22 settembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Farra di Soligo, conto pignorato e comune "bloccato"

Fermata ogni spesa non indispensabile per l'ente

Claudia Borsoi | commenti |

FARRA DI SOLIGO – Pignorato il conto del Comune di Farra di Soligo. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi all’amministrazione Nardi. E non è la prima volta: era già successo il 3 giugno 2016, provvedimento che all’epoca bloccò i conti del Comune per un mese. Poi il giudice lo aveva ritirato.

 

Ora, come un fulmine a ciel sereno, è stato riapplicato, gessando conti e azioni dell’ente. La giunta, riunitasi, non ha potuto che prendere atto della sentenza e bloccare immediatamente ogni spesa non indispensabile per l’ente. Ha così sospeso le opere pubbliche programmate, i contributi promessi ad associazioni e asili, il pagamento delle rette di anziani e minori ospiti in strutture protette e molto altro.

 

Tutto ruota attorno alla vicenda dei Pip di Col San Martino e di Soligo. Gli espropriati, come da sentenze della Cassazione, attendono il risarcimento milionario dal Comune che a sua volta si è rivalso sui lottizzanti. Quasi 10 milioni di euro. Una vicenda che si trascina da trent’anni e che ora è arrivata al capolinea, con il Comune chiamato a versare i risarcimenti.

 

Per ora ha depositato alla Ragioneria territoriale dello Stato circa un milione e mezzo di euro. E gli espropriati intendono ottenere ciò che la giustizia ha per loro stabilito. Per questo stanno agendo in ogni sede. E il provvedimento di pignoramento del conto, con il Comune che potrà spendere solo per le attività indispensabili, va in tal senso. Ora il Comune può solo sostenere le spese per il personale e per il pagamento delle rate di mutui e quelle per garantire i servizi indispensabili come anagrafe, polizia locale e cimiteri.

 

«Ci troviamo impossibilitati – afferma la giunta Nardi – a garantire i servizi socio-assistenziali, educativi e culturali, oltre a lavori già programmati il cui iter procedurale è già stato avviato. Ci troviamo costretti a sospendere la compartecipazione alla spesa per le rette delle persone accolte in strutture di assistenza, per l’assistenza domiciliare e per il trasporto degli anziani; i contributi alle famiglie in difficoltà, alle scuole dell’infanzia, alle associazioni, alle parrocchie per i centri estivi». E poi stop alle opere pubbliche in partenza, dall’ampliamento del centro di raccolta dei rifiuti alle opere murarie negli impianti sportivi di Farra, alla realizzazione del marciapiede in via San Francesco e alla tabellazione del percorso del Paesaggio del prosecco. «Come nel 2016, siamo costretti a sospendere tutti i cantieri – commenta l’assessore ai lavori pubblici Mattia Perencin -, anche quelli che hanno contributi regionali, vedi i 30mila euro per gli impianti sportivi, che perderemo, visto che non possiamo rendicontare l’opera entro il 31 dicembre. E rischiamo di perdere altri contributi, come quelli per la nuova scuola di Col San Martino, per la quale la trattativa di acquisto dei terreni con i privati era già in corso».

 

Il Comune impugnerà l’atto di pignoramento. «Ma non sappiamo quali siano le tempistiche per poter ripartire con le opere pubbliche previste – afferma Perencin -, c’è l’incertezza più totale». E la giunta non nasconde la propria preoccupazione.

 



Claudia Borsoi

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