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23 novembre 2017

E' donna il cittadino ecosostenibile

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Alberta Bellussi | commenti | (38)

E’ donna il cittadino eco-sostenibile I comportamenti e le scelte individuali che adottiamo ogni giorno nella nostra vita quotidiana, ciò che mangiamo, come raggiungiamo il luogo di lavoro o come riscaldiamo le nostre case, hanno un impatto non trascurabile sull’ambiente. Gli impatti di tali comportamenti e scelte si accentueranno nei prossimi anni se non si rafforzano e non si definiscono in modo più mirato gli interventi di politica ambientale. Ognuno di noi deve cercare di dare il suo piccolo contributo anche nella vita quotidiana per aiutare il nostro pianeta ma anche solo l’ambiente più prossimo in cui viviamo. Il perfetto cittadino ecosostenibile è donna, viene dall’Italia settentrionale, ha tra i 35 e i 54 anni e un titolo di studio medio-alto è questo l’identikit del cittadino eco-sostenibile” realizzato da Fondazione Impresa. Secondo questo studio l’88,3% degli italiani adotta abitualmente almeno 5 comportamenti eco-sostenibili. Nella top five di questi comportamenti: il minor spreco di acqua per il 94,8% degli italiani, l’utilizzo di lampadine a basso consumo (88,8%), il consumo di prodotti alimentari biologici (84,5%), il minor uso degli impianti di riscaldamento o di raffreddamento (82,5%) e la raccolta differenziata (75,0%). Agli ultimi posti il car sharing (33,0%) e l’acquisto di prodotti sfusi (31,5%).

IDENTIKIT DEL CITTADINO ECO-SOSTENIBILE Attraverso i risultati dell’indagine sui comportamenti eco-sostenibili degli italiani si è tracciato l’“identikit del cittadino eco-sostenibile”. Dai dati emerge che: a manifestare una maggiore propensione all’adozione di comportamenti green nella propria vita quotidiana sono le donne dell’Italia settentrionale, che hanno tra i 35 e i 54 anni e un titolo di studio medio-alto; manifestano una discreta attenzione ai comportamenti green le donne dell’Italia settentrionale e meridionale di oltre 54 anni in possesso di un titolo di studio medio-alto; a manifestare, invece, una scarsa attenzione ai comportamenti eco-sostenibili sono gli uomini dell’Italia meridionale di oltre 54 anni in possesso di un titolo di studio medio-basso.

COMPORTAMENTI GREEN In particolare, il 94,8% degli italiani evita di sprecare acqua, l’88,8% utilizza lampadine a basso consumo, l’84,5% consuma prodotti alimentari nostrani/di stagione o biologici, l’82,5% limita l’uso dell’impianto di riscaldamento o di raffreddamento e il 75,0% effettua la raccolta differenziata. Più modesta è, invece, la quota degli italiani che, quando possibile, preferisce utilizzare i mezzi di trasporto pubblico o la bicicletta (58,6%), non usa o ha ridotto l’uso di prodotti usa e getta come bicchieri e piatti in plastica, salviette di carta, protezioni igieniche, etc. (55,8%), non acquista acqua in bottiglia ma preferisce acqua di rubinetto (46,8%). Minoritaria è la quota degli italiani che pianificano l’utilizzo dell’automobile in modo da poterla condividere con più persone (33,0%) e acquista prodotti sfusi come latte, pasta, farina, detersivi, legumi, etc. (31,5%). “Italiani verdi? Molti sono gli italiani che hanno deciso di darsi delle regole quotidiane allo scopo di ridurre l’impatto ambientale; sono piccoli accorgimenti molto spesso quelli più praticati attengono alla sfera domestica mentre i comportamenti da praticare fuori di casa faticano ad essere cambiati (usare i mezzi pubblici o la bicicletta). Altri, invece, come l’acquisto dei prodotti sfusi sono destinati a crescere ma prevedono fondamentalmente un cambio di mentalità come il car sharing o il car pooling che necessitano di un periodo di familiarizzazione. Resta da capire quanto e come anche gli amministratori pubblici e i gestori dei servizi vogliano raccogliere la sfida della crescita sostenibile attraverso politiche e servizi efficienti”.

VADEMECUM DEL CITTADINO ECOSOSTENIBILE

1- Non usare borse di plastica usa borse riutilizzabili.

2- Non sprecare acqua.

3- Consuma prodotti locali: il trasporto di prodotti da lontano fa consumare petrolio e aumenta l’inquinamento.

4- Usa meglio gli elettrodomestici: spegni pc e televisore, lo stand by consuma quindi inquina.

5- Non incartarti: utilizza tecnologia per inviare e ricevere documenti ; stampa se serve.

6- Usa pannolini eco-compatibili.

7- Pensa sempre che ogni oggetto che usi diventerà un rifiuto: fallo durare il più a lungo possibile.

8- Usa e getta! No grazie. Usa pile ricaricabili, acqua della casetta, detersivi ecologici ricaricabili.

9- Usa lampadine a risparmio energetico.

10- Prendi il sole? Con i pannelli.

11- FAI LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. È il contributo più intelligente e più importante che puoi dare all’ambiente.

12- USA il CARD non riempite le strade del tuo paese di rifiuti.

13- Rispetta e tutela i luoghi di tutti.

14- Ricicla, Riduci e Riusa.

15- Usa prodotti ricaricabili.

16- Muoviti se puoi in bici.

17- Tutti quei comportamenti che aiutano l’ambiente dove tu vivi.

Tu sei un cittadino eco-sostenibile?

 

C’è una poesia di Ralph Waldo Emerson che amo molto e che vorrei condividere con voi.

Ridere spesso e di gusto;

ottenere il rispetto di persone intelligenti e l’affetto dei bambini;

prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici;

apprezzare la bellezza;

scorgere negli altri gli aspetti positivi;

lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola o del riscatto da una condizione sociale;

sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito.

Ecco, questo è avere successo.



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Dunque questo rigorosissimo studio avrebbe stilato una classifica di virtuosità ecologica in base alla ""maggior propensione alla adozione di comportamenti green".

Non stento a credere che in cima alla classifica si siano piazzate le donne.
Sappiamo quanto brave sono a "manifestare le loro propensioni".
Poi, quanto a realizzarle...

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L' AFFERMAZIONE DI BASTANZETTI:
SAPPIAMO QUANTO BRAVE ( LE DONNE ) SONO A ". MANIFESTARE LE LORO PROPENSIONI"
POI A QUANTO A REALIZZARLE...
POTRÀ ESSERE CONSIDERATA DA DIRETTRICE DA ROS E BLOGGER ALBERTA BELLUSSI UN COMMENTO SAGACE ED IRONICO, MA IN REALTÀ E' UNA BASTANZATA MASCHILISTA.

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Fondazione Impresa, dovrebbe fare uno studio sull'evasione della PMI che nel 2011 era di 13,5 miliardi. La cifra è pari a 2 manovre finanziarie governative. Con una cifra simile potremo pulire l'Italia con il Cif. I Paesi che più inquinano sono quelli poveri.

Come hanno fatto il sondaggio è misterioso e garda il caso le (doone) del Nord è figo mentre il Sud arranca.

I comportamenti femminili più che "green" mi paiono "red": (Red Carpet). Più orientate al Fashion, al Glamour, che al pattume.

Dovremo uscire dalla logica degli anni '60 (come posta Cecchini) che le donne siano la pace, il futuro, la non violenza, la nuova civiltà, protettiva, materna. La società è cambiata e le donne di oggi sono quelle del Bunga-Bunga, ma anche quelle come Rosy Bindi.

Sulle strade del trevigiano ci sono ovunque scarpette rosa per il tumore al seno. E quello alla Prostata?

Boschi e Madia stanno affamando la gente. Credo che la parità sia piena. Non lo è per nulla nei Paesi islamici, ma in Occidente...

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Conferma le voci di un patteggiamento per evitare una condanna più alta?

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" INTELLIGENTE" POLI PERCHÉ NON TI ATTIENI AL TEMA DEL BLOG?
MICHELINO HA POSTATO LA SOLITA BASTANZATA MA IN TEMA CON IL BLOG.

DAI FAI UNO SFORZO PER ESSERE UN PO' MENO " INTELLIGENTE" .

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Il mio commento era in risposta a un tuo commento che è stato bannato per questo ora è sotto quello del Sig. Bastanzetti
Vedo che ogni tanto qualche tuo commento viene tolto. Come mai? Sono sempre commenti molto interessanti e costruttivi.

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SONO SCONSOLATO E TRISTE PER IL COMMENTO BANNATO. CRITICARE BASTANZETTI IN OGGI TREVISO NON E' IMPRESA SEMPLICE SOLO DIRETTRICE DA ROS PUÒ PIGLIARE PER IL CULO MCHELINO PRESENTANDOLO COME SNDACO PESCE D' APRILE.

DETTO TRA NOI ANCHE SE OGGI TREVISO MI BANNA TOUT COURT NON ME NE FREGA NIENTE.

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Non gliene frega niente di OT? ma se vi è attaccato tutto il santo giorno, come un bambino petulante e capriccioso alle gonnelle della mamma!

PS: mi spiace le sia andata male, in Tribunale. Sul serio. Anche se era inevitabile.

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ENNESIMA BASTANZATA CHE NON C' ENTRA NIENTE CON IL TEMA DEL BLOG.
A COMPENSO CHE IN OT LO HANNO PIGLIATO PER IL CULO COME SINDACO PESCE D' APRILE ORA SEMBRA GLI CONCEDANO UNA CERTA LIBERTA' DI BASTANZATA.

UN PO' DI CREATIVITÀ, POI. PERCHÉ TIRARE SEMPRE IN BALLO SENATRICE PUPPATO IMPEGNATA ORA CON LE PROSSIME REGIONALI?

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Senza nulla voler togliere alla propensione femminile alla pulizia dell'ambiente voglio ricordare che il mondo gira ancora grazie ai combustibili fossili e all'ignoranza creata ad arte.
A proposito di soluzioni energetiche intelligenti che gli interessi dei soliti noti vogliono tener nascoste in favore di stupidi panellini solari depotenziabili grazie alle nubi artificiali (come sono complicato) consiglio la lettura del seguente articolo:

http://www.rinodistefano.com/it/articoli/il-raggio-della-morte.php

con relativi filmati alle pagine linkate sotto.

Come vede ci sono stati uomini molto green :-)

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PROPONGO LA LETTURA DI QUESTA NOTA APPARSA TEMPO FA NEL GRUPPO DELLE 5 TERRE:

ECO-FEMMINISMO
L'Eco-femminismo nasce negli anni '60, negli Stati Uniti, come giustapposizione degli obiettivi di due movimenti: quello di liberazione della donna e quello ecologista.
Donne e natura Il corpo femminile è stato spessissimo associato alla terra in quanto anch'esso "produttore" di vita, per questo restava generalmente legato alla nutrizione, alla crescita dei figli, alla coltivazione dell'orto, alla preparazioni di abiti e cibo.
Con l'andare del tempo, quando gli uomini iniziarono ad allevare gli animali per ricavarne cibo, e con l'emergere della figura del contadino-padrone, l'associazione donna/terra assunse un valore ancora più denso di significato: l'uomo diventò proprietario della terra, capo-famiglia e "proprietario" della donna (patriarcato). Non è un caso che la stessa parola mather (madre) abbia la stessa radice etimologica di matter (materia), ossia entrambe sarebbero "da utilizzare".
Successivamente la Riforma calvinista e la Rivoluzione scientifica rappresentarono la natura come un'entità che raccoglieva in sé depravazione, malvagità e bruttura, eliminando invece il concetto sacrale della natura che si aveva nel periodo medievale. Il mondo fisico diviene dominio del demonio e le donne rappresentavano il suo tramite privilegiato (non a caso sempre con tratti animaleschi e in boschi o luoghi naturali). Le donne, che conoscevano i poteri delle erbe e che quindi intrattenevano uno stretto legame con la natura, furono additate come streghe.
A partire dal 1700 però le divinità abbandonarono la sfera naturale, la natura viene descritta senza anima né vita permettendo che venisse facilmente "espropriata" dall'uomo per incrementare il proprio benessere e il proprio potere. L'applicazione della tecnologia alla scienza andò di pari passo con il colonialismo e lo sfruttamento gerarchico, sviluppando anche un'illimitata fiducia nei mezzi e nei progressi tecnologici che avrebbero risolto ogni problema materiale.
Un contributo importante su questo argomento viene da Vandana Shiva, fisico ed economista, direttrice del Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali di Dehra Dun in India): «L'immagine di una terra come madre che nutre rappresentava un vincolo culturale troppo forte per il suo sfruttamento, una terra vuota, invece, senza persone, di nessuno, ha permesso agli europei di descrivere le loro invasioni come scoperte, la pirateria e il furto come commercio, lo sterminio e lo schiavismo come missioni di civilizzazione».
La visione meccanicista legittimava (e legittima) la manipolazione della natura: la Rivoluzione Verde degli anni Settanta non è stato che un ulteriore fallimentare tentativo di imporre schemi elaborati dall'uomo ai cicli naturali, sostituendo la legge dello scambio di materia ed energia basata sulla fertilità del terreno, flussi lineari generati da input artificiali. Ma fuori dai processi ecologici le tecnologie distruggono le basi della produttività.
L’Eco femminismo
Lo scopo di questo pensiero è quello di proporre una connessione tra l'oppressione delle donne e quella della natura nella società occidentale basata sulla logica del dominio e dello sfruttamento. Attualmente esistono varie correnti di filosofia eco-femminista, alcune di taglio essenzialista e altre più costruttive. Per tanto essendo abbastanza difficile sintetizzare questo pensiero sarebbe più corretto parlare di ecofemminismi piuttosto che di ecofemminismo.
L’ecofemminismo nasce come contestazione a quello che il movimento femminista definisce «appropriazione maschilista dell’agricoltura e della riproduzione» (il maschio decide della fertilità della terra e della fecondazione della donna), considerato come uno sviluppo consequenziale del patriarcato occidentale. Secondo i prinicipi originari dell’ecofemminismo, questa doppia appropriazione si è tradotto in due effeti principali: lo sfruttamento della terra e la mercificazione della sessualità femminile[.
Per ostacolare la perpetua degenerazione dello sviluppo occidentale di marca patriarcale, capitalista e scientifico, alcune pensatrici propongono uno sviluppo sostenibile dell’ambiente e il ritorno ad una cultura in antitesi al patriarcato. Fautrice di questo "ritorno" ai tempi che furono è stata in particolare l'archeologa Marija Gimbutas, che attraverso le sue ricerche ha riportato alla luce l'esistenza di una società pacifica ed egualitaria, che Riane Eisler chiamò società gilaniche, che per molti millenni caratterizzò l'organizzazione sociale della Vecchia Europa. In contrasto con l'idea secondo cui l'appropriazione della terra e la discriminazione delle donne siano andate di pari passo, la Gimbutas delinea i contorni di una società che ruotava intorno al culto della Dea Madre, considerata l'incarnazione della fertilità e della rigenerazione della vita.
Tendenze dell’anarco-femminismo
Schematizzando, si possono individuare due correnti:
L’ecofemminismo culturale, incentrato nelle differenze biologiche tra uomini e donne, stabilendo un vincolo idealista tra la donna e la natura, dovuto alla possibilità di entrambi di poter procreare.L’ecofemminismo sociale, che relaziona l’oppressione subita dalle donne con il deterioramento ambientale, sostenendo che i valori patriarcali sono i produttori di entrambi i problemi. Come soluzione difendono le rivendicazioni dei valori considerati femminili. Questa corrente dell’ecofemminismo sociale ha esercitato la sua influenza anche su alcuni partiti verdi.
Elementi principali dell’ ecofemminismo
L’ecofemminismo evidenzia che nell’ordine simbolico patriarcale esistono connessioni importanti tra il dominio, lo sfruttamento delle donne e dell’ambiente, quantunque questa relazione venga interpretata in maniera distinta. Le donne essendo sfruttate, come la natura, devono porsi in testa ai movimenti d’emancipazione per porre fine all’idea stesso del dominio.
Il modello ecologico e l'etica ad esso associata permettono un'interpretazione critica dell'avvento della scienza moderna che ha trasformato la terra da organismo a meccanismo, identificando donne e natura come forme inferiori di vita rispetto alla cultura, simbolicamente associata all'uomo.
Sulla base della dicotomia maschio\femmina l'Ecofemminismo costruisce i capi d'accusa rivolti alla cultura dominante: l'essere androcentrica, basata cioè su esperienze maschili e su metafore tradizionalmente ad esse associate; l'essere dualista, prevalentemente nella separazione fra esseri detentori di diritti ed esseri privi di diritti; l'essere gerarchica, sia intra che infra specifica; l'essere atomista: non tener conto delle relazioni quanto piuttosto di enti isolati; l'essere astratta, ignorando i bisogni e i sentimenti particolari in favore di un universale decontestualizzato.
Esperienze ecofemministe
La partecipazione femminile alle lotte a carattere sociale ed ecologico è stata frequente e particolarmente efficace. A Greenham Common, nel 1981, le femministe furono in prima fila nella protesta non-violenta contro la base militare inglese in cui si stavano per ospitare armi nucleari; il movimento Chipko nel nord dell’India, che all’inizio degli anni settanta si oppose mediante resistenza non violenta allo sfruttamento commerciale dei boschi dell’Himalaya, fu essenzialmente un movimento femminista; la Campagna Laxmi Mukti, sempre in India, fu promossa da donne che si proponevano di conseguire l’accesso alla proprietà della terra e la promozione di un sistema di produzione agricola ecologica in opposizione al modello prettamente agro-industriale.
In sostanza, l’ecofemminismo propone che il movimento femminista e il movimento ecologista mantengano obiettivi comuni (l’eguaglianza dei diritti, abolizione della gerarchia ecc.) e debbano lavorare congiuntamente nella costruzione di alternative teoriche e pratiche, come si è già detto precedentemente.


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A sinistra ci sono alcuni che vogliono la libertà di scelta su sesso, famiglia, salute, vita e morte, ma non sul tfr. Vogliono la libertà di scegliere chi deve avere la libertà di scelta.
Leggere per capire: Il caos OGM. Il dibattito sugli organismi geneticamente modificati- Roberto Defez –Carocci editore € 11

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Senza nulla togliere al reale interessamento ai temi ambientali dell'altra metà del cielo, anche noi maschietti qualche merito per la salvaguardia, la scoperta e la diffusione di nuove tecnologie per "aggiustare il tiro"di questo Pianeta, c'è l'abbiamo... penso alla recentissima assegnazione del Nobel per la fisica agli scopritori della luce a Led, Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura. Il mondo ha bisogno di questi uomini per riuscire, anche nei piccoli gesti quotidiani, a portare qualche mattoncino a favore della sostenibilità. Uomo o donna che sia, non fa molta differenza! La Terra è di tutti e tutti dobbiamo impegnarci ad applicare le regole semplici e e di facile realizzazione che la nostra blogger ci suggerisce. Alè!

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Mi piacciono i vostri commenti siete meravigliosi sono riuscita a far emergere il vostro spirito di men in green. Grazie

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Gentile signora, lei ha preso i commenti, li ha messi in un cestino e visto che erano arrivati all'orlo si è compiaciuta e se n'è andata (OGM a parte)
Mi ha fatto venire in mente un altra tavola di propositi o indicazioni elaborata anni addietro da un Presidente uomo eco di cui non ricordo il nome ma era anche giornalista. Addirittura diceva che lui si cambiava l'intimo ogni 15 giorni o giù di lì, non usava profumi e deodoranti, la moglie non si metteva il rossetto sulle labbra ne ciprie o altro sul viso, non andava dal parrucchiere.Non ricordo se in casa avesse elettrodomestici ne se usava i piatti per mangiare(poi si dovevano lavare)
Estremismi elitari ma presenti anche nei paesi poveri africani.

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A mio avviso Alberta Bellussi ha postato una nota interessante che ha stimolato un paio di riflessioni altrettanto interessanti, Denisio ed Andrea Fattorel.
Alberta Bellissi ha poi lodato, credo sinceramente, innanzitutto i due commenti citati. Non ci vedo niente di male.

Salta agli occhi l' assenza di commenti femminili, ma a mio avviso ci sono delle spiegazioni che riguardano in genere OT.

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Scusami Alberta per il cross-post, ma non ho modo di comunicare con i ragazzi.

Leggo che Cecchini pare condannato. Speriamo facciano stocazzo di indultino.

Ora, non ho mai capito il principio legislativo dello stalking. Cito Cecco Angiolieri:

"[...] Si fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui."

Straordinario esempio di iper-realismo. Ora, se a casa mia telefona, scrive, mail, sms una "vecchia zoppa" è stalking, ma se è una gnoccolona di 40 anni? Il principio di seduzione-stalking?

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ASPETTO GIUDIZIARIO
La questione e' in mano ai miei avvocati, una costituzionalista ed un penalista. Onestamente fino a domani non conosco i dettagli , in quanto hanno carta bianca ed io non ho partecipato all' udienza di venerdi' scorso.So solo che e' stato chiesto il rito abbreviato perché giudicato conveniente ed evita le lungaggini della giustizia italiana.
Il gioco e' aperto.
ASPETTO POLITICO.
Continuo la mia critica alla senatrice Puppato. Sulla sua apertura della campagns elettorale per le regionslia ho diffuso una nota pubblicata anche nelle lettere di OT. Sempre nelle lettere avevo prima pubblicato una nota su Puppato che offende/manca di rispetto al governatore Zaia deridendolo e chiamandolo Re Luca.
Sulla sua performance amministrativa ho completato un' analisi che diffonderò innanzitutto in fase di primarie regionali.

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Citazione errata, Mario. La corretta è : "e vecchie e laide lasserei altrui".
Perché mai Cecco avrebbe dovuto disprezzare le donne zoppe?

PS: vuoi sostenere che il noto e sprovveduto blog stalker montebellunese stava tentando di sedurre la onorevole, gran bella donna?

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BUGIARDO BASTANZETTI

BASTANZETTI NEGA UN SUO COMMENTO IRRESPONSABILE E VIGLIACCO.
ECCOLO, POSTATO NEL BLOG DI FRANCESCA SALVADOR.

Michele Bastanzetti
03/09/2014 - 7:19
LA BARBARIE TRA DI NOI
I fondamentalisti dell’Isis hanno sgozzato un altro giornalista. Pura,spregevole barbarie. E ciò che lascia vieppiù attoniti è che persino tra di noi, persino in questo blog ci sia gente che fiancheggia questa barbarie.

L' ACCUSA E' GENERICA E COINVOLGE COMMENTATORI E BLOGGER.

FRANCESCA SALVADOR NON TI HA QUERELATO, COME NON TI HANNO QUERELATO I COMMENTATORI, MA TI HA INVITATO A LEVARTI DAI PIEDI.
DA PARTE MIA HO DOCUMENTATO, STAMPATO IL COMMENTO

BASTANZETTI APRI BENE LE ORECCHIE, STAI ESAGERANDO CON L' ACCUSA INFONDATA CHE MI FAI DI ESSERE STALKER.

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Eh... Mi sono fidato della mia memoria... ed ho preso una cantonata... Michele... non ti sfugge nulla...

No. Non era riferito a Cecchini, ma era un ragionamento, un Marangon-pensiero, in generale.

Volevo dire, citando una mia ottima amica, che se un uomo è figo è seduzione, ma se è brutto, vecchio e laido, è stalking. Cecchini, non si offenda... E' solo un esempio... Non la butti come sempre sul personale... :-P

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TEOLOGO MARANGON NIENTE DI PERSONALE. ANCHE PERCHÉ DALLA FOTO LEI ASSOMIGLIA PIÙ ALLA SECONDA DESCRIZIONE CHE ALLA PRIMA.
IN OGNI CASO NON E' CERTO FIGO. HO IL COMMENTO DI ALCUNE AMICHE.
NON E' CHE LA SUA OTTIMA AMICA LE HA INVIATO UN MESSAGGIO PERSONALE?

UNA DOMANDA. PERCHÉ DIRIGE IL SUO TALENTO CREATIVO A SPORCARE BLOG ALTRUI. COME TEOLOGO DI PROVINCIA MI SEMBRA PIÙ PORTATO.

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MARANGON,PER CAPIRE BENE CHI, TELEFONANDOGLI, ESERCITA LO STALKING NEI SUOI CONFRONTI HA TRE OPZIONI:

A) CHIEDERLO A DUE NOTI " INTELLETTUALI" CHE CIRCOLANO IN OGGI TREVISO, MICHELE BASTANZETTI & POLITICAMENTE SCORRETTO. SERVE A CAPIRE CHE ANCHE DI QUESTO TEMA, COME DI QUASI TUTTO D' ALTRA PARTE , MICHELINO & POLI NON CAPISCONO UN CAZZO.

B) CHIEDERLO A SENATRICE PUPPATO CHE CONFONDE CRITICHE POLITICHE CON STALKING.
IN QUESTO SENSO SENATRICE PUPPATO HA MOLTI STALKERS CHE LA CRITICANO, DALL' ESTREMA DESTRA ALL' ESTREMA SINISTRA, ALCUNI ANCHE NEL SUO PARTITO IL PD.

C) VISITARE IL SITO:

WWW.STALKING.IT

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La ringrazio per l'intellettuale ma sinceramente non mi considero tale.
Vedo però che continua a usare un linguaggio volgare e scurrile. Usava queste parole anche con la On. Sen. Sig.ra Puppato?

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POLI FAI BENE A NON COSIDERARTI UN INTELLETTUALE.

NON CONFONDERTI CON SEN. PUPPATO OD ALTRI.
SEI UN CASO UNICO DI PERSONA " INTELLIGENTE"

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Persona intelligente mi piace di più.
Vedo che stai usando toni migliori
Bene continua così.

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PREGO.

INTELLIGENTE E' TRA VIRGOLETTE.

SMETTILA DI SPORCARE IL BLOG.
NON ESSERE L' EQUIVNLENTE DEL WRITER CHE TI IMBRATTATO L' AUTO.

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...

18- Nelle email utilizza testo semplice, tutte le immagini e le formattazioni del testo appesantiscono la mail, di conseguenza il server deve lavorare di più e quindi c'è un maggior consumo di energia.

19-Tenere stretti i libri! alcuni dicono che è uno spreco di carta quando ci sono gli ebook. però un libro io lo utilizzo per decenni senza mai ricaricarlo... e un buon libro non passa mai di moda.

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STATE SPORCANDO IL BLOG DI ALBERTA BELLUSSI COME PRECEDENTEMENTE AVETE SPORCATO IL BLOG DI PIASENTIN.

LASCIAMO PERDERE IL POVERO POLI CHE NON LO CAGA NESSUNO SE NON BASTANZETTI STESSO CHE LO HA SPUTTANATO RACCONTANDOLO IN TANGA E CALZE A RETE ED I WRITERS DI VITTORIO.

MA BASTANZETTI QUAL' E' LO SCOPO DI TANTO IMPEGNO " CREATIVO"? GIA' LA BLOGGER FRANCESCA SALVADOR TI HA INVITATO A LEVARTI DAI PIEDI.

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Ma hai un problema di doppia personalità?
Sopra mi fa i complimenti per la mia intelligenza e qui parli di sputtanamenti di calze a rete che è una storia che ti sei inventato tu è che è stata più volte smentita dal Bastanzetti.

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PERSPICACE POLI INTELLIGENTE E' TRA VIRGOLETTE.
NESSUNA CONTRADDIZIONE, QUINDI.
SMETTILA DI SPORCARE IL BLOG; O SPORCARE I BLOG E' UNA SPECIE DI RIVALSA PER L' AUTO IMBRATTATA.

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POLITICAMENTE CORRETTO APRI BENE GLI OCCHI. ECCO UNO DEI TANTI COMMENTI DI BASTANZETTI CHE TI RACCONTA IN TANGA. IL COLORE, ROSSO, LO HAI DICHIARATO TU.
TUTTO DOCUMENTATO COMPRESE LE CALZE A RETE.


Michele Bastanzetti


- 31/07/2014 - 10:40


TANGHISTA SENZA TANGOBOND

L'avevamo perfettamente capito che il Sig francescocecchini usa l'insulto gratuito come forma di argomentazione.

PS (Politicamente Scorretto) è un mito del litorale jesolano. Hanno fatto epoca i suoi audacissimi tanga.

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COLTO POLI, MA L' HAI VERAMENTE LETTO IL ROMANZO DI R. STEVENSON?
E' STATO TRADOTTO IN CENEDESE?

O , CONSIDERATO CHE SBAGLI IL TITOLO NON L' HAI PROPRIO LETTO?

NIENTE DI STRANO, TI VEDO PIÙ IMPEGNATO A FARE DA GUARDIA ALL' AUTO, O CHE CAVOLO E', O A SFILARE PER JESOLO IN TANGA.

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...
20- usare più le scale e meno l'ascensore.

Ma in realtà di punti ce ne sono moltissimi, ma sta alla testa delle persone ponderare cosa e come affrontare le varie situazioni...
Non è che se uno utilizza la bicicletta al posto della macchina automaticamente diventa un cittadino ecosostenibile... ci sono tante situazioni da valutare.

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Visto che ormai il topic ha preso a via della tangente con i soliti battibecchi mi permetto di postare un recente articolo di Massimo Fini sulla Donna e il suo rapporto con la "modernità", spassoso ma significativo:

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Le donne hanno fatto un altro passo avanti sulla strada della parità. Prima morivano sette anni dopo gli uomini, adesso questo scarto si è dimezzato: 3,8. Ben gli sta. Hanno voluto entrare nel mondo del lavoro maschile e ne hanno assunto tutto lo stress, fumano, bevono, si fanno di coca. Eppoi nella competitività sul lavoro – altra fucina di nevrosi- non hanno rivali. O, per essere più precisi, li hanno: sono le loro colleghe, soprattutto le cesse. Per non retrocedere allo status di cesse sono costrette ad acrobazie faticosissime.


Già la manutenzione del corpo di una donna impegna un paio di ore al giorno, fra maquillage, capelli, depilazioni, abluzioni accuratissime. Adesso si sono aggiunte la palestra, l'acquagym, lo jogging (pratica particolarmente insensata: nessuno ha mai pensato seriamente che le gambe delle donne siano fatte per camminare tantomeno per correre).

Le donne sono le prime vittime della modernizzazione. Fanno un doppio lavoro. Quello in ufficio e quello a casa. L'antropologia non si può ingannare, l'accudimento dei figli spetta a lei e per un periodo piuttosto lungo perché il cucciolo dell'uomo è il più tardivo a svezzarsi. Forse per questo riluttano a farli. Ma arrivate vicino alla quarantina sentono che manca loro qualcosa e sono prese dall'angoscia. Perché i figli non vengono quando ti pare. In linea di massima ci vorrebbe un partner stabile, ma anche lasciando perdere questo trascurabile particolare l'età della massima fecondità della donna sono i 27 anni, a 37, 38, 40 le cose si fanno più difficili. Eppoi quegli ex feti, quegli esseri misteriosi sparati fuori dalla loro inquietante vagina hanno una vitalità impressionante, che per essere governata ha bisogno di una vitalità altrettanta, che a vent'anni si ha, a quaranta molto meno.

Sono perennemente insoddisfatte. A parte quelle che lamentano 'depressioni cupissime', 'solitudini infinite', non ce n'è una fra le mie amiche, quelle comprese fra i 25 e i 55 anni (oltre diventa inutile discutere, perché nessuno le scopa più, se non per dovere d'ufficio) che non sia attratta da esoterismi, Osho, Milarepa e altre stronzate orientali. Segno che manca loro qualcosa, qui in Occidente. Il maschio. Mentre infatti la donna si mascolinizzava (guardatele camminare: non camminano, marciano su tacco 12) l'uomo si femminilizzava. Peraltro all'uomo sono venute a mancare le situazioni per far valere la propria virilità. Non c'è più la guerra, non ci sono più ideologie un po' truculente come il comunismo o il fascismo, la tecnologia ha reso superflua la forza fisica. E l'uomo ha bisogno di dimostrare se non la forza almeno il proprio coraggio. La donna no, preparata ai dolori del parto il coraggio ce l'ha, ma quando serve, altrimenti è capace di svenire se un topolino di campagna le passa fra le gambe (e questo la rendeva deliziosa). Ma anche in questo campo assistiamo ad un rovesciamento straordinario, in particolare nel mondo musulmano: le donne vanno a fare la guerra come ci raccontano le cronache dall'Iraq (prima gli mettevano il burqa, adesso gli permettono di combattere). E' una distorsione totale dell'universo femminile. La donna, che dà la vita, ha sempre avuto orrore di queste carneficine ai suoi occhi insensate, per l'uomo la guerra è sempre stata il grande gioco, 'il gioco di tutti i giochi', che gli permetteva di appagare il suo oscuro istinto di morte.

Infine se dovessimo dare un minimo credito di intelligenza ai 'padroni delle ferriere' dovremmo pensare che l'emancipazione femminile l'hanno inventata e foraggiata loro. Prima lavorava uno solo e ci manteneva tutta la famiglia. Adesso devono lavorare tutti e due e spesso non basta. Ergo: paghi uno e prendi due. Elementare Watson.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

18.10.2014

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Denisio la critica a chi posta un commento vergognoso come quello di Bastanzetti, LA BARBARIA TRA NOI, non e' un semplice battibecco ma una precisa e doverosa presa di posizione.

La funzione poi di Bastanzetti in Oggi Treviso e' quella di sporcare i blog. Vedi l' invito di Francesca Salvador a levarsi dai piedi.

Prendo atto comunque che l' interessante blog di Francesca Salvador sembra sparito mentre continua ad imperversare a 360 gradi pesce d' aprile Bastanzetti.

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"Lodete can che te ha na bea coda!"

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UN BEL PROVERBIO, MA ANCHE UN COMMENTO BRILLANTE.

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