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14 dicembre 2017

Oderzo Motta

Ecco il primo robot per alberghi "made in Treviso"

Si chiama Pepper: ideato dall'università di Venezia, è stato costruito dalla Promoservice di Chiarano

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il robot Pepper

CHIARANO - Si chiama 'Pepper' (nella foto) ed è un robot formato ad hoc per dare una serie di informazioni di servizio alberghiero, sul tempo libero e turistico della zona, 'assunto' in prova dalla società bresciana Bellatrix srl che vanta 13 hotel tra il Lago di Garda e la Sicilia.

Il suo esordio è avvenuto al Bellatrix di Peschiera del Garda, tra la meraviglia dei clienti la maggior parte dei quali oltre a porre domande specifiche (con esatta risposta) non si sono sottratti al rito della foto accanto all'umanoide che ha fatto la sua apparizione per la prima volta in Italia in un hotel. Il progetto della Ciset dell'Università Ca' Foscari di Venezia e, per la parte tecnica, della Promoservice di Chiarano che ora sta sottoponendo Pepper, di lingua madre italiana, ad un 'forzato' corso di inglese e di tedesco.

E' prodotto dalla giapponese SoftBank Robotics, ed è il primo esempio italiano di applicazione dell'intelligenza artificiale in ambito alberghiero. Sa ballare e cantare, e fornisce, tra l'altro, orari e altri dettagli sul ristorante (menù, prenotazione tavoli), sui treni e altre informazioni utili.

"Stiamo sperimentando - ha detto Gianpaolo Donini, portavoce dell'hotel - e, per quello che ho visto, il test è stato un successo, Pepper dà le risponde giuste ai clienti. Serve per le informazioni spicciole a supporto della receptionist". Il robot - come riporta la stampa locale - è collocato a fianco di quest'ultima.

"Si tratta di una soluzione all'avanguardia per rispondere a quesiti degli utenti - spiega Luca Fusi, responsabile marketing di Bellatrix -. Siamo convinti che le attività di routine che vengono svolte da anni negli alberghi possano essere gestite in maniera altrettanto efficace da sistemi informatici, come robot o programmi.

Così gli addetti alla reception - conclude - possono delegare attività meno coinvolgenti a questi sistemi automatizzati e instaurare un rapporto più familiare con i clienti, dedicando loro più tempo. Fra tutte le soluzioni quella del robot è la migliore, perché emula la presenza umana ed è programmato a rispondere alle domande dei clienti con la voce e con i gesti invece che attraverso la fredda immissione di dati in uno schermo".

 

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