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18 febbraio 2018

Ambiente

eWaste, per Ecolight 200mila t di rifiuti elettronici gestiti in 10 anni.

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Roma, 18 ott. (AdnKronos) - Quasi 200mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche gestiti in dieci anni. E' il bilancio di due lustri di attività del consorzio Ecolight nella raccolta e nello smaltimento dei Raee. "Tra il settembre e il novembre del 2007 fu approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che sanciva il principio 'chi inquina paga' per il mondo dei Raee - ricorda il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio - Il consorzio, che proprio in quel periodo iniziò l’attività, si fece interprete delle novità normative consorziando sempre più imprese, ad oggi sono oltre 1.700, e coinvolgendole nel processo di raccolta e trattamento dei rifiuti elettronici secondo i principi enunciati dalla norma".

Il sistema che ne nacque, basato su una rete di sistemi collettivi e coordinato dal Centro di Coordinamento Raee e che mosse i primi passi nel gennaio 2008, ha permesso in questi anni di superare i due milioni di tonnellate di Raee raccolti, contribuendo in modo significativo al recupero di importanti quantitativi di materie prime seconde e alla tutela dell’ambiente.

L’azione di Ecolight si è concentrata soprattutto sui piccoli elettrodomestici, sull’elettronica di consumo e sulle sorgenti luminose (indicati rispettivamente nei raggruppamenti R4 ed R5): ben 150mila tonnellate di rifiuti raccolti dal Consorzio sono rappresentati da frullatori, ferri da stiro, cellulari, smartphone, lampadine fluorescenti e a risparmio energetico non più funzionanti, nonché trapani e avviatori, caricabatterie e telecomandi.

"Ecolight si è caratterizzato fin dall’inizio per l’attenzione dedicata a questa tipologia di rifiuti - continua Dezio - I piccoli rifiuti elettronici però necessitano un’attenzione costante perché sono quelli più difficili da intercettare. Gli sforzi fatti e le normative che hanno introdotto i principi dell’Uno contro Uno e dell’Uno contro Zero coinvolgendo così anche la Distribuzione nella raccolta di questi rifiuti hanno dato un contributo nel migliorare i tassi di raccolta".

Ecolight, con i servizi attivati per la Distribuzione fin dal 2010, quando entrò in vigore l’obbligo per i negozi di ritirare le vecchie apparecchiature elettroniche a fronte dell’acquisto di un’apparecchiatura di equivalente funzionalità, ha raccolto oltre 16.000 tonnellate di Raee servendo ogni anno più di 2.500 punti vendita. "L’uno contro zero è andato oltre, permettendo ai cittadini di consegnare i Raee piccole dimensioni, e solo questi, in negozio senza alcun obbligo di acquisto", prosegue il direttore generale di Ecolight.

Oggi il mondo Raee deve guardare agli obiettivi europei. Il 45% di raccolta, calcolato sulla media di quanto immesso sul mercato nei tre anni precedenti, è ancora da raggiungere. Centrale sarà un sempre maggior coinvolgimento dei cittadini nella differenziazione dei loro rifiuti elettronici ma soprattutto il cosiddetto 'open scope' atteso nell’agosto del prossimo anno e che allargherà anche ad altri prodotti il campo di applicazione della normativa Raee.

 



AdnKronos

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