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16 ottobre 2018

Nord-Est

Fingeva di fare i vaccini, una famiglia depositerà un esposto in Procura

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UDINE - Gli avvocati Santo Tutino e Francesca Tutino hanno ricevuto formale incarico – da una famiglia dell’hinterland udinese – al fine di salvaguardare gli interessi di due bambini residenti a Castions di Strada (Udine), forse coinvolti nella nota problematica alle vaccinazioni dell’Asl del comprensorio di Codroipo (UD).

 

La mamma dei bambini, rispettivamente di anni 3 e 10, si ricorda perfettamente di aver incontrato in più occasioni l’infermiera, Emanuela Petrillo e – sempre la mamma stessa – riconosce nel libretto delle vaccinazioni dei propri figli la sottoscrizione autografa dell’infermiera stessa.

 

La famiglia ha intenzione di depositare, già nelle prossime ore, un formale esposto – per il tramite dei Legali Tutino – alla Procura della Repubblica di Udine, affinché venga fatta chiarezza sulla posizione.

 

Verrà altresì interessato un medico legale di parte, al fine di comprendere e certificare l’effettiva condizione dei bambini, così come saranno formulati diversi quesiti sui profili e risvolti medici, nonché psicologici, in considerazione del fatto che i bambini dovranno obbligatoriamente ri-sottoporsi alla vaccinazione e quindi ad una nuova ulteriore iniezione, mai gradita dai bambini in tenera età.

 

Particolare attenzione va fatta proprio sulla questione relativa all’età dei bambini, dove sussistono pareri medici diversi circa il fatto che certe vaccinazioni possano e debbano essere effettuate ad una specifica età, e non a distanza di 1-2 anni dall’effettiva previsione del protocollo sanitario.

 

In auto-tutela, da oggi, si procederà con formali richieste di apertura di polizze assicurative – verso l’Asl - al fine di un’eventuale risarcimento danni.

 

La famiglia ha conferito altresì incarico al CdL Simone Tutino, affinché effettui formale accesso agli Atti presso l’Asl, per verificare se sia stato dato corso a procedura disciplinare all’infermiera lavoratrice subordinata, sia a mente dello Statuto dei Lavoratori, che di un’eventuale regolamento interno dell’Azienda Sanitaria, anche appurando se vi sia stata -o meno- sospensione cautelare dal lavoro, qualora l’infermiera fosse ancora oggi incaricata del medesimo servizio.

 

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