20 novembre 2019

Lavoro

Fattoria Tellus partner del 150° anniversario dell'Ospedale Bambino Gesù.

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Roma, 18 giu. (Labitalia) - Fattoria Tellus, l’ultimo progetto delle sorelle Dominga, Marta ed Enrica Cotarella, è partner dell’Ospedale Pediatrico 'Bambino Gesù' di Roma. Un’altra grande sfida nata dal desiderio di dar vita a un progetto legato al sociale. Fattoria Tellus, infatti, è un luogo inclusivo dove ogni bambino ritrova la sua dimensione e può dare sfogo alla propria creatività riscoprendo il giusto rapporto con la natura in un percorso valoriale immersivo da scoprire attraverso l’uso dei 5 sensi. Uno spazio creato per i bambini, anche quelli meno fortunati, dove possono passare del tempo insieme alle loro famiglie all’insegna del gioco e alla riscoperta dei rapporti interpersonali. Ad accoglierli c’è Nonno Enos, la mascotte di Fattoria Tellus: Enos è un personaggio di fantasia, il cui nome deriva dall’abbreviazione dei 4 punti cardinali; un nonno amorevole che stimola la curiosità dei bambini, insegnando loro ad amare la natura e tutto ciò che essa può offrirgli.

Nel 2019 l'ospedale pediatrico Bambino Gesù, centro d’eccellenza in Europa per la cura e la sperimentazione clinica, compie 150 anni. In vista di questo importante compleanno promuoverà una serie di iniziative legate allo slogan 'Il futuro è una storia di bambini', che racchiude lo spirito dell’ospedale con uno sguardo rivolto a terapie innovative per curare i più piccoli. Da qui il legame con Fattoria Tellus di Famiglia Cotarella, che diventa partner ufficiale del centocinquantesimo anniversario dell’Ospedale Pediatrico 'Bambino Gesù' e con l’acquisto di Tellus Syrah sarà possibile sostenere l’Istituto dei trapianti e dei tumori infantili.

“Ci è piaciuta molto l’idea di accostare il nostro logo dei 150 anni a un vino. Credo sia una bella collaborazione che darà tanti frutti, anche perché consumando questo vino si può finanziare uno dei progetti più importanti della storia del Bambin Gesù, l’Istituto dei tumori e dei trapianti, che verrà aperto nei prossimi anni a Roma. L’idea di fondo sia che le eccellenze, le realtà imprenditoriali e territoriali debbano fare rete e il vino è un po' un’occasione per fare hub e fare squadra per creare nuove sinergie e sostenere insieme progetti importati”, commenta il direttore generale del Bambin Gesù, Ruggero Parrotto.

Primo step per Fattoria Tellus sarà l’apertura, a ottobre 2019, di un percorso inclusivo per l'inserimento e l'integrazione di disabili nell’attività ludica: “La nostra volontà - spiega Dominga Cotarella - è di creare un parco gioco fruibile non solo da utenti affetti da disabilità (forma segregante) ma bensì da bambini aventi ogni tipo di abilità, tutti assieme in modo inclusivo, indipendentemente dalle loro capacità fisiche e mentali". "I parchi giochi inclusivi - prosegue - consentono l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante rampe di accesso, percorsi per bambini ipovedenti, percorsi tattili, vasche rialzate per l’orticoltura, scivoli a doppia pista, tutto studiato per consentire ai piccoli con diverse abilità di giocare e imparare assieme ai propri amici, fratelli e genitori. Un'area giochi inclusiva è uno spazio dove i bambini con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento possono giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri”.

La collaborazione appena nata tra Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Famiglia Cotarella è però già in fase di sviluppo, grazie a un nuovo e particolare legame con 'Intrecci', la scuola di alta formazione di sala. Protagonista di questa ulteriore evoluzione sarà un giovane uscito da un impegnativo percorso di cura presso l’Ospedale Bambino Gesù, che riceverà una borsa di studio per partecipare al prossimo corso di 'Intrecci', in partenza il 7 ottobre. Il corso, di durata annuale, prevede 6 mesi di studio nel campus scolastico a Castiglione in Teverina, e 6 mesi di stage in una struttura ristorativa o alberghiera di altissimo livello, in Italia o all’estero.

Sarà una reale opportunità di riscatto attraverso la formazione, attraverso il contatto con l’enogastronomia di alta qualità e il made in Italy, attraverso l’incontro con altri giovani appassionati, volenterosi e desiderosi di realizzare il loro sogno professionale. “Ogni nuovo percorso, che sia nella vita o nel lavoro, porta con sé la gioia e l’entusiasmo. Una forte energia che si fonde a un pizzico di paura e di dubbio. Riusciremo? Saremo credibili? Saremo coerenti? Sono domande che ci facciamo costantemente. Come diceva la nostra amata nonna Grazia 'la sera vai a dormire con la tua coscienza e di certo non è possibile prenderla in giro'. Allora diventa fondamentale fare sempre il massimo puntando a fare sempre di più e sempre meglio”, conclude Dominga Cotarella.

 



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