12 novembre 2019

La fine del mondo

Categoria: Notizie e politica -

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Emanuela Da Ros | commenti | (1)

Domani è il 1* dicembre. Secondo alcune indiscrezioni tra 20 giorni potrebbe finire il mondo.

Questo significa che abbiamo poco più di due settimane per fare (e dire) quello che vorremo fare (e dire).

Se ci pensate, avere una data di scadenza - come lo yogurt - ci dovrebbe riempire di fermenti (creativi, non lattici).

Sapendo con sicurezza che tra 20 giorni il mondo non ci sarà più, io - tanto per personalizzare la faccenda - non dovrei preoccuparmi dello schifo tumultuoso che fanno i miei capelli (anche quando sono appena lavati); non dovrei preoccuparmi nemmeno: di fare la spesa, riempire la lavatrice; svuotare la lavatrice; riempire la lavastovglie; svuotare la lavastoviglie; scrivere le 18 mail-ai destinatari-a.-cui-da-almeno-due-mesi-devo-assolutamente-rispondere, leggere, capire se Papi si è allacciato o meno le scarpe per scendere in campo..

 

Potrei evitare di pagare la tassa annuale per l'iscrizione all'Ordine, le spese di condominio; l'F24; le bollette che arrivano costantemente e che mi sembra di non pagare solo perché ho dato alla banca via libera nei pagamenti.

Potrei anche evitare di cambiarmi gli stivali, se non fosse che in questo periodo sono un po' umidicci e tenendoli ai piedi rischio di trasformarmi in un lactobacillus.

Non che io sappia cosa sia un lactusbacillus, A pensarci bene, non so un'infinità di cose. So solo che le cose che non conosco sono decisamente superiori a quelle di cui ho una vaga nozione. In estrema sintesi socratica e/o platonica so di non sapere (un cazzo, aggiungerebbe un 17enne di mia conoscenza).

Non conoscendo che una minima porzione del piattomondo di cui mi nutro, potrei tranquillamente ignorare la fine del pasto.

Il fatto è che l'avverbio "tranquillamente" sfugge di continuo al mio morso. Se ne sta lì, ai bordi della tovaglia apparecchiata per la vita, e mi sorride.

A volte sembra che mi dica "prendimi".

L'avverbio "tranquillamente" è cinico. Oltre che provocatorio.

Io tranquillamente infatti lo ignoro. Io "tranquillamente" non faccio niente: non mi lavo i denti (mentre mi lavo i denti rispondo al telefono); non mi metto lo smalto (mentre mi metto lo smalto accarezzo James, il coniglio, che infatti ha dei peli blu da coniglio punk); non faccio pipì ; non scrivo; non cammnino, non mi vesto, non mangio; non mi disseto; non parlo, non osservo la gente, la natura; il cielo. Tranquillamente io non vado nemmeno a dormire perché penso che dormendo non faccio quello che dovrei fare.

Tranquillamente, quindi, non penso nemmeno alla fine del mondo. E non perché questo pensiero sia tranquillizzante, tutt'altro! E' decisamente uno dei pensieri a cui pensare non tranquillamente. Uno dei tanti. Ma se questo pensiero fosse tranquillizzante probabilmente potrei tranquillamente farlo emergere tra tanti pensieri non tranquillizzanti.

Ecco.

Di che stavamo parlando?

 



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Sig.ra Da Ros, buongiorno.

Mi permetta un'osservazione dettata comunque da un soggettivo approccio alla realtà apocalittica. Se davvero mancassero pochi giorni alla fine del mondo, non credo mi curerei molto delle intenzioni del papi italico.

Alla prossima
Manuel

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