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27 maggio 2019

Oderzo Motta

Fotografano la sonda spaziale dai cieli di Ponte di Piave

Il locale gruppo Astrofili riprende la scena: “Evento molto particolare”

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PONTE DI PIAVE - Fotografano la stazione spaziale che attraversa il cielo di Ponte di Piave: gli appassionati del gruppo Astrofili riprendono la scena in condizioni ideali. Il gruppo locale Astrofili ha immortalato il passaggio di fronte al sole della stazione spaziale ISS (acronimo che sta per International Space Station). L’evento è accaduto alle 15.28 dello scorso sabato 20 aprile.

L’evento era stato preparato nel dettaglio dal gruppo, con tre postazioni fotografiche distinte, lungo l’Argine del Fiume Piave in un punto particolarmente adatto.

Spiega Paola Campaner, deus ex machina del gruppo: «Pochi giorni fa abbiamo cercato di fotografare il raro e fulmineo transito solare della Stazione Internazionale, proprio mentre sfrecciava nel cielo, esattamente tra Ponte di Piave e il nostro Sole».

La stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica è gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l'europea ESA, la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC. La struttura della stazione, con i suoi oltre cento metri di intelaiatura, copre un'area maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale precedente, tanto da renderla appunto visibile dalla Terra. Viaggia ad una velocità media di 27 600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno e viene mantenuta in orbita ad un'altitudine compresa tra 330 e 410 km dal livello del mare. Fin dal 2 novembre 2000 è abitata continuativamente da un equipaggio variabile tra 2 e 6 astronauti (o cosmonauti). Nel tempo l'equipaggio è stato sostituito varie volte ed alcuni astronauti sono tornati più volte sulla ISS.

Campaner commenta: «La struttura è formata da un corpo centrale dove operano gli astronauti, e due enormi pannelli solari laterali, il tutto esteso come un'area di un campo da calcio».

Il 20 aprile, esattamente alle 15.28, si è verificato il perfetto allineamento col disco tra gli argini del Fiume Piave. «Quel giorno era sabato santo e il cielo era sereno. Di fatto si era creata un’ottima occasione per fotografare questa magnifica opera dell'ingegno e della cooperazione umana a fini scientifici». E continua: «Ho realizzato un video che ha immortalato l'intero evento. Faccio presente che il transito ha una durata brevissima, un batter d'occhio, circa 0,7 secondi».

Con una successiva ricostruzione è stata realizzata la sequenza completa di fermi immagine del transito. «Il materiale è stato elaborato dal maestro fotografo Paolo Lorenzo Bariviera, da sempre appassionato e curioso anche di Astronomia. Insieme a me erano presenti a questo primo tentativo gli amici astrofili Roberto De Marchi, Massimiliano e Karen Rossi, Daniele Terzariol».
 

 

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