12 novembre 2019

Castelfranco

Dossi a Castelfranco, a ciascuno il suo: troppo alti, non segnalati, usurati o pericolosi

Molti cittadini hanno segnalato al Comune disagi in ordine ai dossi stradali

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

CASTELFRANCO VENETO – La questione dossi sta animando l’estate castellana e a finire nel mirino delle proteste due nuovi dossi. «Accompagno a casa un’amica a Sant’Andrea arrivando da Soranza – racconta un’automobilista -, quella strada, stretta, con fossi a destra e sinistra ha il limite a 50 giustamente proprio per le sue caratteristiche. Ho un’altra auto davanti a me, e questa poco prima della rotonda della chiesetta rallenta, rallenta ancora e ancora... penso, trasporti uova? Capisco, dal sobbalzo che fa mentre attraversa il dosso, il perché... dopo qualche metro un altro dosso. La sua e la mia auto saltano come cavallette”.

Un racconto colorito che sfocia poi in uno messaggio d’allerta: “I due nuovi dossi artificiali non segnalati sono altissimi e attraversarli a 30 all’ora è uno sconquassamento pazzesco per l’auto. Ma dico io che non sono nessuno in materia di “ingegneria stradale”, i dossi servono da deterrente per limitare la velocità o da incentivo per ingrassare carrozzieri e meccanici? E aggiungo: una donna incinta, o semplicemente una persona come me con vertebre cervicali di cristallo, con quel tipo di scossone a quale tipo di conseguenze può andare incontro?... Non ditemi di segnalare al sito del Comune. L’ho appena fatto. Il mio è un allarme per chi deve percorrere quel tratto di strada visto che non ci sono segnalazioni”.

Passano poche ore e sui social compare un uovo caso “dossi”, questa volta con foto di danni ad uno pneumatico: «All’assessore lavori e sindaco. Questi sono i dossi di Castelfranco che lasciano dei regalini di 12 cm. Mai vista una cosa del genere. Dal sopralluogo effettuato. Ho riscontrato che molti dossi sono staccati e le viti escono al di sopra delle sedi con questa conseguenza: la gomma non e riparabile e pertanto metto in allarme tutti, quando salite sui dossi certate di scorgere se vedete le viti. Se le vedete. Passate dove non sono rialzate. O come faccio io ora cambio strada”.

Il castellano vittima dei dossi spiega che il danno alla sua vettura stato seri e per questo: “Sto creando un fascicolo con i video e le foto che scattato, per andare in comune e farmi risarcire 200 euro di ruota nuova perché non riparabile. Spero che in questo gruppo sia presente anche il sindaco Marcon e prenda atto, qui e competenza del comune accertarsi che i dissuasori di velocità siano in uno stato di sicurezza. E funzionalità. Non nego che questi dossi in particolare puoi alzarli e portarli via tanto sono spaccati. Noi paghiamo le tasse e care e giusto che il comune risponda dei danni provocati dai loro dissuasori. Per tanto chiedo di far girare il post in modo che altri non abbiamo. Gli stessi danni! State attenti”.

Inevitabilmente i comenti sono tanti e come sempre l’attento consigliere comunale di maggioranza Michael Didoné consiglia di segnalare la cosa in Comune. Quindi dopo il caso di cui vi abbiamo dato conto dell’automobilista che ha rotto l’auto per una buca ora c’è quello dei dossi ma sembra che la casistica sia destinata ad ampliarsi visto cose scrive un altro automobilista: “Io ho preso un tombino che mi ha tagliato la gomma nella strada dietro la Stazione dei Treni”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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