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17 agosto 2018

Esteri

Falso allarme bomba all'aeroporto di Ginevra: voleva impedire al marito di partire

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Falso allarme bomba all'aeroporto di Ginevra, provocato da una donna che voleva impedire al marito di partire. Lo hanno riferito gli investigatori svizzeri, secondo cui la donna aveva telefonato ieri sera all'ufficio della dogana dell'aeroporto, sostenendo che il giorno successivo sarebbe arrivata all'aeroporto una persona che aveva con sé dell'esplosivo. Dopo la chiamata e le precauzioni del caso, gli investigatori sono riusciti a rintracciare l'origine della telefonata in un'abitazione di Annecy, cittadina francese al confine con la Svizzera.

Quando la polizia francese ha fatto irruzione nella casa, ha trovato "una donna che ha ammesso di aver fatto lei la telefonata, spiegando di voler così impedire al marito di partire", si legge in una nota dell'ufficio del procuratore di Ginevra. Ma prima che l'episodio venisse chiarito, la polizia della città svizzera era stata messa in allarme, controlli supplementari erano stati disposti sui passeggeri, mentre erano stati chiusi alcuni punti di accesso. Un procedimento penale è stato aperto nei confronti della donna in Svizzera ed in Francia.

 

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