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15 agosto 2018

Vittorio Veneto

Dove sventola la bandiera nera dell'Isis

L'archeologo vittoriese Alberto Savioli lavori in Siria e in Iraq. A due passi dallo Stato Islamico

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alberto savioli isis il quindicinale

VITTORIO VENETO - L’archeologo vittoriese Alberto Savioli da 14 anni lavora in Siria, Arabia Saudita, Iran, Libano. Le bombe che hanno arato la terra in Medio Oriente le ha sentite echeggiare vicino ai suoi scavi.

 

Lì Alberto ha conosciuto la paura dell’avanzata del “morbo nero” dell’Isis, la fuga, la “resistenza”, l’involuzione dei costumi e dei modi di vivere (o sopravvivere), la “scomparsa” delle donne.

 

Ma ha anche conosciuto l’amore: ha comprato un campo di ulivi, melograni e limoni per costruirci una casa e vivere con una moglie siriana, che ora vede raramente. Sul Quindicinale in uscita in questi giorni la storia di Alberto, a due passi dallo Stato Islamico.

 

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Se questo è un uomo. Imprigionati, torturati, uccisi o venduti come schiavi. Le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento in Libia arrivati a Vittorio Veneto

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