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27 aprile 2017

Ecco i Giorni della Merla: perché si chiamano così

Ecco arrivati i fatidici Giorni della Merla. Tradizione vuole che 29, 30 e 31 gennaio siano conosciuti con questo nome e considerati uno tra i periodi più freddi dell'inverno.

 

Ma dove nasce questa leggenda? Diverse le versioni che ne raccontano l'origine. Secondo una di queste, in tempi - appunto - leggendari, "gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28". Invidioso di una Merla "molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime", "si divertiva a tormentarla" con bufere di neve e vento. Stufa di tutto questo, un giorno la Merla andò da gennaio e chiese: 'potresti durare un po' di meno?'. Ma l'orgoglioso gennaio rispose: 'carissima, proprio non posso'". L'anno seguente la Merla "fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido, rimanendo per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire".

"'Quest'anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno'". Così gennaio andò dal fratello febbraio, che aveva 31 giorni, e gliene prese tre. "'Cosa vuoi farne?' - racconta ancora la leggenda - e gennaio rispose 'vendicarmi di una Merla impertinente'. Così tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni".

"La povera Merla, andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po' di tepore. Trascorsi quei tre freddissimi giorni uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa di fumo e fuliggine". Ecco perché, "da allora gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere".

 



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Anno XXXVI n° 8 / Giovedì 27 aprile 2017

DON ROMUALDO CAPPELLANO DEI CIRCHI D'ITALIA

Don Romualdo. Il prete (circense) più anziano della diocesi. Cappellano dei circhi di tutta Italia, parroco degli operai, zarlatan de Zeneda. Monsignor (ma non chiamatelo così!) Baldissera ha 96 anni.

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