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18 agosto 2018

Esteri

Doppio naufragio davanti coste libiche, si temono molte vittime

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"L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) è profondamente allarmato dalla notizia di almeno due naufragi al largo delle coste libiche". E' quanto ha dichiarato Vincent Cochetel, direttore dell'ufficio europeo dell'agenzia Onu, commentando la notizia diffusa da fonti di organizzazioni non governative circa il recupero di cinque salme di uomini a 14 miglia dalle coste libiche, vicino a due gommoni vuoti e parzialmente affondati.

"Tutti e cinque sarebbero morti per annegamento nelle ultime 24 ore, secondo quanto riportato dallo staff medico a bordo della nave Golfo Azzurro - continua la dichiarazione -. Ciononostante, dato che di solito questo tipo di gommoni hanno a bordo 120/130 persone, l'Unhcr teme che il conto dei morti possa essere molto più alto e che decine e decine di persone possano aver perso la vita in questi incidenti". "Questi episodi seguono una settimana di arrivi intensi sulla rotta del Mediterraneo centrale: all’incirca 6.000 migranti e rifugiati sono stati salvati in solamente cinque giorni" si aggiunge in una nota, ricordando che, "dall’inizio del 2017 a oggi, 21.903 persone hanno attraversato il mar Mediterraneo dalla Libia diretti in Italia".

"Nello stesso periodo del 2016, 18.777 persone avevano intrapreso lo stesso pericolosissimo viaggio. Finora - si legge ancora - se si escludono queste ultime tragedie, sono 587 le persone morte nell’impresa di attraversare il Mediterraneo verso l’Europa. Il 2016 era stato l’anno con il maggior numero di morti di sempre, 5.096. Per sconfiggere il business dei trafficanti di esseri umani - conclude la dichiarazione - servono vie legali credibili per le persone che hanno bisogno di protezione internazionale, fra cui il programma di reinsediamento, la riunificazione familiare e sponsorizzazioni private".

 

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