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21 gennaio 2018

Castelfranco

Gang del treno, giovani identificati grazie a telecamere

Il caso trattato da Canale 5 a “Domenica Live”. La condanna di Ciambetti

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CASTELLO DI GODEGO - Il gruppetto che avrebbe fatto parte della gang del treno regionale della linea Mestre-Bassano, una decina di giovani in tutto, è stato identificato dai Carabinieri di Castelfranco con una attività investigativa che si è avvalsa dell'analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza sul territorio, una volta che questi avevano abbandonato il treno.

Si tratta di giovani italiani e stranieri, nord africani (regolari sul territorio) e dell'est Europa, residenti nel trevigiano. I dati sono stati trasmessi dai carabinieri alla Polfer, competente sul traffico ferroviario, che ora dovrà confrontare le immagini con quelle delle telecamere interne del treno, per attribuire a ciascuno le responsabilità di possibili reati che vanno dal danneggiamento alle minacce, all'ingiuria.

 

Intanto domenica pomeriggio il caso è stato trattato dalla trasmissione di Canale 5 “Domenica Live”, condotta da Barbara D’Urso, dove sono stati trasmessi dei video girati all’interno del treno quella sera.

 

"Desidero esprimere i miei complimenti ai carabinieri e alla polizia ferroviaria che hanno identificato i componenti della gang giovanile che il 30 settembre scorso molestò i passeggeri del treno regionale Mestre-Bassano con insulti, spinte, sputi e un comportamento violento inqualificabile che ha portato molti passeggeri a scendere a Castello di Godego per evitare guai".

Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha espresso soddisfazione "per le indagini che nel volgere di pochi giorni hanno risolto il caso a dimostrazione, se mai ce ne fosse di bisogno, della qualità e professionalità delle nostre forze dell'ordine - ha detto Ciambetti -. La mia speranza è che i responsabili siano colpiti da una vera pena fatta scontare fino in fondo: Dura lex sed Lex e dunque la si smetta con il lasciare a piede libero fior fiore di delinquenti o bande di violenti che seminano il panico perché si sentono impuniti. Purtroppo, nonostante l'impegno profuso dalle Forze dell'ordine, troppo spesso i nostri treni e le nostre stazioni sono il palcoscenico di soprusi, da fatti gravi come quello del regionale Mestre-Bassano fino a irregolarità inaccettabili compresa l'ondata di 'portoghesi' in massima parte immigrati che quotidianamente non pagano i biglietti e magari disturbano gli altri viaggiatori, per non parlare dei borseggiatori nelle stazioni o delle questuanti che chiedono la carità lungo i vagoni. Serve uno sforzo sempre più forte per ripristinare la legalità anche aumentando i controlli a terra e nelle stazioni". 

 

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