16 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Ex Carnielli, i soldi dei creditori non possono essere usati per la bonifica

Sindaco e commissione dal giudice delegato

Claudia Borsoi | commenti |

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Ex Carnielli, i soldi dei creditori non possono essere usati per la bonifica

VITTORIO VENETO – Si è svolto oggi pomeriggio, giovedì, l’annunciato incontro chiesto dal sindaco Roberto Tonon con il giudice delegato per fare il punto sulla questione bonifiche dell’ex Carnielli e a chi competano. Presente, oltre al primo cittadino, l’assessore Giuseppe Costa e per la commissione consiliare ex Carnielli i consiglieri Marco Dus, Silvia Criscuoli e Paolo Santantonio, oltre all’avvocato del comune Barbara Colla e al dirigente comunale architetto Wanda Antoniazzi. Ha partecipato anche il curatore fallimentare.

 

“Il giudice ci ha detto che se avessimo fatto un’ordinanza al curatore fallimentare affinché eseguisse la bonifica del sito, l’avrebbe impugnata” racconta il capogruppo Pd Marco Dus uscito dall’incontro. Il giudice non ha detto di no ad una possibile bonifica del sito ad opere del Comune, che però – ha spiegato – non potrà rivalersi sulla fallita Cerfim. “Per il principio che chi inquina paga – prosegue Dus – ci è stato detto che l’interlocutore sarebbe la Carnielli, che ha inquinato l’area, ma pure questa azienda è fallita. Quindi sarebbe impossibile ottenere i soldi”.

 

Il giudice, di fatto, ha sollevato il curatore da ogni obbligo di bonifica. “Non ha però detto di no sul fatto che se esiste un problema di salute pubblica sia comunque il Comune a dover intervenire – aggiunge il consigliere forzista Paolo Santantonio -. Per me il problema di salute pubblica esiste, forse per l’amministrazione comunale no, non avendo ancora fatto nulla e non ritenendo grave la situazione”.

 

La novità emersa oggi è che il curatore fallimentare si è attivato per fare una verifica dello stato di degrado dell’eternit. “La perizia sull’eternit del 2010 è tabellare, cioè fatta senza alcun sopralluogo, ma stimando lo stato della copertura in base alla sua età – spiega Dus -. E in questi ultimi due mesi, il curatore fallimentare ha avviato uno studio sull’eternit, anche domani, giovedì, ci sarà un sopralluogo. Pur esulando dai suoi compiti, sta cercando di capire se si possano fare dei micro interventi”. “Il curatore incontrerà domani l’architetto Antoniazzi – aggiunge Santantonio – per un’ipotetica messa in sicurezza provvisoria dell’eternit”. E quanto all’incontro di oggi, il forzista aggiunge: “Il giudice è stato molto cordiale con noi, ma di certo non ci ha illuminato rispetto a quanto già sapevamo prima dell’incontro”.

 



Claudia Borsoi

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