21 agosto 2019

Fumo a scuola

Categoria: Altro - Tags: scuola, fumo

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Nicolò Bonato | commenti | (3)

Quest'anno lo Stato italiano è tornato alla carica “contro” gli studenti (e il personale scolastico) fumatori, dichiarando illegale fumare negli spazi scolastici, compresi eventuali cortili e porticati, prevedendo multe da 1000 a 6000 euro. Non serve essere uno studente per capire che il divieto è bellamente ignorato. Anzi, usiamo i termini adatti, il reato è tranquillamente perpetrato. Ma non solo dagli studenti eh. Per mia esperienza personale posso parlare solo di studenti (torme di studenti) che si nascondono, ma neanche troppo, per assumere la loro dose giornaliera, ma il sondaggio online indetto da Skuola.net parla anche di prof e collaboratori scolastici (i bidelli insomma).

 

Insomma, il solito “fatta la legge, trovato l'inganno” all'italiana?


Insomma, il solito “fatta la legge, trovato l'inganno” all'italiana? Sì, certo, ma bisogna dire che ci sono dei vantaggi. Per noi non fumatori intendo. Ad esempio nella mia scuola (un liceo scientifico, da cui dovrebbe uscire la nuova classe dirigente, che così si abitua subito a contravvenire alla legge, meglio educarli presto) i ragazzi che fumano, per salvare le apparenze di legalità, si piazzano dietro la palestra, ovviamente sono chiaramente visibili da un qualunque professore di sorveglianza, ma vengono lasciati fare. Che se non fosse un reato non sarebbe neanche male. Almeno adesso rispettano un'area fumatori, già esistente ma sempre bellamente ignorata. Ma quest'anno c'era la ghiotta possibilità addirittura di ignorare una legge, e chi se la fa scappare? Che comunque, come legge, è molto italiana.

Pardon, ho dimenticato di specificare che parlando di legge (o comportamenti) italiana intendo spesso e volentieri moralista, inutile, controproducente.
Moralista perchè la giustificazione di questa legge è che la scuola, quale luogo di formazione, non può permettersi di diffondere la cultura del fumo, riconosciuto come dannoso.

Ma se a scuola si deve formare il cittadino, si presuppone che nella mia vita dovrò attenermi a ciò che mi hanno insegnato a scuola no? Quindi il fumo dovrebbe essere fuorilegge ovunque, o almeno in qualunque zona pubblica.

 

questa legge è chiaramente inutile se nessuno si occupa di farla rispettare.


Inoltre, come luogo di formazione non si può permettere di far fumare gli alunni, ma di tenerli in aule e bagni al limite delle norme igieniche sì. Inutile, perchè ovviamente non si può pretendere di cambiare di punto in bianco una consuetudine radicata senza un chiaro intervento anche delle forze dell'ordine. Due poliziotti a piantonare il cortile e via, multe a gogo a rimpolpare le casse comunali. Tralasciando la provocazione (ma neanche tanto), questa legge è chiaramente inutile se nessuno si occupa di farla rispettare.

Controproducente, per i motivi di cui sopra, dal momento che se vengo formato in un posto dove le leggi possono essere tranquillamente infrante, ed anzi vengono infrante anche dai miei insegnanti, allora potrebbe lecitamente spuntarmi nel cervello l'idea, non troppo raminga, che alla fine le leggi vadano rispettate solo in apparenza, che nulla di grave succede se ci si fuma una sigaretta a scuola anche se è illegale. Che tanto dichiarare tremila euro in meno nel 730 non cambierà la vita a nessuno.

La scuola italiana deve formare, non può permettersi di lasciare che gli studenti fumino; ma anche lo Stato italiano deve formare, e quindi non può permettersi di far pensare ai cittadini che il rispetto delle leggi sia fondamentale.

Che poi pensateci. Ma anziché proibire il fumo nelle scuole, perchè non raddoppiare il prezzo del fumo, e del alcool già che ci siamo, così da disincentivare i fumatori? Forse sarà inutile, e continueranno a fumare, ma almeno ci saranno più entrate per lo Stato, quindi (teoricamente e ahimè temo utopicamente) più vantaggi per i cittadini. Una legge del genere penso sarebbe ben più pratica e sicuramente più osservata. Discutibili sono le leggi, non la loro osservanza.



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Beh, con questa serie di leggi "inutili" sul fumo io posso andare al ristorante, al cinema, o salire in aereo senza dover pensare di essere in una discarica che ha preso fuoco...

Comunque, invece di lamentarsi tanto sul fatto che i bidelli e gli insegnanti stessi non rispettano il divieto, fumando intorno alla scuola, peché non andate semplicemente a dirglielo? Oppure è più facile lamentarsi e non muovere un dito, per paura di chissà quale ricatto sui voti? Questa paura ha un nome, si chiama: omertà!

Poi, sul discorso che dal liceo scientifico esce la classe dirigente italiana (ma quando? ma dove?)...forse è anche vero, vista la situazione in cui si trova l'Italia ...merito appunto della sua classe dirigente.

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Non comprendo la tesi del professore, che forse per inquadrare il fenomeno nella sua complessità, ha perso di vista il succo del discorso.
Il problema è far rispettare il divieto di fumo a scuola, non solo nelle parti comuni coperte, cioè tutto l'edificio scolastico, ma anche nelle pertinenze e cortili.
In pratica, se capisco bene, poiché insegnanti, preside e personale addetto non riescono a far rispettare le prescrizioni, ora legge passibile di sanzione, allora vorrebbe raddoppiare il prezzo delle sigarette e dell'alcol.
Come se per far rispettare il blocco della circolazione in città, ad esempio, si raddoppiasse il prezzo dei carburanti.
Mi sa che non ci siamo.
Chiediamoci, allora, perché la scuola ha perso autorità e autorevolezza anche in questi aspetti.

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...riccamente farcito di banalità e luoghi comuni!
Vuoi essere controcorrente? Quando vedi fumare i tuoi compagni o, ancora meglio, i tuoi professori o il preside, invitali a rispettare la legge e alla peggio chiama il 112 e sporgi denuncia.

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