12 dicembre 2019

Treviso

A DOSSON ARRIVA UNA NUOVA CASA DI RIPOSO

Sorgerà vicino a villa Franchetti. Mercoledì 26 alle 20.30 la presentazione dell'opera in Municipio

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Dosson di Casier - In occasione dell'avvio del cantiere che porterà a Dosson una casa di riposo per anziani non autosufficienti di ultima generazione, mercoledì 26 alle 20.30, presso la sala consiliare del Municipio, il sindaco di Casier, Daniela Marzullo, e il progettista, l'arch. Gianluigi Nicchio, presenteranno alla cittadinanza l'importate opera che sarà in grado di ospitare 104 anziani.

Soddisfatta dell'avvio dei lavori il sindaco Marzullo che già da assessore ai Servizi sociali si era molto spesa per favorire la realizzazione di questa struttura così importante per una comunità. La casa di riposo verrà realizzata da "Casa Mia" in via Albrizzi alle Pozzette a circa 1,5 km dal centro di Dosson a cui si potrà accedere attraverso una nuova strada, con annessa pista ciclopedonale, che si immetterà su via Guizzetti.

La struttura – che sarà terminata in 14 mesi - sorgerà all’interno di un giardino di pertinenza di circa 17.000 mq e sarà dotata di un parcheggio per i visitatori di 3.500mq, un’ulteriore area di circa 4.100 mq verrà destinata a verde con la messa a dimora di piante autoctone per ridurre l’impatto visivo dell’adiacente zona residenziale.

Nella progettazione si è tenuto conto del particolare contesto paesaggistico e architettonico in cui andrà a inserirsi la struttura, essendo, infatti, in prossimità di aree di pregio come villa Albrizzi Franchetti. Il progetto si ispira alla scuola organica, instaurando un dialogo forte fra natura ed architettura, così le superfici vetrate predominano su quelle cieche, le finiture sono in ceramica legno e soprattutto vetro, che permette alla luce di invadere gli spazi.

Ampie zone porticate consentono di vivere il giardino nella bella stagione, mentre il giardino d’inverno, non fa rinunciare alla passeggiata tra piante ed erbe aromatiche ad inverno inoltrato. L’articolazione dei volumi e la particolare sagoma di progetto, garantiranno un graduale impatto visivo da via Albrizzi alle Pozzette.

Infatti la porzione di edificio, con affaccio più prossimo a tale via, è ad un piano fuori terra, con copertura piana a tetto verde. La superficie utile funzionale è di poco inferiore ai 6000 mq. La nuova Rsa si comporrà di cinque nuclei distribuiti su tre livelli per un totale di 104 posti letto suddivisi in 70 camere singole e 17 a due posti letto.

Al piano terra dell'edificio verrà realizzata un'ampia hall con la reception di fronte all'ingresso principale della struttura, due ampi soggiorni con camino, una zona bar, la cappella, la camera ardente con i rispettivi locali di servizio, un locale per il manutentore, gli spogliatoi, con i relativi servizi per il personale.

Ci sarà anche un'ampia sala pranzo che verrà utilizzata da tutti i degenti non allettati, ospitati al piano primo ed al piano secondo. Inoltre sarà ricavato un nucleo per malati di Alzheimer, un reparto speciale da 20 posti letto pieno di accorgimenti antinfortuni, con locali per l’esercizio fisico e terapie d’avanguardia come la stimolazione sensoriale.

Avrà un giardino dedicato, concepito per l’ammalato che vive quella fase detta “Wondering” in cui cammina incessantemente e non deve trovare ostacoli. In questo piano sono previste anche la cucina e la lavanderia con i rispettivi locali di servizio Ai piani primo e secondo, oltre ai nuclei di residenza (2 nuclei da 21 posti letto cadauno) saranno realizzati locali per la terapia occupazionale, per attività culturali, ricreative e formative, un ambulatorio medico, box fisioterapici, una palestra riabilitativa ed un locale podologo parrucchiere per la cura della persona.

La residenza Casa Mia è un presidio socio assistenziale che dà ospitalità a persone non autosufficienti dove l'anziano è considerato prima di tutto come persona e non come "ammalato o ricoverato". L’ospite e il rispetto della sua dignità sono, infatti, al centro delle politiche socio assistenziali. La residenza offrirà una risposta qualificata ai bisogni delle persone anziane, per le quali verrà progettato un percorso personalizzato e adattato al fine di conservare e sviluppare le loro potenzialità residue o cronicizzate.

 

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