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21 agosto 2017

Economia e Finanza

Ferrero fa shopping in Usa e acquisisce Fannie May

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Ferrero International allarga il suo perimetro negli Usa e annuncia di aver acquisito Fannie May, l'azienda fondata nel 1920 a Chicago da H. Teller Arcibald. La multinazionale annuncia infatti di aver raggiunto "un accordo definitivo ai sensi del quale acquisterà da 1-800-Flowers.com 'Fannie May Confections Brand'", il produttore statunitense di cioccolato 'premium' dei marchi Fannie May e Harry London.

Ferrero stipulerà un accordo strategico di partnership commerciale, "che sarà firmato prima o durante la chiusura della transazione, con l’obiettivo di includere una selezione di prodotti Ferrero e Fannie May nei cesti regalo e nei siti di e-commerce di 1-800 Flowers.com". "Ferrero e Fannie May condividono una lunga storia e una comprovata serie di successi con marche dolciarie 'premium' ad alta fidelizzazione" evidenziano le due società. Fondata nel 1946, Ferrero è la terza azienda al mondo nel mercato del cioccolato confezionato, con un fatturato consolidato di più di 10 miliardi, una distribuzione attiva in 160 paesi e più di 30.000 dipendenti in 53 paesi.

"Fannie May ha un vissuto strategico e culturale molto coerente con noi e siamo lieti che le sue persone di valore, il suo marchio premium e i suoi prodotti di qualità entrino a far parte del nostro Gruppo" commenta Giovanni Ferrero, Ceo del Gruppo Ferrero. "Gli Stati Uniti rappresentano un importante mercato con un grande potenziale di crescita per Ferrero e siamo entusiasti -aggiunge il manager- dell’opportunità di poter supportare lo sviluppo di una grande marca americana, mentre accresciamo la nostra presenza in questo mercato".

Ferrero è entrata negli Usa nel 1969 con Tic Tac, diventato presto un’ icona tra le caramelle alla menta negli Stati Uniti. Successivamente Ferrero ha introdotto sul mercato Ferrero Rocher e Nutella. Ad oggi Ferrero Usa impiega circa 225 dipendenti suddivisi tra la sede di Parsipanny (New Jersey) e le strutture di assemblaggio e packaging a Somerset (New Jersey), a cui si aggiungono circa 500 lavoratori stagionali. Il mercato Usa rappresenta per Ferrero il 5° per importanza su scala globale. "Fannie May porta al nostro interno risorse umane brillanti e una rete produttiva, distributiva e di vendita che permetterà a Ferrero di espandere la sua presenza negli Stati Uniti" scandisce Paul Chibe, Presidente e Ceo di Ferrero Nord America. "Abbiamo intenzione di avvalerci dell’organizzazione esistente per supportare la crescita dei marchi Fannie May e Harry London. Siamo confidenti -aggiunge Chibe- che ci siano significative opportunità di sostenere la crescita di Fannie May, facendo leva sulle capacità di Ferrero di vendere nuovi prodotti sostanzialmente attraverso una più ampia offerta di canali". A seguito della chiusura della transazione, Fannie May continuerà ad operare come entità e marchio autonomi, all’interno del Gruppo Ferrero, se necessario con il supporto della Ferrero Usa.

Ferrero manterrà lo stabilimento produttivo di Fannie May in Ohio, così come i centri di distribuzione in Ohio e Illinois. "Continueremo ad operare attraverso la rete di vendita al dettaglio di Fannie May, con ulteriori piani di crescita nel corso del tempo. Ferrero -evidenzia la multinazionale italiana- intende lavorare in continuità con il management di Fannie May esistente e intende mantenere i propri uffici statunitensi a Parsipanny, in New Jersey, e le proprie strutture di assemblaggio e packaging a Somerset, sempre in New Jersey". La transazione, ricorda infine Ferrero, è soggetta ad approvazione delle autorità competenti e si presume che venga chiusa per la fine di maggio.

 

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