12 novembre 2019

Italia

G8 Genova, governo offre 45mila euro alle vittime di Bolzaneto

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Quarantacinquemila euro come risarcimento per una conciliazione amichevole con le vittime delle violenze subite nella caserma di polizia di Genova-Bolzaneto durante il G8 del 2001.

 

La proposta è stata inviata dal ministero degli Esteri alla Corte europea per i diritti dell'uomo presso la quale hanno fatto ricorso decine delle vittime. Se non tutti i ricorrenti accetteranno la conciliazione amichevole si andrà a sentenza.

La Corte europea è chiamata a stabilire se in occasione dei fatti di Bolzaneto vi sia stata tortura e se la risposta dello Stato italiano sia stata adeguata. "Penso - dichiara all'Adnkronos l'avvocato Emanuele Tambuscio che rappresenta alcuni dei ricorrenti - che la richiesta del governo sia dovuta al fatto che è molto alta la probabilità che si arrivi a una sentenza di condanna dello Stato italiano.

 

Per quanto riguarda la tortura non c'è stata sanzione penale a causa della prescrizione e non risultano sanzioni disciplinari adeguate".

La storia. Nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 nel capoluogo ligure (tra il 19 e il 22 luglio del 2001). Vi furono portate 240 persone, secondo i dati ufficiali, oltre 500 secondo i testimoni. Quasi tutte denunciarono percosse o torture di tipo psicologico. Ragazzi e ragazze furono umiliati, costretti a restare immobili in piedi, senza poter andare in bagno.

 

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