24 luglio 2019

Politica

Fondi russi alla Lega, la procura indaga

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La Procura di Milano ha aperto un'indagine sui presunti fondi russi che avrebbe ricevuto la Lega dopo quanto riportato ieri da Buzzfeed e dall'Espresso. L'inchiesta è affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, l'ipotesi di reato è di corruzione internazionale. Da quanto si apprende, in procura sono già state sentite alcune persone. "Stiamo facendo accertamenti per capire se ci sono o meno dei reati", si è limitato a dire il procuratore capo di Milano Francesco Greco in merito all’inchiesta.

"Io da Mosca ho sempre portato a casa solo Matrioske, Masha e orso per mia figlia, chiunque dice il contrario mente", il commento di Matteo Salvini nel corso di una diretta Facebook, riferendosi alle accuse. "Siamo scomodi, è evidente, siamo indagati e intercettati e processati non solo in Italia", ha aggiunto il vicepremier. "Io parto da un concetto, è il concetto di fiducia. Lo trovo fondamentale, tra cittadini e all'interno della compagine governativa. Confesso che ho avuto giornate così impegnative che non ho avuto modo di sentire l'audio" pubblicato da BuzzFeed, "ma io ho fiducia nel ministro Salvini", ha detto il premier Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Dopodiché la magistratura faccia il suo corso, io sono un uomo di legge e sapete come la penso. A ognuno le proprie responsabilità e il proprio ruolo istituzionale, ben venga l'impegno della magistratura, saranno fatte tutte le verifiche" sulla vicenda, ha aggiunto. Sul caso intervengono anche fonti M5S: "Cosa ne pensiamo? Siamo preoccupati per questa storia, l’apertura dell’inchiesta è una cosa da non sottovalutare. Chiediamo trasparenza". "Su questo governo - rimarcano le stesse fonti - non ci deve essere nessuna ombra. Il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà. Noi rispondiamo solo ai cittadini".

Intanto il Pd, che si è scontrato stamane in Senato con la presidente Casellati sul caso, presenterà una pdl per istituire una commissione di inchiesta che faccia chiarezza sui finanziamenti della Lega e che, in particolare, faccia luce sulle presunte sovvenzioni ottenute da Paesi stranieri. "Il Parlamento e il Paese - si legge in una nota congiunta dei capigruppo al Senato e alla Camera, Delrio e Marcucci - devono sapere se ci sono potenze straniere che finanziano partiti italiani perché ne garantiscano i propri interessi economici e geopolitici, se c’è qualche leader politico italiano pronto a svendere il nostro Paese e a manipolare la libera volontà degli elettori perché a libro paga di Stati stranieri".

"Le inchieste del settimanale l’Espresso - continuano - e poi le rivelazioni del sito Buzzfeed, con tanto di prove audio, che svelerebbero addirittura un negoziato tra esponenti vicini alla Lega ed al suo leader e alcuni rappresentanti russi sono estremamente preoccupanti e per questo va fatta immediata chiarezza. A questo scopo depositeremo nei prossimi giorni la proposta di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta". "Se il capo della Lega, ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, come affermato in queste ore, dice di essere estraneo alla vicenda emersa dalle inchieste giornalistiche e di “non aver preso un rublo da Mosca” dovrebbe essere il primo a volere questa Commissione", affermano ancora i due capigruppo Dem.

"Ci aspettiamo da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, di maggioranza e di opposizione, una convinta adesione alla nostra proposta perché proteggere la democrazia italiana da intrusioni e tentativi di manipolazione da Stati o partiti stranieri è nostro dovere. Chi dovesse opporsi alla Commissione di inchiesta dimostrerebbe di non avere a cuore la ricerca della verità e la tutela delle nostre istituzioni", concludono Marcucci e Delrio.

A bollare come "ridicola" la richiesta del Pd di una commissione d'inchiesta è Salvini: "L'opposizione fa il suo mestiere, fortunatamente non ho mai avuto bisogno di chiedere o avere soldi dall'estero". Sul ruolo di Gianluca Savoini nella Lega e sui suoi rapporti con la Russia, Salvini ha replicato: "Non lo so, chiedetelo a lui, è ridicolo tutto quello che leggo sui giornali".

"Abbiamo visto gli articoli. Resistiamo alla tentazione di commentarli", la replica della portavoce capo della Commissione Europea Margaritis Schinas, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, alla richiesta di un commento sul file audio diffuso da Buzzfeed in cui si sente parlare il presidente dell'Associazione culturale Lombardia-Russia Gianluca Savoini in Russia, insieme ad altri due italiani non identificati, all'hotel Metropol a Mosca con alcuni interlocutori russi.

 

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