'impresa Meneghin l'accesso alla discarica, con successivo sequestro, perchè la concentrazione di arsenico, cadmio, mercurio, nichel, rame, zinco e piombo era in quantità superiore rispetto a quella consentita, oltre ad aver sorpreso del personale della ditta mentre interrava dei fanghi di colore rossastro.

Nel 2004 il comune si costituì parte civile nel processo penale contro l'impresa Meneghin, che si dimostrò poco collaborativa nella rimozione del materiale inerte, il cui termine era stato fissato per il 5 dicembre 2007.

Fu così che nell'aprile 2008 il Comune fu chiamato in prima persona a risolvere la messa in sicurezza e lo smaltimento degli inerti.

La discarica di Forcal

Oggi: la firma di un accordo

"Le trattative con i legali e i tecnici dei privati, rese difficili e complesse sia dallo stato dei luoghi, sia dalla sfiducia dei proprietari delle aree per gli esiti della gestione Meneghin" spiega l'assessore all'Ambiente, "sono recentemente e, con soddisfazione di tutti, finalmente sfociate in un accordo complessivo che coinvolge oltre ai proprietari e al Comune, anche il soggetto che gestirà la discarica previo impegno ad asportare i cumuli non conformi". L'accordo, una convezione della durata di 11 anni, sarà sottoscritto a breve tra le parti.

Il contenuto dell'accordo

Verranno asportati i "rifiuti pericolosi" (quantificati in 2.850 m3). I costi dell'operazione, stimati in 700.000 €, saranno sostenuti dall'impresa designata con i proventi di gestione della discarica nella parte ancora da coltivare con materiale inerte. "Le operazioni di asporto/smaltimento dei rifiuti non conformi dell'area centro-sud" spiega l'assessore Caldart "dovranno iniziare entro un anno dalla sottoscrizione dell’accordo e terminare entro il 31 dicembre 2012" e per tutte queste operazioni non è "previsto alcun onere economico da porre a carico del bilancio comunale".

"Oggi" conclude l'assessore "ci sono tutti gli elementi affinché le tre parti in causa, comune, proprietari delle aree e ditta specializzata, possano suggellare gli accordi che diano piena soddisfazione ai cittadini che hanno visto compromesso il loro diritto ad usufruire di aree di loro proprietà. E questo sia sul piano economico con il ristoro richiesto, che su quello ambientale con la garanzia della salubrità delle aree che verranno loro restituite secondo gli accordi della convenzione".

 

 



Claudia Borsoi

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........se "il genio" dE carpesega avesse messo 300.000 euro neI piani opere pubbliche che vaNNO dal 99 al 2009 il problema era risolto da oltre 10 anni, ma ascoltare i suoi assessori era troppo faticoso; poi ci si sarebbe rivalsi sul proprietario, la bomba ecologica sarebbe stata disinnescata: conclusioni?

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Ci metteremo le scorie del nuovo nucleare

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Le conclusioni sono le seguenti:

1)i proprietari, e le amministrazioni che si sono succedute negli anni '90 avendo permesso questa discarica (con il vantaggio di chi?); ma sopratutto non monitorando e vigilando sulla stessa, hanno creato le premesse affinchè la "cacca" potesse trovare il suo bel giaciglio!

2)le amministrazioni degli anni '00 hanno dovuto sobbarcarsi parte del problema e "risolverlo" (per ora sulla carta): ma sicuramente Dott. Tuttologo & C., come al solito, dovrà ribadire che è tutta colpa di Scottà e Da Re!

Ovviamente i comunisti & sinistroidi, (gli amici di quelli che oggi ci hanno scassato sui danni ambientali di Traforo e Bretella) che negli anni '90 hanno contemporaneamente creato il danno e fatto gli interessi degli impresari, oggi, molto democraticamente, invece di scusarsi e suggerire alcune possibili soluzioni, si limitano a fare le interrogazioni al comune, puntando il dito all'orologio! Ma daltronde, se per 15 anni vi hanno relegato all'opposizione un motivo c'è, no? Meglio lasciarvi lamentare, che fare danni!

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.......bene! ma dal 99 al 2009 i to amighi cosa hai fat???????

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