06 dicembre 2019

Montebelluna

"I fondi sono stati ottenuti nel 2011, ma dopo 9 anni ancora non è stata costruita la casa di riposo”

Interrogazione delle minoranze per conoscere le ragioni del ritardo e ribadire l’importanza dell’opera

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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MONTEBELLUNA – “Era il lontano 2011 quando il presidente Cavallin è riuscito ad ottenere i fondi dalla Regione Veneto per costruire la nuova casa di riposo. Ora siamo nel 2019 e la nuova casa di riposo per i nostri anziani non c’è ancora”: a dirlo è il capogruppo Pd-Il futuro è adesso, Davide Quaggiotto che a tal proposito ha presentato un’interrogazione.

“Nel 2011 sono stati ottenuti i fondi, e successivamente è cominciato l’iter per realizzare un appalto integrato – prosegue Quaggiotto -. Siccome dal 2011 al 2016 non si è riusciti a centrare l’obiettivo nonostante il lasso di tempo corrispondesse a 5 anni è sorto un ostacolo: il nuovo codice degli appalti non ha più previsto lo strumento dell’appalto integrato. Questa però non è una scusante perché nei precedenti cinque anni c’era il tempo per procedere con la costruzione della nuova casa, ma si ha tardato”.

Il capogruppo quindi considera che: “Il ritardo è stato infatti uno dei motivi che ha dato luogo alle fibrillazioni sorte nel vecchio Cda dal quale l'ex presidente Cavallin si è dimesso anche a causa dell'inerzia sul tema della nuova struttura. Era stata pianificata una programmazione economica che dava luogo ad un avanzo annuale per poter ripagare il prestito e terminare la costruzione della nuova casa di riposo, che è necessaria per i nostri anziani”.

Quaggiotto conclude: “Ora siamo nel 2019 e quindi sono passati 8 anni dal lontano 2011. Ci chiediamo perciò i motivi di questo ritardo, considerate le condizioni favorevoli che c’erano per il decollo del progetto e la consegna di una nuova casa di riposo agli anziani del nostro territorio. 9 anni sono molti nonostante si possano incontrare degli ostacoli lungo il percorso, tuttavia sono abbastanza per c’entrare l’obiettivo. Tra l’altro in questi anni non sono mancate promesse e proclami, rimasti però sulla carta. Ci aspettiamo quindi una risposta esaustiva e chiara, perché quando si parla degli anziani e dei bambini, si fa riferimento ad una delle fasce della popolazione più deboli”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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