13 novembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Fenomeni di caporalato fra le vigne del Prosecco Docg? Se esistono sono eccezioni"

La replica del presidente del consorzio Docg Innocente Nardi

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PIEVE DI SOLIGO - "Non ho elementi per confermare fenomeni di caporalato fra le vigne del Prosecco Docg, se esistono sono eccezioni". A respingere lo scenario ipotizzato oggi dalla Flai Cgil di Treviso, relativamente all'impiego di manodopera fornita alle aziende agricole della Pedemontana trevigiana, è Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Docg.

 

"Il nostro rapporto con società di servizi anche in forma di cooperativa per reperire la manodopera che ci occorre, tenendo presente che nella fase della vendemmia sono necessarie almeno 8 mila persone per una decina di giorni - sottolinea Nardi - è assolutamente corretto, la nostra quantità di uva raccolta è controllata e dichiarata e ci deve essere una corrispondenza con i dati delle fatture pagate agli intermediari di lavoro".

 

Nella aziende più grandi il problema non sussiste perché, spiega ancora il presidente, esse sono in grado di procedere ad assunzioni dirette.

 

"La maggior parte degli altri soggetti, però, ha dimensioni piccole, dell'ordine di uno o due ettari. Con il sistema dei voucher - prosegue - tutto avveniva in modo fluido, ma quando la legge è cambiata abbiamo iniziato ad incontrare difficoltà perché i contratti a tempo determinato comportano oneri burocratici non indifferenti".

 

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