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19 agosto 2018

Vittorio Veneto

Ex lanificio Cini: da industria dismessa a polo sportivo e culturale

Grazie al progetto “Laneria” l’edificio riapre i battenti dopo 14 anni di inattività

Cinzia Valle | commenti |

VITTORIO VENETO - Tra le fabbriche dismesse del vittoriese, sempre più ecomostri e sempre meno patrimonio storico-culturale della comunità, ce n’è una che riaprirà le porte sotto una veste completamente nuova e unica nella provincia di Treviso. Il sito dell’ex Lanificio Cini, situato lungo il Meschio, in via Galvani (zona San Giacomo) con l’area esterna adiacente alla pista ciclabile, verrà ristrutturato e riconvertito in un centro di ritrovo, ricreativo e sportivo.

 

Il lanificio Cini, sorto nel 1871 sulle rive del Meschio per la produzione di coperte di lana è rimasto attivo per circa un secolo, prima di essere ritrasferito a Venezia, dove era nato nel 1830. Dalla fine del ‘900 nello stesso immobile si sono susseguite diverse attività industriali fino alla chiusura definitiva nel 2003 dopo che la “Italmode”, industria della maglieria del gruppo Raumer, cessa il suo ciclo.

 

Nel 2007 viene presentata una richiesta di concessione per la riattivazione della centrale idroelettrica, respinta nel 2015 per “giudizio non favorevole di compatibilità ambientale”. La suggestiva location aprirà nuovamente le sue porte a settembre grazie all’unione di due associazioni vittoriesi, Contenitore di Idee e a.s.d. K&S Dance School che con il nuovo progetto “Laneria”, da loro ideato, daranno vita ad un centro polifunzionale di ben 1000 metri quadrati indoor dove si alterneranno corsi di danza, lingue, musica, pittura e molto altro.

 

 

I soci avranno anche la possibilità di utilizzare una sala polivalente di 250mq per i propri eventi, riunioni, mostre o convegni. “Con il nome Laneria abbiamo voluto mantenere l’identità storica che è l’anima di questo edificio” spiega Michele –Spillo- Pin (K&S), “stiamo anche raccogliendo informazioni e fotografie perché vorremmo realizzare un percorso storico delle attività e di tutte le fasi della riqualificazione”.

 

“Inoltre” continua Emanuele Barolo (Presidente di Contenitore di Idee) “verranno recuperati i materiali della storia di questo posto (finestre, porte, tubature, lastroni di pietra) che mediante un programma di “rivalorizzazione” verranno reimpiegati nell’arredamento degli interni della struttura”.

 

L’accesso diretto alla pista ciclabile e gli ampi spazi esterni rendono la struttura facilmente accessibile a ragazzi, famiglie, giovani e meno giovani. Si tratta di un recupero importante del patrimonio storico vittoriese che verrà messo a disposizione dei soci e della comunità, seguendo l’esempio di quello che succede già da molti anni in altri paesi, soprattutto nel nord Europa.

 



Cinzia Valle

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