18 ottobre 2019

Esteri

G7 ad alta tensione

commenti |

commenti |

Si apre oggi a La Malbaie, nel Quebec, il vertice del G7. Secondo dell'era Trump, e prima prova internazionale per il premier italiano Giuseppe Conte, ancora una volta appare destinato ad essere dominato dalle tensioni tra il presidente Usa e gli altri 'grandi della terra'. E se a Taormina era stato soprattutto sul clima che si era consumata la frattura, con un comunicato finale che parlava chiaramente di un consenso a sei senza gli Stati Uniti, questa volta a tenere banco sarà la guerra commerciale che Trump ha innescato con suoi storici vicini ed alleati, come appunto il Canada padrone di casa e gli europei, con la sua politica protezionista dei dazi.

 

Una reggia con 405 stanze, 5 piscine, 4 ristoranti, un casinò, un campo da golf e una vista mozzafiato sul fiume San Lorenzo è l'identikit del Manoir Richelieu, il resort che si appresta a ricevere i big. La struttura, a circa 140 km a nord-est di Quebec City, è stata costruita nel 1899 e restaurata nel 1928 dopo un incendio. Il Manoir Richelieu, una delle principali mete del turismo di lusso in Canada, è la 'perla' di La Malbaje, cittadina di 8.000 abitanti nella regione di Charlevoix. La presidenza canadese del G7 ha bloccato l'intero hotel dal 27 maggio al 12 giugno, apportando anche modifiche per la sicurezza con un investimento da 460 milioni di dollari. L'area è circondata da una recinzione metallica e ovunque sono disseminate telecamere.

 

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×