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25 maggio 2018

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Erano persone semplici e generose": il triste addio a Loris e Anna Maria, barbaramente uccisi a Cison

"Questo tipo di morte provoca in chi rimane un dolore indescrivibile. Ti senti cadere in una voragine senza fondo" ha rivelato il figlio

Roberto Silvestrin | commenti |

CISON DI VALMARINO - “Questo tipo di morte provoca in chi rimane un dolore indescrivibile. Ti senti cadere in una voragine senza fondo, ti lacera”. Sono le parole di Eddi, il figlio di Loris Nicolasi e Anna Maria Niola, i coniugi trucidati a Rolle lo scorso 1 marzo, che ha dato l’ultimo saluto ai genitori oggi pomeriggio a Nervesa della Battaglia.

 

Nel parco pubblico di Bidasio parenti, conoscenti e amici si sono riuniti per l’addio ai Nicolasi, barbaramente uccisi due settimane fa: erano persone semplici e indifese, come è emerso dai ritratti che i figli hanno fornito oggi, durante i loro toccanti interventi.

 

Amavano la natura, i boschi, i fiori, i tramonti, le colline, gli animali, la semplicità della vita” ha detto Eddi, ricordando mamma e papà. Più di 55 anni di vita insieme: lei una mamma buona e semplice, con la passione per la cucina, lui amante della musica.

 

 

Anna Maria aveva sempre il sorriso negli occhi, mentre Loris era introverso, le sue parole erano sempre misurate, ma gentili. “Erano persone generose” ha rivelato il figlio. Si erano visti per l’ultima volta il 29 gennaio scorso.

 

Anna Maria, il giorno dell’omicidio, era uscita a prendersi cura dei pulcini appena nati: una vita semplice, tradizionale, spezzata dalla brutale aggressione di un killer.

 

 

“Si sono sempre amati, fin dal primo giorno in cui si sono visti – ha detto invece la figlia Katiuscia – C’era la neve quando me li hanno portati via, come all’alba del loro amore. Mi sono sempre sentita privilegiata ad avere due genitori così”.

 



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Roberto Silvestrin

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