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25 maggio 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

A Follina le fogne peggiori della Sinistra Piave

Il comune non ha ancora un sistema centralizzato

Claudia Borsoi | commenti |

FOLLINA - Follina è oggi l’unico comune della Sinistra Piave a non essere dotato di un sistema fognario centralizzato. E con i 400mila euro stanziati a febbraio dalla Regione Veneto, il progetto di realizzazione, quale primo passo, di un depuratore pare possa finalmente partire. Di un sistema fognario centralizzato se ne parla dagli anni Novanta e dal 2014, da quando l’amministrazione Collet si è insediata, sono ripartiti i contatti tra comune e Ats, l’Alto trevigiano servizi, la società che a Follina e in Vallata gestisce la rete idrica e fognaria.

 

Nel 2016 Ats presentò il progetto, annunciandone l’avvio per l’anno dopo. Di anni nel frattempo ne sono passati quasi tre, e pare ora che il 2019 sia quello buono. «Ben venga questo contributo – commenta il sindaco Mario Collet -: anche la Regione ritiene che il nostro comune si debba dotare di fognature».

 

Dotare Follina di una rete fognaria centralizzata costerà circa due milioni e mezzo di euro, ma il primo passo è realizzare un depuratore. Questo sarà posizionato in un terreno vicino alla curva di Ligonto, al confine con Miane. «A metà febbraio – prosegue il sindaco – ho fatto il punto con Ats. Noi come Comune ci siamo adoperati perché i proprietari cedessero bonariamente l’area in cui collocare il depuratore e ora ci sarà l’atto di acquisto.

 

Il progetto definitivo c’è già. E speriamo che ora, visto il contributo della Regione, i lavori partano, perché tra autorizzazioni e burocrazia abbiamo atteso a lungo». Nella prima fase dell’intervento, che necessita di 15 mesi di lavori, è previsto un investimento di un milione e 400mila euro, di cui 400mila euro coperti da un precedente contributo regionale.

 

Attualmente i follinesi dispongono di vasche proprie per lo smaltimento delle fogne. A lavori ultimati tutte le utenze saranno in rete, così come avviene in altri comuni. E l’obiettivo sarà quello di coinvolgere 7.500 utenze, non solo di Follina, ma anche dell’abitato di Premaor di Miane e di Cison di Valmarino.

 



Claudia Borsoi

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