20 novembre 2019

Lavoro

Food: Cracovia Capitale europea della cultura gastronomica 2019.

AdnKronos | commenti |

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Roma, 12 lug. (Labitalia) - Cracovia è la Capitale europea della cultura gastronomica 2019. L’Ente nazionale polacco per il turismo celebra il riconoscimento, conferito dall’Accademia europea della gastronomia, con una serata-evento di degustazione, 'Assaggi di Cracovia - Un viaggio nella Capitale europea della cultura gastronomica 2019', il 18 luglio, nei giardini dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma. Nel segno di un percorso di conoscenza della cultura gastronomica del capoluogo della regione Małopolska - in italiano la Piccola Polonia, una delle regioni storiche della Polonia, che forma la parte meridionale del Paese - la serata vedrà la partecipazione dei responsabili del progetto per la Capitale europea della cultura gastronomica dal Municipio di Cracovia e degli chef Michal Cienki e Wiktor Kowalski di Art, uno dei ristoranti storici e più premiati di Cracovia, che interagiranno con gli ospiti in un cooking show costruito su un menù iconico della tradizione locale. Al loro fianco, Federica Piersimoni, influencer che di recente ha visitato Cracovia e conosciuto da vicino il suo universo gastronomico, e Giulio Rossi, fondatore di ricettedellanonna.net. Entrambi, con l’aiuto degli chef, si cimenteranno nella realizzazione delle portate.

Durante la serata verrà annunciato anche il vincitore del contest della campagna social #Polognam, attivo su Instagram fino al 15 luglio e promosso dall’Ente nazionale polacco per il turismo e dal sito ricettedellanonna.net. La sfida è ovviamente legata alla gastronomia. Per vincere un viaggio in Polonia in qualità di food reporter bisogna realizzare una delle tre ricette proposte, scegliendo tra gli iconici pierogi, il chlodnik - la zuppa fredda di barbabietole - e la trota alla salsa di mele, condividere la propria creazione su Instagram con l’hashtag #polognam e la menzione a @polonia.travel.it.

“Art è uno dei ristoranti d’autore che offrono uno sguardo fresco alla cucina polacca che negli ultimi anni si sta reinventando, attingendo ad antiche tradizioni e ai prodotti locali per proporre dei piatti che riflettono la varietà culturale e naturalistica del territorio. Con il loro tocco moderno alla tradizione e l’attenzione alla presentazione dei piatti, gli chef di Art ci faranno vivere l’eleganza della cucina dell’antica capitale della Polonia e le sue varie influenze storiche", afferma Barbara Minczewa, direttrice dell’Ente nazionale polacco per il turismo. "Da qualche mese stiamo comunicando l’universo della cucina polacca attraverso la campagna on-line #Polognam e con questo evento vogliamo portare i sapori della Polonia in un contesto non virtuale, nei splendidi giardini dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, con la quale stiamo realizzando questo evento”, spiega.

Cracovia, l’antica città dei re, è la più dinamica fra le realtà gastronomiche della Polonia. Un 'laboratorio' dove la creatività e l’innovazione stanno contribuendo a valorizzare la tradizione e la storia della cultura del cibo dell’intero Paese. Capitale della Polonia dal 1038 al 1596, la città è capoluogo della regione più ricca di prodotti tradizionali, Igp e Dop della Polonia - la Małopolska, Piccola Polonia - e gode di una straordinaria ricchezza del territorio.

La cucina regionale viene sempre più apprezzata anche all’estero e i migliori chef locali prendono spunto dalla tradizione per ripensare in modo creativo i sapori che contraddistinguono questa terra. I formaggi Dop (il noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (come la carne d’agnello della regione di montagna, il Podhale, o la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne di Sechna, i fagioli 'Piekny Jas' e molti altri prodotti hanno acquisito negli ultimi anni una nuova identità e vengono proposti in modo innovativo, tentando anche i palati più esigenti. Cracovia sta, insomma, vivendo una rinascita anche dal punto di vista della ristorazione. Ne sono testimoni le migliori guide di settore: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città, nella Gaullt et Millau quasi il doppio, 8 ristoranti vengono raccomandati dall’associazione Slow Food.

Al successo di Cracovia in ambito gastronomico contribuisce anche il contesto, quell’atmosfera unica che sa di antica capitale con un nucleo storico e artistico ancora intatto. Nelle strade e nei vicoli storici di Cracovia, soprattutto nel suo centro medievale (patrimonio Unesco), lungo la Vistola o nel quartiere ebraico Kazimierz, le pietanze hanno tutto un altro sapore che si accompagna al profumo della storia.

 



AdnKronos

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