20 settembre 2019

Cronaca

La disperazione del marito di Stefania: "Cosa dirò a mia figlia?"

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"Cosa dirò a mia figlia?". Non si dà pace Stefano Del Bello. Il 44enne è il marito di Stefania Crotti, la donna trovata carbonizzata venerdì scorso nelle campagne di Adro (provincia di Brescia). Stefania si sarebbe fatta dare un passaggio da un uomo per andare a quello che pensava essere un appuntamento col marito. Ma era tutto un inganno. Ad aspettarla all'appuntamento c'era l'ex amante di Stefano, Chiara Alessandri, che ha ammesso di aver ucciso la sua 'rivale' pur negando di averne dato il corpo alle fiamme.

"Era sempre Stefania a portare la bambina a danza, ora dovrò farlo io, dovremo riorganizzare tutto" ha detto Del Bello al 'Corriere della sera', parlando di Martina, la bambina di 7 anni avuta da Stefania. A sua figlia Stefano ha detto che la mamma è via per lavoro ma presto, dice "le parleremo e le diremo la verità. Ora è la mia priorità".

Poi, parlando della donna che ha ucciso sua moglie a martellate, Del Bello spiega: "Non era mai successo niente, se non ad agosto quando la storia era finita". Lui e Chiara avevano avuto un affaire l'estate scorsa, quando con la moglie sta attraversando un periodo di crisi. "Quando l'ho lasciata, Chiara aveva mandato un paio di messaggi su Messanger anche a Stefania, perché si conoscono. Ai tempi mia moglie si era preoccupata e si era sfogata con me ma nel giro di una settimana Chiara non si era più fatta sentire. Quando i carabinieri mi hanno informato che era sospettata dell'omicidio, mi è sembrata una cosa irreale. Non mi capacito, nessuno ci riesce. Nemmeno quando me la sono vista lì, ho immaginato. Pensavo l'avessero convocata in caserma come parte in causa".

Dopo l'omicidio, Stefano ha incontrato Chiara nella sala d'attesa del carcere, dove si trova la donna in attesa della convalida del fermo. Chiara, spiega il 44enne, "mi ha chiesto se poteva darmi una carezza e si è quasi giustificata per non avermi scritto dopo la scomparsa di Stefania. Ha detto che non le era sembrato il caso. Ma perdonarla, no. Quello no".

Il giorno del delitto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del comando provinciale di Bergamo, Chiara avrebbe chiesto a un suo conoscente di passare a prendere Stefania dicendole di riferire che suo marito Stefano le aveva organizzato una festa a sorpresa. L'uomo, estraneo al delitto e non indagato, giovedì scorso si è presentato fuori dall'azienda in cui lavorava la vittima con una rosa e un bigliettino con su scritto 'Ti amo', convincendola a salire in auto. L'uomo e la vittima non si erano mai visti prima.

"Non mi capacito di come Stefania possa averci creduto, io non sono il tipo che fa quei gesti, di mandare biglietti con scritto 'ti amo'. Non le avevo nemmeno mai fatto il regalo a San Valentino" dice il marito disperato. "Dietro la porta della camera da letto era rimasta appesa la tuta che Stefania portava in casa, in camera di Martina l'ultimo vestito che aveva indossato martedì. Li ho messi via, non riesco ad averli davanti agli occhi" conclude.

 

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