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20 maggio 2019

Cronaca

Fiamme nella baraccopoli, muore migrante

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Fiamme nella notte nella baraccopoli di San Ferdinando, in provincia di Gioia Tauro. L'incendio, che ha coinvolto una quindicina di costruzioni verso mezzanotte, ha provocato la morte di un senegalese di 29 anni. Secondo quanto si apprende, il corpo è stato ritrovato totalmente carbonizzato: in corso attività da parte della polizia di Reggio Calabria per arrivare all'identificazione della vittima.

 

Secondo le prime ricostruzioni, il tentativo di scaldarsi sarebbe stato all'origine dell'incendio. Le fiamme si sarebbero poi propagate con facilità visti i materiali, legno e plastica, con cui sono costruite le baracche. I 15 migranti rimasti senza un tetto sono stati prontamente ricoverati presso la nuova tendopoli gestita dal Comune di San Ferdinando.

 

Dopo l'incendio il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha convocato una riunione di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nell'incontro è stato messo a punto il piano per trasferire i migranti: dopo le procedure di identificazione e la verifica dei requisiti di legge (permesso di soggiorno), quelli che lo vorranno saranno trasferiti nei centri Sprar o Cas della provincia di Reggio Calabria.

 

Durante il vertice il Prefetto ha richiamato ''l'importanza di attuare politiche attive di integrazione e inclusione nel tessuto socio economico della Piana di Gioia Tauro - si legge in una nota - attraverso forme di accoglienza diffusa, anche ai sensi dell'art. 40 del Testo unico sull'immigrazione, così come convenuto nelle riunioni che si sono susseguite in Prefettura. In quelle occasioni, anche la Regione Calabria ha manifestato la disponibilità a contribuire alla soluzione del problema con strumenti che incentivino le locazioni, come la creazione di un apposito Fondo di garanzia per i proprietari che concedono un immobile in locazione, nonché l'investimento di risorse finanziarie per l'eventuale ristrutturazione di beni confiscati o del patrimonio pubblico''.

 

Al vertice erano presenti il Questore Raffaele Grassi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Flavio Urbani, il vice comandante dell'Arma dei carabinieri Stefano Romano, il sindaco di San Ferdinando Andrea Tripodi e il rappresentante di Vigili del Fuoco, Carmelo Triolo.

 

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