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28 giugno 2017

Gastronomia down under

Categoria: Altro - Tags: Melbourne, Beltrame, WilliamanglissInstitute, bio, organic, gastronomia, food, gourmet

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Omar Lapecia Bis | commenti | (1)


Quando  il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana ha  richiesto  alla mia scuola il mio contributo per la realizzazione della missione a Melbourne all'Ipssar Beltrame abbiamo  subito capito le potenzialità del progetto e le ottime ricadute sui nostri allievi.


Mi è' stato chiesto di organizzare , realizzare e partecipare a alcuni eventi : un cooking demo ,un pranzo e un talk show aventi come protagonisti i prodotti biologici del Veneto.Il tutto realizzato presso la prestigiosa università William Angliss Institute (WAI video )di Melbourne.


Un università dove si studia il mondo dell'ospitalità e della gastronomia in Australia che è un punto di riferimento per l'Asia e l'Oceania. Il tutto naturalmente in inglese.Insomma abbastanza da cominciare a essere emozionato per l'impegno e felice per l'opportunità per me e per la mia scuola.Non mi rimaneva altro da fare che prendere le mie giacche da cuoco "portafortuna" e imbarcarmi per quest'avventura.


Sono tanti gli aspetti che mi hanno colpito di questa esperienza dal punto di vista umano  il legame con gli Italiani d'Australia che io figlio d'emigranti  ho sentito particolarmente,dal punto di vista professionale organizzare e realizzare un evento come Eatitalian Bio assieme a il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana – Unascom Confcommercio, Coldiretti  , Unindustria di Treviso, l'Associazione Sommelier Italiani, il Veneto Club e la Camera di Commercio Italiana all'Estero di Melbourne è stata un occasione importante.



EatItalian Bio ha soprattutto lo scopo di promuovere all'estero la sostenibilità, la qualità e il legame con i territori che caratterizzano il mercato dei prodotti biologici italiani.



Con questo obiettivo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di puntare su due realtà - l'Australia e il Giappone - finanziando il Progetto "Eatalian Bio - Promozione del bioalimentare italiano in Australia e Giappone", realizzato da Assocamerestero in collaborazione con la ItalianChamber of Commerce and Industry in Australia (CCIE di Sydney)con le CCIE di Brisbane, Melbourne e Perth - e la Italian Chamber of Commerce in Japan(CCIE di Tokyo).


 


Ancora una volta la scuola Italiana ha dato dimostrazione delle proprie capacità il proprio valore in campo internazionale  con ottimi risultati Io ero affiancato da un bravissimo ex allievo dell'Ipssar Alberini di Treviso Riccardo Baldo figlio d'arte e nipote di Domenico di Domenico alle Grave e colonna della ristorazione locale.E' stato bello vederlo al lavoro dimostrando grandi  capacità sia umane che professionali e questo ti rende  ottimista per il futuro della ristorazione.


Il team era composto inoltre da Flavio Buratto master sommelier del A.I.S.  Fulvio Brunetta(Coldiretti e Consorzio Prosecco D.O.C.) e Mauro Zardetto ( stratega del briefing e organizzatore)



Per la realizzazione di questi eventi il mio riferimento all'interno del William Angliss è stato David Withfield chef del corso di professional cookery un grande professore e collega che assieme agli altri colleghi mi ha fatto sentire a casa e che voglio ringraziare .



Gli studenti del WAI mi hanno colpito per la passione e il desiderio d'imparare . La curiosità e lo stupore nei loro occhi quando hanno assaggiato preparazioni a loro sconosciute mi rimarranno per sempre .Un emozionato studente di 25 anni mi ha ringraziato di condividire con loro la mia passione per la gastronomia.I contatti che ora ho sviluppato con insegnanti e studenti molto gratificanti .Se volete sapere cosa ne pensano loro del progetto ecco il link al sito del WAI   Fb e Twitter  


  Un piccolo video a questo link: click  #williamanglissinstitute


Ho partecipato a progetti in Europa e ho vissuto esperienze d'insegnamento con scuole: dei Paesi Bassi,Finlandesi,Svedesi,Ungheresi e ora Australiane.In comune cosa avevano questi studenti ?La passione e la curiosità per il mondo della gastronomia e  per la cultura di un popolo .


In questo settore l'insegnamento è un'avventura meravigliosa che devi affrontare ricercando in continuo contenuti .Lo scambio con colleghi di altre realtà è fondamentale e ti cambia nell'approccio alla materia che insegni.Comprendere dove và e come è organizzata la ristorazione in una realtà come quella Australiana è molto importante.Diciamo che è stato come guardare al futuro.


La realtà  ristorativa di Melbourne (recentemente eletta città dove si vive meglio al mondo...)  è dinamicae richiede qualità Il mondo della formazione che ho conosciuto è di un livello assoluto . Nulla è lasciato al caso. Viste le distanze interne loro puntano molto sulla formazione a domicilio . Il governo australiano ha appena stanziato 12 milioni di dollari australiani per l' e-learning ,un piccolo particolare...in Australia vivono 20 milioni di abitanti e sono 12 milioni i potenziali studenti.Avete capito bene hanno stanziato un milione di dollari a «studente»...


Nella nostra scuola abbiamo un laboratorio di cucina che ci dà la possibilità di trasmettere in streaming le lezioni.Io ho proposto al WAI di scambiarci delle lezioni a distanza.Per la nostra scuola e per il nostro territorio questo rappresenterà una vetrina incredibile su di un mondo in continua evoluzione e che ha sete di conoscenza come quello Australiano.


E chissà che funzioni da sprone per i nostri allievi per imparare e usare l'inglese dato che le lezioni saranno naturalmente in inglese.


Anche l'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne è interessato a dei collegamenti «live» con il nostro territorio grazie al Beltrame.


Un grazie ancora alla squadra messa in piedi da Mauro Zardetto e dal Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana che si sta affermando come agente culturale di assoluta grandezza del nostro territorio .


E' stata un'avventura professionale e umana eccezionale di cui vi racconterò nei prossimi post.


Mary <3


 



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Tutto perfetto, complimenti a tutti.

Solo un piccolo dubbio matematico. Può essere che mi sbagli ma...se il governo australiano ha stanziato 12 milioni di dollari per 12 milioni di potenziali studenti, non direi che ha stanziato "un milione di dollari a studente".

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Anno XXXVI n° 12 / Giovedì 22 giugno 2017

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