17 novembre 2019

Esteri

G8, summit al via: Siria e disoccupazione in cima ad agenda

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LOUGH ERNE- L'agenda della presidenza britannica del G8 ha indicato nelle tre 't' (tax, transparency e trade) le priorità del summit, ma la Siria e l'emergenza occupazione domineranno buona parte delle discussioni. I leader del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia ,Stati Uniti, con Ue in aggiunta) si ritrovano domani e martedi' a Lough Erne, in Irlanda del Nord, per una due giorni dalla quale il premier britannico David Cameron si attende "risultati concreti", anzitutto nella lotta all'evasione fiscale.

Un tema su cui è intervenuto oggi anche papa Francesco, in una lettera inviata a Cameron, nella quale ha sottolineato come "gli impegni per evitare l'evasione fiscale e assicurare la trasparenza e la responsabilita' dei governanti sono misure che puntano alle radici etiche profonde dei problemi". E nella quale ha auspicato che i leader del G8 contribuiscano "al cessate il fuoco ed all'avvio di negoziati" in Siria.

Un anticipo di quei risultati che si attende il premier l'ha ottenuto gia' ieri, in un incontro con i rappresentanti dei territori d'Oltremare britannici, tra cui le Isole Vergini e Bermuda, inserite nella lista dei paradisi fiscali, con cui ha raggiunto un accordo per una maggiore trasparenza e scambio di informazioni, a spese del segreto bancario, che "spazzeremo via".

Alla guerra all'evasione e all'elusione fiscale, che significa anche guerra al riciclaggio di denaro sporco, Cameron affianca la battaglia per la trasparenza e contro la corruzione delle industrie estrattive. Nelle intenzioni del premier britannico, il G8 dovrebbe imporre obblighi di trasparenza dei contratti a tutte le industrie minerarie, alla base dei fenomeni di corruzione nei Paesi in via di sviluppo.

La terza 't' in agenda al vertice di Lough Erne è quella di trade, commercio. Dopo l'accordo raggiunto venerdi' notte dai ministri del Commercio dell'Ue di assegnare alla Commissione europea il mandato negoziale per un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, il summit sara' l'occasione per il presidente americano Barack Obama e per i leader dei 27 di lanciare formalmente i negoziati per un'intesa che dovrebbe fruttare all'Europa 119 miliardi di euro ed una crescita del Pil dello 0,5% all'anno.

Ma al di la' delle priorita' fissate dalla presidenza britannica, saranno la Siria e l'emergenza occupazione a dominare il summit, che precede di dieci giorni quello Ue su cui si stanno concentrando le aspettative dei 27 perche' siano messe in campo azioni concrete su quel fronte. Su questo punto, l'Italia ha ottenuto un riferimento preciso nelle conclusioni, in cui si sottolinea piu' volte la necessita' di rilanciare la crescita: nel capitolo dedicato alla "Global economy", si legge che "la lotta alla disoccupazione, in particolare quella di lungo periodo e quella giovanile, resta cruciale nelle nostre agende domestiche e collettive".

La Siria sarà invece al centro di molti dei bilaterali a margine del vertice di Lough Erne - gia' oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e Cameron e domani con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama - dopo le prove presentate dall'amministrazione americana sull'uso di armi chimiche da parte del regime, che Mosca non ritiene convincenti, e l'accelerazione che potrebbe derivare per armare i ribelli.

Alla politica estera e' dedicata la cena di lavoro dei leader domani sera, durante la quale si parlera' molto anche di Libia, la cui situazione "preoccupa molto", come ha detto il premier Enrico Letta. E in Irlanda del Nord e' stato invitato il primo ministro libico Ali Zeidan.

Possibile, infine, un messaggio dei capi di Stato e di governo del G8 alla nuova leadership iraniana, dopo l'elezione del moderato Hassan Rohani, che ha rilanciato le speranze di una ripresa del dialogo sul nucleare.

Un G8 che vede tra i decani Angela Merkel. Al governo dal settembre del 2005, la cancelliera tedesca è al suo ottavo summit degli otto Paesi piu' industrializzati del mondo. Un record che condivide con il premier canadese Stephen Harper, al potere dal febbraio del 2006.

Torna al G8, dove lo scorso anno aveva mandato il premier Dmitry Medvedev, il presidente russo Vladimir Putin, che negli scorsi anni ha gia' partecipato a diversi vertici. E se per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e' il quinto summit, quello di Lough Erne sara' il primo G8 per il premier Enrico Letta e per il giapponese Shinzo Abe.

(Adnkronos)

 

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