24 ottobre 2019

Ambiente

Eni lancia Circular Village.

AdnKronos | commenti |

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Senigallia, 1 lug. - All’interno della ventunesima edizione del CaterRaduno a Senigallia, che presenta come tema portante il "Plastic Free", Eni punta su innovazione, ricerca scientifica e tecnologie per rimettere in circolo gli scarti e diffondere una nuova cultura del consumo. Si chiama Circular Village lo spazio pensato e realizzato da Eni per diffondere il concept "Insieme, abbiamo un’altra energia: l’economia circolare riguarda tutti quanti e, insieme, possiamo fare la differenza". Qui, Eni mette a disposizione le più avanzate tecnologie per trasformare scarti organici in biocarburanti.

Per aumentare la consapevolezza sulle tematiche dell’economia circolare, Eni ha creato due partnership importanti: la prima con Make Fair Rome, grazie alla quale sono stati allestiti laboratori per bambini con attività di animazione dedicate al tema dell’economia circolare, dell’elettronica, della robotica e delle scienze.

La seconda con lo studio Carlo Ratti Associati, che ha reso possibile la realizzazione del progetto di allestimento, costituito da due rotonde che formano un circuito circolare che coinvolge il pubblico sulla rilevanza e la capillarità della tecnologia Eni, mostra i progetti Eni sull’economia circolare, realizza laboratori circolari in collaborazione con Make Fair Rome ed espone la betulla utilizzata precedentemente nel Fuori Salone ponendo quindi l’accento sul tema del riuso.

Il fulcro del Circul Village è il Circular Bar: luogo di incontro, condivisione e comunicazione che traduce in realtà l’impegno di Eni per l’economia circolare grazie alla tecnologia Waste to Fuel, che trasforma il forsu in bio olio per navi e biocarburante avanzato e mostra i pannelli isolanti realizzati da plastica riciclata. Nel Circular Bar sono esposti degli oggetti composti da un materiale fatto di buccia d’arancia polverizzata e biopolimero realizzato con la stampante 3D installata nell’arancera.

"L’allestimento consiste in una grande macchina spremiagrumi dove ai visitatori è permesso il consumo del succo d’arancia che viene spremuto al momento. Il fulcro attrattivo è però rappresentato dagli scarti che vengono prodotti dalla preparazione della spremuta. Il nostro obiettivo è stato quello di trovare un modo semplice e facile da capire e dimostrare per far comprendere a pieno il concetto di economia circolare. Recuperate le bucce d’arancia, queste vengono rielaborate per produrre un nuovo materiale utilizzato dalla stampante 3D per la creazione di nuovi oggetti". Queste le parole di Alessandro Tassinari head of digital prototyping dello studio Carlo Ratti Associati che ha curato l’elaborazione e la realizzazione del concept espositivo del Circular Village organizzato da Eni.

E Mattia Voltaggio, Brand Communication Manager Eni racconta e spiega cosa è esattamente il progetto Circular Village e l’impegno di Eni per diffondere la cultura dell’economia circolare.

"L’economia circolare - sottolinea- è una leva per la de-carbonizzazione. Noi siamo impegnati anche come unità che si occupa di comunicazione a rappresentare questo impegno. Lo facciamo a Senigallia con il Circular Village, un villaggio che opera con le leve della circolarità: laboratori, un aperitivo sostenibile, un’installazione realizzata dallo Studio Carlo Ratti Associati che racconta il concept dell’iniziativa attraverso la trasformazione dell’arancia in scarto che produrrà poi energia a sua volta divenendo bioplastica".

In questo modo, aggiunge, "raccontiamo la tecnologia Eni "Waste to Fuel" che permette la trasformazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani in componente per biocarburanti. Tutto questo con iniziative che ci avvicinano alle persone perché è importante l’impegno di Eni ma è importante anche l’impegno di ciascuno di noi perché insieme, abbiamo un’altra energia".

 



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