16 settembre 2019

Castelfranco

Folla per Mazzorato: «Loris tieni duro!»

Oltre quattrocento persone ieri sera a sostegno del sindaco di Resana

Matteo Ceron | commenti |

RESANA – Folla ieri sera al centro anziani di Resana per l’incontro del sindaco Loris Mazzorato coi cittadini. La sala era gremita, c’erano all’incirca quattrocento persone. Una platea tutta a sostegno del primo cittadino, con scroscianti applausi e cartelloni con scritto: «Loris tieni duro!». In quello che forse sarà il suo ultimo discorso da sindaco, Mazzorato ha passato in rassegna le cose fatte e quello che si potrebbe fare, sottolineando l’impegno straordinario dei volontari del suo comune durante questi quattro anni e mezzo di amministrazione.

 

«Persino i dentisti mi hanno detto sì, quando ho chiesto di dare una mano a qualcuno – ha detto – Che diritto abbiamo noi di lasciare stare qualcuno col mal di denti? Ogni tanto qualcuno arriva, mi dice che è andato in pensione e mi chiede che cosa può far per il comune… Oggi forse sarà il mio ultimo giorno, ma quello che abbiamo fatto non è merito mio, ma dei cittadini».

Mazzorato poi ha fatto un lungo excursus sulla sua battaglia contro tasse, le sue magliette provocatorie contro Monti e Letta, arrivando fino alla sua presenza al requiem per Priebke. «La mia protesta dura da due anni – ha affermato – Con le mie magliette sono andato ovunque, anche al requiem per Priebke. E non perché sono nazista, condanno quegli atti e chiedo scusa a se ho urtato la sensibilità di qualcuno. La cosa però è stata strumentalizzata, semplicemente era partito l’ordine di farmi fuori all’alto. Prima era capitato al sindaco di Vedelago, poi a quello di Godego, ora a quello di Resana, il prossimo non vi dico chi è…». Il sindaco se l’è presa anche con la Lega. «Sono stato eletto grazie alla Lega – ha detto ancora – Ma parlano tanto di federalismo e poi quando c’è da puntare i piedi non si fa: mi sa tanto che c’è una tresca…».

 

Poi c’è stato un saluto ai cittadini. «Oggi forse è il mio ultimo giorno – ha affermato riferendosi al fatto che ora la sua permanenza in municipio dipende dai primi dei non eletti, che dovrebbero subentrare ai consiglieri dimissionari – Molti dei non eletti purtroppo sono assoggettati alla classe politica vecchia, ma comunque mi appello a loro: se accettano di entrare in consiglio si può continuare a lavorare per Resana, fuori dalla partitocrazia».

 

«Vado a casa e mi trovo senza lavoro – le sue parole – Ho un mutuo di mille euro e 500 euro vanno all’altro figlio che ho, se qualcuno mi indica un’opportunità gliene sarei grato». Questa sera è previsto il consiglio comunale in cui si sarà la nomina dei primi dei non eletti, si starà a vedere poi nei prossimi giorni quanti rassegneranno le dimissioni e se l’era Mazzorato è destinata a continuare oppure no.

 



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Matteo Ceron

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