26/09/2018sereno con veli

27/09/2018sereno

28/09/2018sereno

26 settembre 2018

Politica

"Ecco perché ho la terza media", il post del tesoriere M5S

"Vi voglio raccontare una breve storia"

commenti |

Sergio Battelli

"Vi voglio raccontare una breve storia". Comincia così il post di Sergio Battelli, classe 1982, che ha lavorato dieci anni come commesso in un negozio di animali e cinque in Parlamento come portavoce dei cittadini M5S.

Oggi è il tesoriere del Movimento Cinque Stelle, gestirà oltre 13 milioni di fondi pubblici e il fatto che abbia solo la terza media ha fatto storcere il naso a qualcuno. Per questo ha deciso di spiegare perché ha lasciato la scuola.

"In terza superiore ITIS mi ammalo - scrive -, per un gravissimo caso di malasanità, rimango appeso nella mia malattia per un anno intero, solo dopo mille giri tra ospedali, cure e dottori finalmente un bravissimo pneumologo di Genova trova il mio problema". "Quella mattina pioveva - racconta -, ero con mia madre in un piccolo ambulatorio di Villa Scassi, mentre mi dicevano, a neanche 17 anni, che avevo un tumore ai polmoni in una posizione 'strana' da operare subito, non me lo dimenticherò mai.

Passano ancora un paio di mesi e finalmente vengo operato a Padova, nel frattempo avevo 'perso' quasi due anni della mia vita per risolvere il mio problema". "Ho iniziato a lavorare per altri problemi", precisa, ma è stato allora che "ho iniziato a suonare, ho vissuto la vita e fin da prima che il Movimento nascesse eravamo già a parlare di acqua pubblica, trasporti, innovazione, web, futuro, anche grazie alla passione per la tecnologia che mi ha trasmesso mio padre".

"Oggi le chiacchiere stanno a zero, io non mi fermo, guarderete i fatti, e vedrete come un gruppo di giovani 'folli' sta cambiando e cambierà il Paese finalmente nella direzione giusta.

Stay foolish, stay hungry (scrive, citando Steve Jobs)" conclude, aggiungendo "ai posteri l'ardua sentenza".

 

Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.942

Anno XXXVII n° 16 / 13 settembre 2018

NATI E ABBANDONATI

Abbandonare gli animali, in Italia, è un reato. Eppure qualcuno ogni giorno lo fa. La storia di Mister Frog e di chi si prende cura di lui e altri mille cani e gatti rimasti senza famiglia

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×